Il dolore
ammanco di 323mila euro
Consob radia promotore Bipielle
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La sede del Banco Popolare a LodiRadiato per ordine della Consob (l'autorithy su borsa e Banche) dall'albo unico dei promotori finanziari. Una decisione pesantissima che ha colpito Giuseppe Stefanini, 47 anni, massese, promotore finanziario per il Banco popolare di Lodi (gruppo che comprende anche la Cassa di risparmio di Lucca)
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MASSA. Radiato per ordine della Consob (l'autorithy su borsa e Banche) dall'albo unico dei promotori finanziari. Una decisione pesantissima che ha colpito Giuseppe Stefanini, 47 anni, massese, promotore finanziario per il Banco popolare di Lodi (gruppo che comprende anche la Cassa di risparmio di Lucca).
Tutto parte l'11 settembre 2007, quando Banca Bipielle Network spa comunica alla Consob di aver risolto per giusta causa, «a far data dal 19 giugno 2007, il contratto di agenzia in essere con il sig. Giuseppe Stefanini, avendo accertato gravi irregolarità nella condotta da questi tenuta nello svolgimento dell'attivit di promotore finanziario».
In quella nota Bipielle Network spiega di «aver risolto il rapporto con il promotore immediatamente dopo che questi, il 18 giugno 2007, nel corso di un incontro avuto con propri esponenti, avrebbe dichiarato: a) di essersi abusivamente appropriato, tra il 2005 ed il 2007, dei codici telematici per l'operatività on line relativi ai conti correnti di numerosi clienti e di aver abusivamente posto in essere operazioni di compravendita titoli a valere su detti rapporti, da cui sarebbero derivate ingenti perdite»; «b) che, allo scopo di occultare le passività generate, avrebbe distratto somme di pertinenza di altri clienti ed avrebbe formato e consegnato loro false rendicontazioni».
La stessa Banca Bipielle Network segnala alla Consob che «il sig. Stefanini non ha confermato per iscritto le succitate dichiarazioni e che non ha ritenuto di indicare i nominativi dei clienti coinvolti nelle irregolarità poste in essere».
A quel punto Bipielle fa un'inchiesta interna e scopre cosa è successo ai clienti (suoi e di Stefanini). E invia alla Consob «i reclami presentati tra il luglio ed il settembre 2007 dai sig.ri..., con cui detti clienti hanno lamentato ammanchi nel loro patrimonio conseguenti ad irregolarit poste in essere dal promotore». Fra cui c'è anche «la documentazione relativa a due operazioni di disinvestimento operate via internet, nonchè la modulistica di disinvestimento della gestione personale disposto nel 2007, posti in essere a valere sul portafoglio del sig...à e disconosciute dal cliente».
Un altro cliente, scrive ancora Bipielle a Consob segnala alla banca: «di aver registrato ammanchi per 323.183,47 euro, riconducibili a numerose operazioni di compravendita titoli poste in essere a sua insaputa ed all'effettuazione, il 2 ed il 6 febbraio 2006, di bonifici per 57.475,00 in favore del sig.... persona a lui sconosciuta e risultata essere altro cliente del promotore».
A quel punto Stefanini scrive a Consob una lettera «di deduzioni difensive in data 9 marzo 2009». Qui Stefanini «nel respingere le irregolarità contestate, ha dichiarato di far proprie tutte le argomentazioni contenute negli acclusi atti processuali relativi al processo civile avviato nei suoi confronti innanzi al Tribunale di Massa».
Ma tutto questo non basta.
Il 12 agosto dello scorso anno la Divisione Intermediari, Ufficio Vigilanza e Albo Promotori della Consob ha trasmesso all'Ufficio sanzioni amministrative la relazione istruttoria e il fascicolo itruttorio relativi al procedimento Stefanini. Ma in quella «Relazione Istruttoria la Divisione competente ha ritenuto accertate tutte le fattispecie oggetto di contestazione» e ha chiesto a Stefanini di inviare una contromemoria.
Ma in questaa seconda fase del procedimento Giuseppe Stefanini «non ha presentato memorie scritte o documenti, né ha formulato istanza di accesso o ha chiesto di essere audito».
Così per la Consob «le gravi violazioni perpetrate dal promotore sono infatti comprovate dalla documentazione e dalle informazioni acquisite nel corso dell'istruttoria e trovano implicito riscontro nelle stesse argomentazioni difensive svolte nel corso del procedimento sanzionatorio e nelle dichiarazioni rese all'Intermediario il 18 giugno 2008».
Il risultato finale di questa specie di processo è la radiazione dall'albo dei promotori e la pubblicazione del provvedimento (firmato dal presidente Lamberto Cardia) sul bollettino ufficiale della Consob.
