Il Tirreno

LA TRAGEDIA

Trovato il convivente della donna morta

Mario Martignoni
L’ultimo certificato medico di Sabrina Gentili: 25 giorni per le percosse ricevute - così dichiarò - dal convivente tunisino
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L’ultimo certificato medico di Sabrina Gentili: 25 giorni per le percosse ricevute - così dichiarò - dal convivente tunisino

Non si era allontanato di molto El Feheri Khaireddine Bentahar, il convivente della giovane madre trovata morta nella mattinata di sabato in piazza del Duomo. Era a Marina di Carrara e - così ha assicurato ai carabinieri che lo hanno trovato alla fermata dell'autobus di piazza Menconi - si sarebbe presentato spontaneamente dai militari dell'Arma

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CARRARA. Non si era allontanato di molto El Feheri Khaireddine Bentahar, il convivente della giovane madre trovata morta nella mattinata di sabato in piazza del Duomo. Era a Marina di Carrara e - così ha assicurato ai carabinieri che lo hanno trovato alla fermata dell'autobus di piazza Menconi - si sarebbe presentato spontaneamente dai militari dell'Arma.

Il tunisino - da Sabrina Gentili ha avuto anche un figlio, attualmente presso il nido del tribunale dei minorenni di Genova in attesa di ulteriori provvedimenti - aveva letto i giornali e, ha spiegato ai carabinieri, non avrebbe avuto intenzione di fuggire. In ogni caso, la pattuglia dei militari dell'Arma lo ha individuato in piazza, e fattolo salire, lo ha portato in caserma al comando compagnia.

Per il momento, le sue dichiarazioni sono coperte da segreto istruttorio; la sua posizione, a quanto emerge, sarebbe solo di persona informata sui fatti. In attesa dell'autopsia di oggi, che potrà chiarire le cause del decesso, non ci sarebbero indagati per la morte della 41enne Sabrina Gentili, madre di tre figli (due avuti da altrettanti matrimoni e che non vivono con lei, più il terzo nato nel settembre scorso dalla relazione con il tunisino).

Sulla base di una prima ricostruzione del dramma di sabato mattina, sembra che El Feheri Khaireddine Bentahar, quando si è svegliato, in un primo momento non si era reso conto che Sabrina non dava segni di vita. Era convinto che dormisse ancora. Soltanto più tardi, quando l'ha scossa più volte per farla alzare da letto, la donna non avrebbe risposto. E a questo punto il convivente, terrorizzato, ha telefonato al 118 ed è sceso in piazza del Duomo ad aspettare che arrivassero i soccorsi. Poi però, si era dileguato. Sulla base di questa ricostruzione, la morte potrebbe essere dovuta ad un malore notturno: da chiarire però da cosa sia stato provocato. All'esame esterno del medico legale Elisa Menconi, era già emerso - come riportato nella nostra edizione di ieri - che sul cadavere non vi erano segni di violenza recente.

Nei giorni immediatamente precedenti la tragedia sembra che non ci siano state liti fra i due conviventi come nel recente passato. Ma anche i carabinieri della stazione centro che conducono le indagini su delega del pm titolare dell'inchiesta, Rossella Soffio, sono in attesa dei risultati dell'esame autoptico che verrà eseguito nella giornata odierna per conoscere le cause della morte di Sabrina Gentili e avere così un eventuale quadro indiziario su cui basarsi.

Il giovane tunisino dopo essere stato interrogato è stato lasciato libero: ma, almeno per il momento, non dovrà lasciare la nostra città e quindi restare a disposizione della magistratura.

La casa in cui vivevano sabrina e il tunisino era però conosciuta alle forze dell'ordine. Alcune sere fa, tra Sabrina e una vicina di casa, c'era stato uno scontro verbale a voce altissima. Quella notte sono dovuti intervenire i carabinieri che erano stati chiamati da alcune persone della zona per far calmare le acque.

Alcuni giorni dopo invece - come già riferito nella nostra edizione di ieri - la Gentili ha denunciato al Commissariato di polizia il convivente per essere stata picchiata. Era il 12 marzo: allegata alla denuncia, il referto di 25 giorni per tumefazione al naso. Referto e denuncia li aveva anche portati la scorsa settimana in redazione al Tirreno. La giovane madre sembrava sofferente, prendeva diversi farmaci - come diciamo a parte - per cercare di uscire del tutto dai suoi problemi di salute legati anche al mondo della droga in cui era vissuta nel passato. Ma nella notte fra venerdì e sabato qualcosa è successo per cui il suo fisico, già minato, non ha retto.

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