Sicurezza
INQUINAMENTO
Polveri, si prova a mediare
Alessandra Vivoli
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Tensione in tribunale, fuori dall’aula del giudice PulvirentiEmergenza polveri: il giudice Antonino Pulvirenti sceglie la strada della mediazione. E così, per la prima volta dall'inizio della guerra alle pm10, il Comune è pronto a trattare con i comitati. L'obiettivo è trovare un punto d'incontro fra le disposizioni anti polveri del giudice Bartolini e le possibilità (anche economiche) di applicarle da parte dell'amministrazione
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CARRARA. Emergenza polveri: il giudice Antonino Pulvirenti sceglie la strada della mediazione. E così, per la prima volta dall'inizio della guerra alle pm10, il Comune è pronto a trattare con i comitati. L'obiettivo è trovare un punto d'incontro fra le disposizioni anti polveri del giudice Bartolini e le possibilità (anche economiche) di applicarle da parte dell'amministrazione.
La mattinata è finita con l'impegno a trovare un accordo: il nuovo appuntamento in tribunale è già fissato per il 26 marzo. In quell'occasione si valuterà se il punto d'incontro è possibile oppure no. In caso contrario verrà nominato il commissario ad acta, «un tecnico esterno» per attuare le disposizioni contenute nella sentenza Bartolini.
Prove tecniche per trovare un accordo. Insomma alla fine è arrivata (quasi) una schiarita. «Per la prima volta - commentano gli avvocati Pasquali e Macchiarini - il Comune tratta e riconosce dignità ai comitati, ai cittadini e a Legamebiente».
Ma nell'incontro di ieri non sono mancate le scintille. Fra i legali, quelli dei comitati (Giovanni Macchiarini e Paolo Pasqiali) e quello dell'amministrazione (Domenico Iaria). E fra il dirigente del Comune, Marco Tonelli e Legambiente. Prima di entrare nell'ufficio del giudice Pulvirenti è esplosa la rabbia dei comitati.
«Noi continuiamo a mangiare la polvere». «Noi non ce l'abbiamo con i camionisti - dicono le battagliere donne del comitato Sos Carrara - ma se loro piangono noi ancora di più. Nel 2009 i viaggi a gennaio sono stati 8916, a febbraio 10.108. Ebbene quest'anno rispettivamente 9859 e 11.787 a febbraio: 2mila transiti in più che noi paghiamo sui nostri polmoni».
«Ma a noi chi ci pensa - incalzano dall'Sos Carrara - Dall'inizio dell'anno ad oggi abbiamo già registrato 35 sforamenti, quando la legge ne prevede solo 7 all'anno. Ecco noi ci siamo portati avanti e siamo a posto per i prossimi cinque anni».
«Il commissario ad acta? CI vorrebbe Bertolaso». Scintille fra i legali. Pasquali si lascia sfuggire: «Noi ci abbiamo provato parecchie volte prima di arrivare alle vie legali ma il Comune non ha mai voluto trattare, per arroganza». Iaria replica: «Mettiamo agli atti questa affermazione. I tempi del giudice Bartolini erano troppo stretti, ci sarebbe voluto giusto Bertolaso per poter fare tutto».
A calmare gli animi ci pensa il giudice Pulvirenti: «Questa sulle polveri è una lite sui generis, non dovrebbe esserci contrapposizione perché gli interessi sono gli stessi e cioè il bene comune della salute. È come quando due coniugi litigano per il figlio».
Legambiente bacchetta Tonelli. «All'udienza di ieri il Comune, per la prima volta in tanti anni, ha accettato la proposta del giudice di incontrarsi con i cittadini per verificare punto per punto la possibilità di accordarsi sulle cose da fare per rispettare l'ordinanza del tribunale - scrive in una nota Legambiente - Alla nostra richiesta di dare un segnale di buona volontà, ritirando la promessa fatta ai camionisti di farli viaggiare anche il sabato, il direttore generale Marco Tonelli ha tenuto a precisare che l'incontro con i cittadini riguarda esclusivamente l'attuazione dei punti previsti nell'ordinanza».
La mattinata è finita con l'impegno a trovare un accordo: il nuovo appuntamento in tribunale è già fissato per il 26 marzo. In quell'occasione si valuterà se il punto d'incontro è possibile oppure no. In caso contrario verrà nominato il commissario ad acta, «un tecnico esterno» per attuare le disposizioni contenute nella sentenza Bartolini.
Prove tecniche per trovare un accordo. Insomma alla fine è arrivata (quasi) una schiarita. «Per la prima volta - commentano gli avvocati Pasquali e Macchiarini - il Comune tratta e riconosce dignità ai comitati, ai cittadini e a Legamebiente».
Ma nell'incontro di ieri non sono mancate le scintille. Fra i legali, quelli dei comitati (Giovanni Macchiarini e Paolo Pasqiali) e quello dell'amministrazione (Domenico Iaria). E fra il dirigente del Comune, Marco Tonelli e Legambiente. Prima di entrare nell'ufficio del giudice Pulvirenti è esplosa la rabbia dei comitati.
«Noi continuiamo a mangiare la polvere». «Noi non ce l'abbiamo con i camionisti - dicono le battagliere donne del comitato Sos Carrara - ma se loro piangono noi ancora di più. Nel 2009 i viaggi a gennaio sono stati 8916, a febbraio 10.108. Ebbene quest'anno rispettivamente 9859 e 11.787 a febbraio: 2mila transiti in più che noi paghiamo sui nostri polmoni».
«Ma a noi chi ci pensa - incalzano dall'Sos Carrara - Dall'inizio dell'anno ad oggi abbiamo già registrato 35 sforamenti, quando la legge ne prevede solo 7 all'anno. Ecco noi ci siamo portati avanti e siamo a posto per i prossimi cinque anni».
«Il commissario ad acta? CI vorrebbe Bertolaso». Scintille fra i legali. Pasquali si lascia sfuggire: «Noi ci abbiamo provato parecchie volte prima di arrivare alle vie legali ma il Comune non ha mai voluto trattare, per arroganza». Iaria replica: «Mettiamo agli atti questa affermazione. I tempi del giudice Bartolini erano troppo stretti, ci sarebbe voluto giusto Bertolaso per poter fare tutto».
A calmare gli animi ci pensa il giudice Pulvirenti: «Questa sulle polveri è una lite sui generis, non dovrebbe esserci contrapposizione perché gli interessi sono gli stessi e cioè il bene comune della salute. È come quando due coniugi litigano per il figlio».
Legambiente bacchetta Tonelli. «All'udienza di ieri il Comune, per la prima volta in tanti anni, ha accettato la proposta del giudice di incontrarsi con i cittadini per verificare punto per punto la possibilità di accordarsi sulle cose da fare per rispettare l'ordinanza del tribunale - scrive in una nota Legambiente - Alla nostra richiesta di dare un segnale di buona volontà, ritirando la promessa fatta ai camionisti di farli viaggiare anche il sabato, il direttore generale Marco Tonelli ha tenuto a precisare che l'incontro con i cittadini riguarda esclusivamente l'attuazione dei punti previsti nell'ordinanza».
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