Italia
SPAZZATURA
Rifiuti, crescela differenziata
Rossana Lazzini
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A sinistra l’assessore Ofretti, in alto un mezzo Asmiu«Ripensare e organizzare nel suo complesso la politica dei rifiuti». Questo è l'obiettivo dell'assessore Andrea Ofretti che ieri mattina ha presentato i dati sulla produzione e il conferimento della spazzatura del territorio massese. Da una parte i dati testimoniano un abbattimento della produzione dei rifiuti, ma qualcosa sembra ancora non funzionare nel passaggio che prevede il conferimento di questi al Cermec
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MASSA. «Ripensare e organizzare nel suo complesso la politica dei rifiuti». Questo è l'obiettivo dell'assessore Andrea Ofretti che ieri mattina ha presentato i dati sulla produzione e il conferimento della spazzatura del territorio massese. Da una parte i dati testimoniano un abbattimento della produzione dei rifiuti, ma qualcosa sembra ancora non funzionare nel passaggio che prevede il conferimento di questi al Cermec.
«Sono dati che testimoniano - spiega Ofretti - una nuova politica di questa amministrazione che dalle linee programmatiche in poi gradualmente mese dopo mese vuole cogliere il suo obbiettivo ed iniziare a pianificare i prossimi anni e soprattutto vuole cercare di riuscire a chiudere il cerchio in fatto di rifiuti».
Il target dell'amministrazione, e i numeri snocciolati dall'assessore ieri mattina sembrano confermarlo, è quello di offrire un buon servizio a un costo minore. «Basandoci su dati concreti - spiega il responsabile dell'Ambiente massese - possiamo programmare senza rischiare troppi errori che si sono prodotti nel passato, riuscendo in questo modo a razionalizzare e migliorare la redditività delle nostre aziende e rivestendo le risorse per la riduzione dei rifiuti».
Dai dati consegnati dal Cermec e dall'Asmiu emerge anche una nuova cultura da parte dei cittadini. Sulla differenziata ad esempio emergono alcuni dati interessanti. E il segnale che forse qualcosa comincia a muoversi.
Un dato su tutti quello relativo alla raccolta differenziata che dopo un evidente calo è tornata a funzionare ed è passata dalle quindicimila tonnellate del 2008 a quasi diciassettemila del 2009. In crescita la differenziata, in diminuzione la raccolta dei rifiuti urbani che passano dalle 48.032 tonnellate del 2008 alle 45.447 del 2009.
«Questa è la tendenza verso cui vogliamo andare. Sempre più raccolta differenziata - ha aggiunto pieno di speranza l'assessore Ofretti -. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a portare l'esperienza di Romagnano a tutta la città. I dati sulla produzione e la tipologia dei rifiuti Asmiu sono stati estrapolati dalla documentazione inviata dalla stessa Asmiu - prosegue Ofretti - all'agenzia regione recupero risorse. Quindi sono certificati. Si tratta quindi di numeri veri che testimoniano una situazione di abbattimento della produzione di rifiuti nel nostro Comune, ma ancora una difficoltà alla diminuzione di conferimento al Cermec e la sua conseguente riduzione dei costi».
I dati presentati dall'assessorato all'ambiente spiegano che al Cermec nel 2009 sono andate 51.879 tonnellate di rifiuti e di questi ben 44.890 tonnellate non sono rifiuti differenziati a dimostrare quanta difficoltà ancora ci sia in questo tipo di passaggio. Una leggera diminuzione alla voce spese c'è stata, visto che se nel 2008 il costo totale del Cermec è stato di oltre otto milioni di euro mentre nel 2009 si è passati a 7.737.846. Per quanto riguarda l'Asmiu invece i dati sui costi annuali non cambiano e anche nel 2009 si parla di oltre 7 milioni di euro. «Questi dati li abbiamo estrapolati dalle fatture emesse dal Cermec per il conferimento dei rifiuti e dimostrano quanta strada ancora dobbiamo fare e su questo stiamo lavorando. Il costo dei rifiuti è la voce che maggiormente pesa nel bilancio del nostro comune e noi vorremo migliorare. Lo faremo anche portando avanti l'impegno di monitorare la produzione e il conferimento dei rifiuti del nostro territorio, offrendo ai cittadini dati semplici e trasparenti».
«Sono dati che testimoniano - spiega Ofretti - una nuova politica di questa amministrazione che dalle linee programmatiche in poi gradualmente mese dopo mese vuole cogliere il suo obbiettivo ed iniziare a pianificare i prossimi anni e soprattutto vuole cercare di riuscire a chiudere il cerchio in fatto di rifiuti».
Il target dell'amministrazione, e i numeri snocciolati dall'assessore ieri mattina sembrano confermarlo, è quello di offrire un buon servizio a un costo minore. «Basandoci su dati concreti - spiega il responsabile dell'Ambiente massese - possiamo programmare senza rischiare troppi errori che si sono prodotti nel passato, riuscendo in questo modo a razionalizzare e migliorare la redditività delle nostre aziende e rivestendo le risorse per la riduzione dei rifiuti».
Dai dati consegnati dal Cermec e dall'Asmiu emerge anche una nuova cultura da parte dei cittadini. Sulla differenziata ad esempio emergono alcuni dati interessanti. E il segnale che forse qualcosa comincia a muoversi.
Un dato su tutti quello relativo alla raccolta differenziata che dopo un evidente calo è tornata a funzionare ed è passata dalle quindicimila tonnellate del 2008 a quasi diciassettemila del 2009. In crescita la differenziata, in diminuzione la raccolta dei rifiuti urbani che passano dalle 48.032 tonnellate del 2008 alle 45.447 del 2009.
«Questa è la tendenza verso cui vogliamo andare. Sempre più raccolta differenziata - ha aggiunto pieno di speranza l'assessore Ofretti -. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a portare l'esperienza di Romagnano a tutta la città. I dati sulla produzione e la tipologia dei rifiuti Asmiu sono stati estrapolati dalla documentazione inviata dalla stessa Asmiu - prosegue Ofretti - all'agenzia regione recupero risorse. Quindi sono certificati. Si tratta quindi di numeri veri che testimoniano una situazione di abbattimento della produzione di rifiuti nel nostro Comune, ma ancora una difficoltà alla diminuzione di conferimento al Cermec e la sua conseguente riduzione dei costi».
I dati presentati dall'assessorato all'ambiente spiegano che al Cermec nel 2009 sono andate 51.879 tonnellate di rifiuti e di questi ben 44.890 tonnellate non sono rifiuti differenziati a dimostrare quanta difficoltà ancora ci sia in questo tipo di passaggio. Una leggera diminuzione alla voce spese c'è stata, visto che se nel 2008 il costo totale del Cermec è stato di oltre otto milioni di euro mentre nel 2009 si è passati a 7.737.846. Per quanto riguarda l'Asmiu invece i dati sui costi annuali non cambiano e anche nel 2009 si parla di oltre 7 milioni di euro. «Questi dati li abbiamo estrapolati dalle fatture emesse dal Cermec per il conferimento dei rifiuti e dimostrano quanta strada ancora dobbiamo fare e su questo stiamo lavorando. Il costo dei rifiuti è la voce che maggiormente pesa nel bilancio del nostro comune e noi vorremo migliorare. Lo faremo anche portando avanti l'impegno di monitorare la produzione e il conferimento dei rifiuti del nostro territorio, offrendo ai cittadini dati semplici e trasparenti».
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