Attenzione
LA PROPOSTA
Il cellulare funzionerà anche in montagna
Finalmente gli abitanti della montagna non dovranno più fare i conti con quel "no rete" che compare sui loro cellulari appena imboccano la strada per i paesi a monte. E la possibilità di fare una chiamata con il telefonino non sarà più un miraggio
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MASSA. Finalmente gli abitanti della montagna non dovranno più fare i conti con quel "no rete" che compare sui loro cellulari appena imboccano la strada per i paesi a monte. E la possibilità di fare una chiamata con il telefonino non sarà più un miraggio.
I lavori per garantire la copertura non sono ancora partiti, ma l'accordo tra l'assessorato all'ambiente e la Vodafon-Omnitel c'è. E a quell'accordo, che prevede la realizzazione di tre impianti, ha detto sì anche Polab srl, la società che fa rilevazioni elettromagnetiche e a cui si è rivolta l'amministrazione comunale. Lunedì, martedì al più tardi, l'assessore Andrea Ofretti incontrerà la società di telefonia e metterà a punto gli ultimi dettagli, poi via libera ai cantieri.
Vodafone si farà carico, a sue spese, di realizzare due stazioni radio base, una a Caglieglia ed una ad Altagnana. Un impianto microcellulare sarà invece realizzato a Forno. Termini tecnici complessi, ma un concetto è chiaro: la copertura delle frazioni montane non può essere garantita da un'unica stazione radio base. L'area inizialmente scelta per l'impianto, presso il traliccio Rai ad Antona, secondo Vodafone «si è dimostrata di difficile implementazione». Insomma, realizzare una nuova struttura o adattare il traliccio esistente sarebbe stata davvero un'impresa, vista anche la conformazione della zona. Ecco quindi l'idea dei tre impianti che garantiranno la copertura ad Altagnana, Antona, Caglieglia, Casette e Forno. Rimarrebbero quindi ancora scoperti i paesi di Resceto, Guadine e Casania. Impianti meno impattanti, quindi, in grado di garantire la copertura a buona parte dei paesi montani.
AD ALTAGNANA. Nella proposta di Vodafone la stazione verrà installata nel piazzale antistante via dei Colli. Su un carrello mobile di circa sei metri per sette, verrà collocato un palo telescopico sulla cui sommità saranno installate le antenne.
A CAGLIEGLIA. L'impianto verrà collocato in un piazzale, antistante la via di Casette, e sarà identico a quello di Altagnana, insieme, infatti, le due strutture, creeranno un ponte radio.
A FORNO. Il paese si trova in una sorta di conca, a Forno quindi non verrà realizzato un impianto da collegare ad uno simile per creare un ponte radio. Verrà invece costruita una microcellula. E al Comune spetterà indicarne la collocazione più idonea.
COSA FA IL COMUNE. Vodafone si rende disponibile ad installare i tre impianti. E l'amministrazione, da parte sua, va incontro alle esigenze del gestore telefonico. In che modo lo spiega l'assessore all'ambiente Andrea Ofretti. «La questione antenne e rete di telefonia ricade nelle mie competenze perché l'assessorato si occupa anche di inquinamento elettromagnetico. Abbiamo voluto fortemente che anche la montagna potesse utilizzare il cellulare e abbiamo accolto positivamente la disponibilità di Vodafone. Alcuni mesi fa l'amministrazione - ricorda - ha deciso la sospensione delle autorizzazioni per l'installazione di antenne fino a che i gestori non si fossero resi disponibili a garantire rete anche ai paesi a monte. Adesso, di fronte ai loro impegni, abbiamo deciso di rivedere i provvedimenti di sospensione, anche alla luce di nuove trattative per coprire le frazioni ancora senza rete». Un primo passo importante, quindi, perché la montagna si senta a pieno titolo parte integrante del tessuto cittadino.
C.S.
I lavori per garantire la copertura non sono ancora partiti, ma l'accordo tra l'assessorato all'ambiente e la Vodafon-Omnitel c'è. E a quell'accordo, che prevede la realizzazione di tre impianti, ha detto sì anche Polab srl, la società che fa rilevazioni elettromagnetiche e a cui si è rivolta l'amministrazione comunale. Lunedì, martedì al più tardi, l'assessore Andrea Ofretti incontrerà la società di telefonia e metterà a punto gli ultimi dettagli, poi via libera ai cantieri.
Vodafone si farà carico, a sue spese, di realizzare due stazioni radio base, una a Caglieglia ed una ad Altagnana. Un impianto microcellulare sarà invece realizzato a Forno. Termini tecnici complessi, ma un concetto è chiaro: la copertura delle frazioni montane non può essere garantita da un'unica stazione radio base. L'area inizialmente scelta per l'impianto, presso il traliccio Rai ad Antona, secondo Vodafone «si è dimostrata di difficile implementazione». Insomma, realizzare una nuova struttura o adattare il traliccio esistente sarebbe stata davvero un'impresa, vista anche la conformazione della zona. Ecco quindi l'idea dei tre impianti che garantiranno la copertura ad Altagnana, Antona, Caglieglia, Casette e Forno. Rimarrebbero quindi ancora scoperti i paesi di Resceto, Guadine e Casania. Impianti meno impattanti, quindi, in grado di garantire la copertura a buona parte dei paesi montani.
AD ALTAGNANA. Nella proposta di Vodafone la stazione verrà installata nel piazzale antistante via dei Colli. Su un carrello mobile di circa sei metri per sette, verrà collocato un palo telescopico sulla cui sommità saranno installate le antenne.
A CAGLIEGLIA. L'impianto verrà collocato in un piazzale, antistante la via di Casette, e sarà identico a quello di Altagnana, insieme, infatti, le due strutture, creeranno un ponte radio.
A FORNO. Il paese si trova in una sorta di conca, a Forno quindi non verrà realizzato un impianto da collegare ad uno simile per creare un ponte radio. Verrà invece costruita una microcellula. E al Comune spetterà indicarne la collocazione più idonea.
COSA FA IL COMUNE. Vodafone si rende disponibile ad installare i tre impianti. E l'amministrazione, da parte sua, va incontro alle esigenze del gestore telefonico. In che modo lo spiega l'assessore all'ambiente Andrea Ofretti. «La questione antenne e rete di telefonia ricade nelle mie competenze perché l'assessorato si occupa anche di inquinamento elettromagnetico. Abbiamo voluto fortemente che anche la montagna potesse utilizzare il cellulare e abbiamo accolto positivamente la disponibilità di Vodafone. Alcuni mesi fa l'amministrazione - ricorda - ha deciso la sospensione delle autorizzazioni per l'installazione di antenne fino a che i gestori non si fossero resi disponibili a garantire rete anche ai paesi a monte. Adesso, di fronte ai loro impegni, abbiamo deciso di rivedere i provvedimenti di sospensione, anche alla luce di nuove trattative per coprire le frazioni ancora senza rete». Un primo passo importante, quindi, perché la montagna si senta a pieno titolo parte integrante del tessuto cittadino.
C.S.
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