Attenzione
i consigli delle forze dell’ordine
Truffe in aumento, è allarme
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Truffe: nel mirino soprattutto gli anzianiAllarme truffe, soprattutto nelle frazioni montane. A lanciarlo sono le forze dell'ordine, visto che ormai da un po' di tempo a questa parte si stanno ripetendo i casi di coppie che suonano alle porte di persone anziane proponendo qualunque genere di affare. In realtà si tratta nella maggior parte dei casi di scuse per poter entrare in casa
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MASSA. Allarme truffe, soprattutto nelle frazioni montane. A lanciarlo sono le forze dell'ordine, visto che ormai da un po' di tempo a questa parte si stanno ripetendo i casi di coppie che suonano alle porte di persone anziane proponendo qualunque genere di affare.
In realtà si tratta nella maggior parte dei casi di scuse per poter entrare in casa e portare via tutto quello che si trova a portata di mano. Ed è un fenomeno in forte crescita.
I casi. Nelle ultime settimane le segnalazioni di cittadini ultrasettantenni si stanno moltiplicando: non sempre però i truffatori riescono a entrare. Bene hanno fatto, in questo senso, gli allarmi dati sia dalle forze dell'ordine sia dalle aziende che vengono citate dai furbetti per carpire la fiducia dei vecchietti. Le ditte più gettonate sono l'Enel, la Telecom e ultimamente anche Gaia. Tutte aziende che hanno fatto appelli a non aprire la porta di casa agli sconosciuti perché il porta a porta non è previsto. E viste le chiamate che arrivano al 113 la gente ormai si fida sempre meno e preferisce chiamare in causa la polizia.
Le scuse. I falsi dipendenti entrano nelle case proponendo contratti vantaggiosi ad anziani e a persone sole oppure chiedendo i soldi per alcune bollette risultate non pagate. I veri dipendenti che vanno di porta in porta fanno firmare un contratto, facendosi riconoscere grazie a un tesserino. Enel per esempio dice che i suoi impiegati sono in possesso di un tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento, al pari degli agenti specializzati di Enel Energia (Società di Enel sul libero mercato) che presentano a domicilio le nuove proposte commerciali. Per esseri sicuri ecco il numero telefonico Enel 800.900.800.
Truffe ai negozianti. Carabinieri e polizia in questi ultimi tempi si sono accorti che nella provincia apuana le truffe stanno crescendo. Le vittime, oltre agli anziani, sono i negozianti oppure clienti che pensano di acquistare un prodotto a prezzo conveniente e quando arrivano a casa si accorgono di essere stati vittime di un raggiro. Si parla di numeri piccoli, ma intanto l'attenzione delle forze dell'ordine c'è. Anche perché quello della truffa è un reato particolarmente odioso che il più delle volte non viene denunciato per vergogna.
La tattica. Solitamente sono due donne che avvicinano gli uomini, riescono a entrare in casa e mentre una inscena un malessere l'altra fruga nei cassetti finché non trova soldi e gioielli. Negli ultimi mesi sono stati due i casi più eclatanti. Una coppia di donne è andata a casa di un vedovo e lo avevano ripulito, portandogli via dalla camera da letto gioielli per ventimila euro. Erano state riconosciute e denunciate.
La curiosità. La polizia qualche settimana fa era intervenuta in un'abitazione nel centro di Massa dopo che il proprietario aveva chiamato il 113 spiegando che due persone volevano fargli firmare un contratto vantaggioso per una compagnia elettrica del Nord (non era Enel quindi). L'uomo aveva fatto tutto di nascosto pensando di trovarsi di fronte a due truffatori. Quando gli agenti hanno identificato gli operatori hanno scoperto che dicevano il vero. La questura ha plaudito il comportamento dell'uomo sottolineando come sia meglio dare un allarme infondato piuttosto che lasciare via libera ai malviventi. Quindi: se avete un sospetto chiamate il 113.
In realtà si tratta nella maggior parte dei casi di scuse per poter entrare in casa e portare via tutto quello che si trova a portata di mano. Ed è un fenomeno in forte crescita.
I casi. Nelle ultime settimane le segnalazioni di cittadini ultrasettantenni si stanno moltiplicando: non sempre però i truffatori riescono a entrare. Bene hanno fatto, in questo senso, gli allarmi dati sia dalle forze dell'ordine sia dalle aziende che vengono citate dai furbetti per carpire la fiducia dei vecchietti. Le ditte più gettonate sono l'Enel, la Telecom e ultimamente anche Gaia. Tutte aziende che hanno fatto appelli a non aprire la porta di casa agli sconosciuti perché il porta a porta non è previsto. E viste le chiamate che arrivano al 113 la gente ormai si fida sempre meno e preferisce chiamare in causa la polizia.
Le scuse. I falsi dipendenti entrano nelle case proponendo contratti vantaggiosi ad anziani e a persone sole oppure chiedendo i soldi per alcune bollette risultate non pagate. I veri dipendenti che vanno di porta in porta fanno firmare un contratto, facendosi riconoscere grazie a un tesserino. Enel per esempio dice che i suoi impiegati sono in possesso di un tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento, al pari degli agenti specializzati di Enel Energia (Società di Enel sul libero mercato) che presentano a domicilio le nuove proposte commerciali. Per esseri sicuri ecco il numero telefonico Enel 800.900.800.
Truffe ai negozianti. Carabinieri e polizia in questi ultimi tempi si sono accorti che nella provincia apuana le truffe stanno crescendo. Le vittime, oltre agli anziani, sono i negozianti oppure clienti che pensano di acquistare un prodotto a prezzo conveniente e quando arrivano a casa si accorgono di essere stati vittime di un raggiro. Si parla di numeri piccoli, ma intanto l'attenzione delle forze dell'ordine c'è. Anche perché quello della truffa è un reato particolarmente odioso che il più delle volte non viene denunciato per vergogna.
La tattica. Solitamente sono due donne che avvicinano gli uomini, riescono a entrare in casa e mentre una inscena un malessere l'altra fruga nei cassetti finché non trova soldi e gioielli. Negli ultimi mesi sono stati due i casi più eclatanti. Una coppia di donne è andata a casa di un vedovo e lo avevano ripulito, portandogli via dalla camera da letto gioielli per ventimila euro. Erano state riconosciute e denunciate.
La curiosità. La polizia qualche settimana fa era intervenuta in un'abitazione nel centro di Massa dopo che il proprietario aveva chiamato il 113 spiegando che due persone volevano fargli firmare un contratto vantaggioso per una compagnia elettrica del Nord (non era Enel quindi). L'uomo aveva fatto tutto di nascosto pensando di trovarsi di fronte a due truffatori. Quando gli agenti hanno identificato gli operatori hanno scoperto che dicevano il vero. La questura ha plaudito il comportamento dell'uomo sottolineando come sia meglio dare un allarme infondato piuttosto che lasciare via libera ai malviventi. Quindi: se avete un sospetto chiamate il 113.
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