Il Tirreno

NOTTI INSONNI A MARINA

Coro di no alla movida in spiaggia

Alessandra Poggi
Tanti giovani fuori dai locali in centro a Marina
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Tanti giovani fuori dai locali in centro a Marina

Ora parlano loro, i giovani delle notti di Marina. «Fateci divertire». Lo dicono in coro i teen ager della movida, quelli che il sabato sera si danno appuntamento a Marina, per trascorrere parte o tutta la sera nella zona chiamata "da Lombardi". Zona, quella della movida marinella, che si vorrebbe spostare sulla spiaggia

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MARINA DI CARRARA. Ora parlano loro, i giovani delle notti di Marina. «Fateci divertire». Lo dicono in coro i teen ager della movida, quelli che il sabato sera si danno appuntamento a Marina, per trascorrere parte o tutta la sera nella zona chiamata "da Lombardi". Zona, quella della movida marinella, che si vorrebbe spostare sulla spiaggia.

Siamo andati a sentire direttamente da loro, i ragazzi contro cui si punta il dito, cosa ne pensano.

Tacchi vertiginosi per le ragazze, abiti all'ultima moda per questi ragazzi, che girano con il bicchiere o la birra in mano.

E sono proprio i tacchi che pesano di più sul possibile trasferimento della zona di ritrovo. Almeno per le ragazze.

Come ci fanno notare Annalisa Minuto e le sue amiche: «Come facciamo ad andare in spiaggia con i tacchi? Non è proprio possibile. Io ai tacchi non rinuncio, ora arriva l'estate e di uscire in ciabatte non ci penso proprio». L'atmosfera è gioiosa, alcuni stanno decidendo se andare altrove, come Marco Dell'Amico e la sua compagnia. «Secondo me lo spostarci non è una buona idea - dice - ma non hanno altro a cui pensare? Già a Marina dopo mezzanotte non c'è più nulla, se ci spostano significa che diventa un mortorio. Noi - conclude - anche adesso stavamo pensando di andare a Marina di Massa, c'è più gente e i locali restano aperti fino a tardi». Arianna Bartolini dice: «Spostare il Lombardi? E perché? Le feste in spiaggia ci sono già. Io preferirei che facessero qualcosa per noi ragazzi, non contro di noi come sempre. È vero, ci sono anche le persone che fanno casino, ma invece di farla pagare a tutti, perché non mettono una pattuglia fissa in zona? Non credo che spostarci sia la risoluzione, perché chi si ubriaca e spacca tutto lo farebbe anche altrove. Ma perché non ci lasciano divertire e basta?» Stessa cosa per Alessandra Tonarelli: «Ma non possono lasciarci divertire? Non siamo tutti dei casinisti. A me non sembra che ci siano sempre risse o gente ubriaca che urla. L'idea della spiaggia è carina, ma le feste i spiaggia ci sono già. Io sto bene qua, ci vengo sempre, e non mi piace l'idea di non doverci più venire». La serata è molto tranquilla, i ragazzi sono sorridenti, scherzano fra di loro, è un continuo via vai, molti gli scooter, in macchina vanno e vengono i più grandicelli. Quelli che però dalla zona del Lombardi passano per un caffè, per caricare un amico, un'amica e poi andare altrove. Non così per Luca Lucetti: «Andare sul lungomare? Ma stiamo scherzando? Io non ho ancora la macchina e vengo qua a trascorrere il sabato sera, ci sto bene, spostarci perché secondo i residenti siamo rumorosi è un'ingiustizia. Invece di fare qualcosa per noi ragazzi, come sempre fanno di tutto per non farci divertire». Insomma, quello del divertimento è il leit motiv della gioventù, che a quanto pare non apprezza l'idea di cambiare abitudini e luoghi di ritrovo. È quasi mezzanotte e il centro di Marina brulica: ragazzine ultra "tirate" che cercano tra la gente il loro amichetto del cuore, coppiette che si scambiano baci, qualche genitore che passa tra i ragazzi con le mani in tasca, ragazzi che entrano ed escono dai bar. Insomma, uno spaccato del sabato di molti ragazzi che qui, da Lombardi, vengono a trascorrere la serata.

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