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Nuova movida,locali divisi

Alessandra Vivoli /
La movida in spiaggia con ombrelloni, musica e balli
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La movida in spiaggia con ombrelloni, musica e balli

Movida in spiaggia: l'idea lanciata dal comandante dei vigili Giuseppe Caputo divide il mondo del commercio e dei locali di Marina. Per molti esercenti è un'occasione da prendere al volo; per altri un progetto infattibile. Per fare il punto della situazione se ne discuterà giovedì prossimo alle 17 e 30 nella riunione convocata alla Circoscrizione.
«È una bella idea: proviamoci». Al Porfirio, uno dei locali di riferimento delle serate giovani di Marina, l'idea della movida in spiaggia è piaciuta

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MARINA DI CARRARA. Movida in spiaggia: l'idea lanciata dal comandante dei vigili Giuseppe Caputo divide il mondo del commercio e dei locali di Marina. Per molti esercenti è un'occasione da prendere al volo; per altri un progetto infattibile. Per fare il punto della situazione se ne discuterà giovedì prossimo alle 17 e 30 nella riunione convocata alla Circoscrizione.

«È una bella idea: proviamoci». Al Porfirio, uno dei locali di riferimento delle serate giovani di Marina, l'idea della movida in spiaggia è piaciuta.
Tanto che hanno contattato immediatamente il comandante dei vigili per saperne di più. Il risultato? Una riunione allargata in Circoscrizione dove gli operatori del quadrilatero più frequentato dai giovani, si confronteranno con il comandante della Polizia municipale e con il sindaco.

«Sarà l'occasione per capire meglio questo progetto - spiega il presidente della Circoscrizione di Marina Fausto Cenderelli - e, in particolare vedere cosa si potrà fare e cosa no». Sì perché il progetto prevede tensostrutture mobili alla spiaggia libera dell'idrovora: e proprio per questo bisognerà fare le opportune verifiche anche con il piano dell'arenile. E con i balneari che hanno le proprie attività in zona. Al momento il presidente Sandro Telara non si sbilancia: «Dobbiamo capire meglio - dice - di che cosa si tratta».

«Ma così si sposta solo il problema». L'ipotesi di far traslocare in spiaggia la movida al momento è solo un'idea. Ma ha già diviso il mondo degli operatori di Marina. C'è infatti chi pensa che questo progetto in spiaggia non risolverebbe l problema di schiamazzi, sporcizia e vandalismi. Anzi. E, proprio da una parte degli operatori della zona, arriva la proposta di maggiori controlli e multe più salate a chi sgarra, per risvegliare il senso civico.

«Portare le succursali dei locali in spiaggia significherebbe solo spostare i problemi legati alla movida - dice Marzio Andreani della pizzeria Telenti tanti - Non dimentichiamoci poi che siamo a Marina, non a Rimini o a Riccione. E se i ragazzi vanno tutti in spiaggia in centro non resta più nessuno».
I problemi sono anche di natura economica.
«Sdoppiare i locali significa anche pagare doppi stipendi e contributi e con i tempi che corrono non è certo una passeggiata - continua Andreani - Ma la cosa fondamentale è che non credo che cambiare luogo di ritrovo possa cambiare la situazione». «Penso sarebbe - conclude - meglio intensificare i controlli, magari anche con uomini in borghese, e cominciar e a fare più multe a chi sporca».

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