Il Tirreno

PROTESTE

Centro storico, morìa di negozi

Daniele Della Bona
Cartello di cedesi attività
◗
Cartello di cedesi attività

Il coro che si leva fra i commercianti nel cuore del centro storico (da via Santa Maria fino a piazza del Duomo, passando per piazza delle Erbe) è unanime: «La nuova Ztl ci ha inferto il colpo di grazia, fra un po' tutti saremo costretti a chiudere». Se l'estate scorsa, infatti, qualcuno cominciava già a stringere la cinghia e a guardarsi intorno per trasferirsi altrove, lo scenario sembra essere, a oggi, ben più drammatico

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Il coro che si leva fra i commercianti nel cuore del centro storico (da via Santa Maria fino a piazza del Duomo, passando per piazza delle Erbe) è unanime: «La nuova Ztl ci ha inferto il colpo di grazia, fra un po' tutti saremo costretti a chiudere». Se l'estate scorsa, infatti, qualcuno cominciava già a stringere la cinghia e a guardarsi intorno per trasferirsi altrove, lo scenario sembra essere, a oggi, ben più drammatico. Sono già due le attività che, nell'ultimo mese, hanno chiuso: il Buongustaio di Renato di Fontanellato, in piazza delle Erbe, e il negozio di abbigliamento Nuova Venti, in via Santa Maria. L'immagine è desolante: saracinesche abbassate, fondi in cui s'intravedono le ultime cose rimaste invendute e i classici cartelli all'esterno: "affittasi" o "vendesi".

E per quelli che restano le cose non vanno affatto meglio: «Le strade sono deserte - racconta sconsolato il titolare della Macelleria da Piero, in piazza delle Erbe -: non c'è più nessuno. Prima venivano anche da fuori ma oggi è una vera e propria desolazione». Non mancano poi le critiche alla nuova zona blu, in vigore dal maggio 2009. Sul banco degli imputati, infatti, il progetto della nuova zona pedonale senza un trasporto pubblico efficace: attualmente, infatti, con gli autobus che vanno da San Martino fino a piazza 2 Giugno, la zona del centro storico è di fatto tagliata fuori. Un altro neo, poi, l'assenza di eventi che siano in grado di ripopolare strade ormai ridotte a sentieri spettrali.
«Qualcuno - sottolinea ancora lo stesso commerciante - dovrebbe spiegarci perché gli autobus partono da San Martino e si fermano vicino all'Esselunga, tagliandoci completamente fuori. Ormai non c'è più rispetto per la gente che lavora qui da anni».
Stesso spartito anche per gli esercenti di piazza del Duomo: «La Ztl è stata il colpo finale - stigmatizza la titolare della storica bottega Fiorista Lazzeri -. Già non siamo in un buon periodo per gli affari, se poi ci si aggiunge che è stata fatta la Ztl senza creare dei parcheggi in centro e senza creare attrattiva per la gente, il risultato è che qua non viene più nessuno. Stiamo andando a scomparire: per esempio, sia per San Valentino sia per la Festa della donna ho toccato con mano la differenza rispetto agli altri anni».

C'è poi chi, come Claudio Sivori, ha aperto un'attività ex novo lo scorso dicembre, speranzoso che il trend si invertisse: «Purtroppo le cose non sono andate come pensavo e speravo - spiega -. Grazie a prezzi davvero vantaggiosi pensavo di richiamare di nuovo persone, ma niente: qui manca la gente e senza gente non si vende, a questo punto sto pensando di spostarmi da un'altra parte. Per fortuna riesco a rimediare la situazione vendendo su internet, soprattutto all'estero».
Altri commercianti - che preferiscono, però, mantenere l'anonimato - ammettono candidamente che la situazione è tragica e che nel futuro prossimo si prospetta una chiusura che sembra, ormai, inevitabile.

Un'altra nota dolente, che certo non contribuisce a migliorare la già delicata situazione, è quella dei numerosi fondi abbandonati e in forte stato di degrado: un'ex macelleria e due case diroccate (su una, fra l'altro, il Comune ha avviato i lavori di consolidamento da pochi giorni) in via Nuova; e la vecchia Dolceria al Duomo che, insieme alla merceria contigua, hanno le serrande abbassate da oltre 3 anni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web