La manifestazione
GUERRA DELL'ARIA
Pesa bloccata, autisti in rivolta
Cinzia Carpita /
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L’assessore Dell’Amico (a destra) con il dirigente del commissariato Mariani, nell’area della pesa. E la fila di camion del marmo fermi lungo la via di Torano«Ora basta»: ieri mattina i camionisti delle cave si sono fermati per protesta, nella galleria Santa Croce e alla pesa: per quasi due ore. Sapendo che oggi sarebbe scattato il sesto stop al transito, da gennaio, imposto dal Comune a causa delle polveri sottili che hanno superato i limiti di legge
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CARRARA. «Ora basta»: ieri mattina i camionisti delle cave si sono fermati per protesta, nella galleria Santa Croce e alla pesa: per quasi due ore. Sapendo che oggi sarebbe scattato il sesto stop al transitoo, da gennaio, imposto dal Comune a causa delle polveri sottili che hanno superato i limiti di legge per tre giorni consecutivi. L'ordinanza del 2007 non perdona. Ed è rivolta: «Fateci lavorare il sabato».
La situzione è complicatissima: stamani il giudice delle udienze civili deciderà se accogliere la richiesta dei cittadini di nominare un commissario ad acta, per verificare fino a che punto è stata applicata dal Comune l'ordinanza Bartolini, per abbattere il Pm10 che appesta il centro storico, in particolare la zona della Lungola dove la centralina registra la qualità dell'aria. Un'aria frequentemente "scadente", o "pessima". Ma i camionisti non vogliono essere criminalizzati, e contestano anche l'impianto di lavaggio di Torano, sostenendo che peggiora la situzione, infangando i camion che sgocciolano l'acqua fino in città, dove la polvere di marmo asciugandosi forma nuvole irrespirabili per gli abitanti del luogo.
Con quello di oggi, è il sesto venerdì 2010 di blocco forzato: «Stiamo perdendo 16 viaggi al mese - dice un imprenditore che ha un autista - Se non possiamo fare almeno 4 viaggi al giorno, rischiamo di chiudere. Non riusciamo a pagare il leasing, il gasolio, l'assicurazione, gli autisti».
Ieri mattina poco prima di mezzogiorno alla rotatoria di Miseglia inferiore, dove sbocca la galleria Santa Croce (la prima funzionante della via dei marmi che dovrebbe essere pronta entro metà 2011) è cominciata la protesta: camion in galleria, altri parcheggiati all'esterno. Nelle strade limitrofe, il traffico automobilistico non ha subito problemi. La protesta, spontanea, ha richiamato sul posto i rappresentanti di Confartigianato e Cna, rispettivamente Attilio Papini e Giorgio Favullo, che hanno seguito l'evolgersi di una giornata convulsa.
I camion si sono fermati per circa un'ora anche sulla pesa di Torano, formando una lunga fila alle spalle dell'impianto. Sono intervenuti i vigili urbani e la polizia, per controllare che non sorgessero problemi. La protesta è stata pacifica e responsabile. Ma con lo sfogo, di chi vorrebbe poter lavorare tranquillamente, e che invece stenta ad arrivare in fondo al mese, perché i viaggi si riducono all'osso, fra festività, sabati e domeniche di circolazione vietata, giornate di maltempo e gli stop per le polveri sottili. «Siamo alla disperazione. - dicono i camionisti - Nel 2011 quando la via dei marmi sarà pronta, noi lo avremo ancora un lavoro?».
Sul luogo anche il consigliere della Destra Gianni Musetti che ritiene «illegittima l'ordinanza del Comune, perché ferma solo i camion, e non tutto il traffico veicolare per abbassare il Pm10».
La situzione è complicatissima: stamani il giudice delle udienze civili deciderà se accogliere la richiesta dei cittadini di nominare un commissario ad acta, per verificare fino a che punto è stata applicata dal Comune l'ordinanza Bartolini, per abbattere il Pm10 che appesta il centro storico, in particolare la zona della Lungola dove la centralina registra la qualità dell'aria. Un'aria frequentemente "scadente", o "pessima". Ma i camionisti non vogliono essere criminalizzati, e contestano anche l'impianto di lavaggio di Torano, sostenendo che peggiora la situzione, infangando i camion che sgocciolano l'acqua fino in città, dove la polvere di marmo asciugandosi forma nuvole irrespirabili per gli abitanti del luogo.
Con quello di oggi, è il sesto venerdì 2010 di blocco forzato: «Stiamo perdendo 16 viaggi al mese - dice un imprenditore che ha un autista - Se non possiamo fare almeno 4 viaggi al giorno, rischiamo di chiudere. Non riusciamo a pagare il leasing, il gasolio, l'assicurazione, gli autisti».
Ieri mattina poco prima di mezzogiorno alla rotatoria di Miseglia inferiore, dove sbocca la galleria Santa Croce (la prima funzionante della via dei marmi che dovrebbe essere pronta entro metà 2011) è cominciata la protesta: camion in galleria, altri parcheggiati all'esterno. Nelle strade limitrofe, il traffico automobilistico non ha subito problemi. La protesta, spontanea, ha richiamato sul posto i rappresentanti di Confartigianato e Cna, rispettivamente Attilio Papini e Giorgio Favullo, che hanno seguito l'evolgersi di una giornata convulsa.
I camion si sono fermati per circa un'ora anche sulla pesa di Torano, formando una lunga fila alle spalle dell'impianto. Sono intervenuti i vigili urbani e la polizia, per controllare che non sorgessero problemi. La protesta è stata pacifica e responsabile. Ma con lo sfogo, di chi vorrebbe poter lavorare tranquillamente, e che invece stenta ad arrivare in fondo al mese, perché i viaggi si riducono all'osso, fra festività, sabati e domeniche di circolazione vietata, giornate di maltempo e gli stop per le polveri sottili. «Siamo alla disperazione. - dicono i camionisti - Nel 2011 quando la via dei marmi sarà pronta, noi lo avremo ancora un lavoro?».
Sul luogo anche il consigliere della Destra Gianni Musetti che ritiene «illegittima l'ordinanza del Comune, perché ferma solo i camion, e non tutto il traffico veicolare per abbassare il Pm10».
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