Finanza
meno problemi di rumore
Idea: la movida in spiaggia
Alessandra Vivoli
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Il comandante dei vigili Giuseppe CaputoIdea: spostiamo la movida dal centro di Marina alla spiaggia libera dell'Idrovora. La proposta arriva proprio nei giorni in cui le notti brave dei giovani - e giovanissimi - sono finite sotto accusa per schiamazzi e vandalismi. E ad avanzarla (ne ha già parlato con la Circoscrizione di Marina) è il comandante della polizia municipale, Giuseppe Caputo
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MARINA DI CARRARA. Idea: spostiamo la movida dal centro di Marina alla spiaggia libera dell'Idrovora. La proposta arriva proprio nei giorni in cui le notti brave dei giovani - e giovanissimi - sono finite sotto accusa per schiamazzi e vandalismi. E ad avanzarla (ne ha già parlato con la Circoscrizione di Marina) è il comandante della polizia municipale, Giuseppe Caputo.
Il comandante dei vigili ha già chiara la strategia da mettere in atto per Marina.
Il suo sembra l'uovo di Colombo: visto che la convivenza fra la movida e i residenti del centro sembra impossibile, si potrebbe provare, già da quest'estate, a creare per i giovani nuovi punti di incontro. Sulla spiaggia. Lontano dalle abitazioni e dai negozi.
La movida? Facciamola in spiaggia. Il comandante Caputo, come è sua consuetudine, parla schietto. E arriva subito al cuore del problema.
«Siamo vicini alle esigenze dei cittadini - spiega - Ne abbiamo già parlato in un incontro avvenuto in Circoscrizione a Marina. Proprio in quell'occasione alcuni consiglierei, i più giovani, avevano parlato della possibilità di spostare il centro di aggregazione dei ragazzi dalla zona di Lombardi alla spiaggia libera».
«È una proposta che abbiamo trovato subito molto interessante. E, da quanto abbiamo potuto verificare, ha anche tutto l'appoggio dell'amministrazione - continua Caputo - Si tratterebbe di creare alcune strutture (non fisse) direttamente sulla sabbia, per consentire un punto di ritrovo e di aggregazione nuovo che avrebbe dalla sua il fatto di non essere nel centro abitato e, allo stesso tempo, di poter essere più facilmente controllata».
Commercianti uniti: modello Costa Azzurra. Il comandante della polizia municipale rivolge un messaggio importante ai commercianti, o meglio ai titolari dei locali della zona della movida.
«La cosa ottimale - dice - sarebbe che i vari bar si consorziassero e aprissero le nuove strutture sulla spiaggia. Una sorta di succursale dei locali veri e proprio che rimarrebbero al loro posto: con in più le succursali a due passi dal mare».
«Noi e l'amministrazione comunale siamo più che disponibili a questa soluzione - prosegue Caputo - Potrebbero anche esserci delle importanti agevolazioni fiscali epr chi deciderà di aprire una depandace del proprio locale in spiaggia. E di sicuro ci sarà tutto il supporto tecnico necessario».
«Nuove opportunità di lavoro per i giovani». Sì, sembra proprio l'uovo di Colombo. Ma quella del comandante dei vigili, sembrerebbe proprio la chiave di volta per risolvere il problema della movida.
«Spostare i locali, o meglio sdoppiarli anche in spiaggia grazie alla formula del consorzio - continua Caputo - consentirebbe anche al territorio di offrire nuove opportunità di lavoro ai giovani». E così le notti brave potrebbero trasformarsi, per molti, in occasioni importanti per - sottolinea il comandante della polizia municipale - «mettere da parte un bel gruzzolo».
«A Marina voglio vedere tanti cappelli bianchi». Non c'è che dire. Caputo ha preso il problema di petto. «A Marina voglio vedere, quest'estate, tanti cappelli bianchi: la presenza dei vigili si deve avvertire» spiega. Ecco così che oltre alla delegazione della polizia municipale a Marina (il responsabile sarà Vinciguerra) è previsto il terzo notturno - di notte fino all'una - e un presidio - «non proprio fisso ma quasi» annuncia Caputo - all'uscita dell'autostrada. «Perché è meglio che, a chi arriva nel nostro territorio, le spiegazioni le dia un vigile con il sorriso piuttosto che il tom-tom».
Il comandante dei vigili ha già chiara la strategia da mettere in atto per Marina.
Il suo sembra l'uovo di Colombo: visto che la convivenza fra la movida e i residenti del centro sembra impossibile, si potrebbe provare, già da quest'estate, a creare per i giovani nuovi punti di incontro. Sulla spiaggia. Lontano dalle abitazioni e dai negozi.
La movida? Facciamola in spiaggia. Il comandante Caputo, come è sua consuetudine, parla schietto. E arriva subito al cuore del problema.
«Siamo vicini alle esigenze dei cittadini - spiega - Ne abbiamo già parlato in un incontro avvenuto in Circoscrizione a Marina. Proprio in quell'occasione alcuni consiglierei, i più giovani, avevano parlato della possibilità di spostare il centro di aggregazione dei ragazzi dalla zona di Lombardi alla spiaggia libera».
«È una proposta che abbiamo trovato subito molto interessante. E, da quanto abbiamo potuto verificare, ha anche tutto l'appoggio dell'amministrazione - continua Caputo - Si tratterebbe di creare alcune strutture (non fisse) direttamente sulla sabbia, per consentire un punto di ritrovo e di aggregazione nuovo che avrebbe dalla sua il fatto di non essere nel centro abitato e, allo stesso tempo, di poter essere più facilmente controllata».
Commercianti uniti: modello Costa Azzurra. Il comandante della polizia municipale rivolge un messaggio importante ai commercianti, o meglio ai titolari dei locali della zona della movida.
«La cosa ottimale - dice - sarebbe che i vari bar si consorziassero e aprissero le nuove strutture sulla spiaggia. Una sorta di succursale dei locali veri e proprio che rimarrebbero al loro posto: con in più le succursali a due passi dal mare».
«Noi e l'amministrazione comunale siamo più che disponibili a questa soluzione - prosegue Caputo - Potrebbero anche esserci delle importanti agevolazioni fiscali epr chi deciderà di aprire una depandace del proprio locale in spiaggia. E di sicuro ci sarà tutto il supporto tecnico necessario».
«Nuove opportunità di lavoro per i giovani». Sì, sembra proprio l'uovo di Colombo. Ma quella del comandante dei vigili, sembrerebbe proprio la chiave di volta per risolvere il problema della movida.
«Spostare i locali, o meglio sdoppiarli anche in spiaggia grazie alla formula del consorzio - continua Caputo - consentirebbe anche al territorio di offrire nuove opportunità di lavoro ai giovani». E così le notti brave potrebbero trasformarsi, per molti, in occasioni importanti per - sottolinea il comandante della polizia municipale - «mettere da parte un bel gruzzolo».
«A Marina voglio vedere tanti cappelli bianchi». Non c'è che dire. Caputo ha preso il problema di petto. «A Marina voglio vedere, quest'estate, tanti cappelli bianchi: la presenza dei vigili si deve avvertire» spiega. Ecco così che oltre alla delegazione della polizia municipale a Marina (il responsabile sarà Vinciguerra) è previsto il terzo notturno - di notte fino all'una - e un presidio - «non proprio fisso ma quasi» annuncia Caputo - all'uscita dell'autostrada. «Perché è meglio che, a chi arriva nel nostro territorio, le spiegazioni le dia un vigile con il sorriso piuttosto che il tom-tom».
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