La radiazione è stata pubblicata il 22 dicembre scorso. Da quella data Stefanini, che è stato anche consulente per l'immagine della Cassa di risparmio di Carrara, aveva altri 30 giorni di tempo (dalla notifica del provvedimento) per presentare ricorso alla Corte di appello competente (cioè Genova).
Da segnalare che nei giorni in cui Biepielle scopre le irregolarità, il 79,9% delle quote della banca passavano dalla Lodi alla Sopaf De Agostini, società che fa capo alla famiglia Boroli di Novara.
C.B.
Tutto parte l'11 settembre 2007, quando Banca Bipielle Network spa comunica alla Consob di aver risolto per giusta causa, «a far data dal 19 giugno 2007, il contratto di agenzia in essere con il sig. Giuseppe Stefanini, avendo accertato gravi irregolarità nella condotta da questi tenuta nello svolgimento dell'attivit di promotore finanziario».
In quella nota Bipielle Network spiega di «aver risolto il rapporto con il promotore immediatamente dopo che questi, il 18 giugno 2007, nel corso di un incontro avuto con propri esponenti, avrebbe dichiarato: a) di essersi abusivamente appropriato, tra il 2005 ed il 2007, dei codici telematici per l'operatività on line relativi ai conti correnti di numerosi clienti e di aver abusivamente posto in essere operazioni di compravendita titoli a valere su detti rapporti, da cui sarebbero derivate ingenti perdite»; «b) che, allo scopo di occultare le passività generate, avrebbe distratto somme di pertinenza di altri clienti ed avrebbe formato e consegnato loro false rendicontazioni».
La stessa Banca Bipielle Network segnala alla Consob che «il sig. Stefanini non ha confermato per iscritto le succitate dichiarazioni e che non ha ritenuto di indicare i nominativi dei clienti coinvolti nelle irregolarità poste in essere».
A quel punto Bipielle fa un'inchiesta interna e scopre cosa è successo ai clienti (suoi e di Stefanini). E invia alla Consob «i reclami presentati tra il luglio ed il settembre 2007 dai sig.ri..., con cui detti clienti hanno lamentato ammanchi nel loro patrimonio conseguenti ad irregolarit poste in essere dal promotore». Fra cui c'è anche «la documentazione relativa a due operazioni di disinvestimento operate via internet, nonchè la modulistica di disinvestimento della gestione personale disposto nel 2007, posti in essere a valere sul portafoglio del sig...à e disconosciute dal cliente».
Un altro cliente, scrive ancora Bipielle a Consob segnala alla banca: «di aver registrato ammanchi per 323.183,47 euro, riconducibili a numerose operazioni di compravendita titoli poste in essere a sua insaputa ed all'effettuazione, il 2 ed il 6 febbraio 2006, di bonifici per 57.475,00 in favore del sig.... persona a lui sconosciuta e risultata essere altro cliente del promotore».
A quel punto Stefanini scrive a Consob una lettera «di deduzioni difensive in data 9 marzo 2009». Qui Stefanini «nel respingere le irregolarità contestate, ha dichiarato di far proprie tutte le argomentazioni contenute negli acclusi atti processuali relativi al processo civile avviato nei suoi confronti innanzi al Tribunale di Massa».
Ma tutto questo non basta.
Il 12 agosto dello scorso anno la Divisione Intermediari, Ufficio Vigilanza e Albo Promotori della Consob ha trasmesso all'Ufficio sanzioni amministrative la relazione istruttoria e il fascicolo itruttorio relativi al procedimento Stefanini. Ma in quella «Relazione Istruttoria la Divisione competente ha ritenuto accertate tutte le fattispecie oggetto di contestazione» e ha chiesto a Stefanini di inviare una contromemoria.
Ma in questaa seconda fase del procedimento Giuseppe Stefanini «non ha presentato memorie scritte o documenti, né ha formulato istanza di accesso o ha chiesto di essere audito».
Così per la Consob «le gravi violazioni perpetrate dal promotore sono infatti comprovate dalla documentazione e dalle informazioni acquisite nel corso dell'istruttoria e trovano implicito riscontro nelle stesse argomentazioni difensive svolte nel corso del procedimento sanzionatorio e nelle dichiarazioni rese all'Intermediario il 18 giugno 2008».
Il risultato finale di questa specie di processo è la radiazione dall'albo dei promotori e la pubblicazione del provvedimento (firmato dal presidente Lamberto Cardia) sul bollettino ufficiale della Consob.
La radiazione è stata pubblicata il 22 dicembre scorso. Da quella data Stefanini, che è stato anche consulente per l'immagine della Cassa di risparmio di Carrara, aveva altri 30 giorni di tempo (dalla notifica del provvedimento) per presentare ricorso alla Corte di appello competente (cioè Genova).
Da segnalare che nei giorni in cui Biepielle scopre le irregolarità, il 79,9% delle quote della banca passavano dalla Lodi alla Sopaf De Agostini, società che fa capo alla famiglia Boroli di Novara.
C.B.
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