Toscana
OLTRE LA CRISI
La Franchi raddoppia: due fiere in Brasile
Alessandra Vivoli
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Bernarda FranchiSegnali di ripresa per il marmo e, a sorpresa, anche per il granito. Gli spiragli arrivano dal Brasile, e da una delle fiere internazionali più importanti del settore: quella di Vittoria. La Franchi Umberto marmi, di esposizioni nel paese della samba ne fa addirittura due. I loro materiali ora sono in vetrina a San Paolo
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CARRARA. Segnali di ripresa per il marmo e, a sorpresa, anche per il granito. Gli spiragli arrivano dal Brasile, e da una delle fiere internazionali più importanti del settore: quella di Vittoria. La Franchi Umberto marmi, di esposizioni nel paese della samba ne fa addirittura due. I loro materiali ora sono in vetrina a San Paolo, nella fiera di nicchia Rivestir dedicata agli architetti.
Marmi apuani in vetrina in Brasile. Archiviata Vittoria, i materiali della Franchi Umberto Marmi sono già in vetrina alla manifestazione di San Paolo "Rivestir" 2010 (in calendario fino al prossimo sabato). Una kermesse sempre dedicata alle pietre, ma, questa volta, di nicchia. Dedicata agli architetti e, proprio per questo, molto interessante per l'azienda guidata dai fratelli Franchi.
Due fiere in due settimane. Perché bisogna cavalcare l'onda.
«L'interesse per i nostri marmi si è risvegliato - assicura Bernarda Franchi, 46 anni (da 31 anni nel mondo del lapideo), amministratrice insieme al fratello Alberto, di una delle aziende leader nel comparto apuano - Il bianco Gioia, il venato e lo statuario vengono usati non solo per gli esterni, ma anche per gli interni. Questo grazie alla diversificazione che architetti e design hanno saputo dare alle nostre pietre, scoprendono una nuova declinazione».
«I segnali di ripresa ci sono». Bernarda Franchi ha tutte le carte in regola per tastare il polso al settore. Le nel mondo del marmo ha cominciato a muovere i primi passi quando aveva solo 15 anni e, durante le vacanze estive, accompagnava il padre Umberto (uno degli imprenditori che hanno fatto la storia del lapideo carrarese) nelle cave e nei laboratori.
A Vittoria è stata lei a fare gli onori di casa a clienti e visitatori nello stand della Franchi che, con una parete di cipollino, il pavimento in bianco venato e i "cubi" di bardiglio e statuario si è aggiudicato anche i complimenti dei vertici dell'ente fiera.
«Rispetto allo scorso anno le cose sono decisamente cambiate. La fiera di Vittoria del 2009 è stata tragica, quest'anno, invece, si è vista molta più gente - sottolinea Bernarda Franchi - Ci sono ancora pochi americani, ma si sono rifatti vivi i sudamericani e c'è stata una grandissima partecipazione degli operatori brasiliani. Tutto questo ha permesso alle aziende di avviare tutta una serie di contatti importanti, in fiera, infatti, non si parla mai di commesse, ma spesso arrivano proprio da qui».
A qualcuno piace bianco. Una riscossa dei marmi bianchi, quelli caratteristici di Carrara e di buona qualità. Che stanno dando del filo da torcere ai materiali più pregiati estratti dalle Apuane, come il calacata e lo statuario, e a tutti i colorati d'importazione.
«Le difficoltà nel nostro settore ci sono - continua la sua analisi Bernarda Franchi - ma è un dato di fatto che si lavora un po' di più e che i bianchi stanno andando molto bene».
E l'uovo di Colombo pare sia proprio stato quello di utilizzare il marmo apuano non solo per i rivestimenti (quelli dove i lavorati made in Ciina, e non solo, stracciano la concorrenza) ma anche per gli interni. Magari legati alla firma di designer famosi, ma anche, più semplicemente a progetti importanti di complessi residenziali nuovi di zecca.
«Le fiere? Una grande risorsa». I loro materiali sono ancora in Brasile, ma la Franchi Umberto Marmi pensa già ai prossimi appuntamenti. Uno, importantissimo è quello con la fiera Marmotec che (dal 19 al 22 maggio) celebra la prima edizione della sua biennalizzazione.
«Ci potrebbero essere delle grandi novità - rivela la Franchi - Striamo, infatti, pensando di esporre non più all'esterno dell'area di CarraraFiere, ma all'interno di un padiglione. Ci stiamo ragionando proprio in questi giorni».
E, di sicuro, dopo aver guadagnato la menzione speciale come miglior stand alla fiera di Verona, i Franchi studieranno una soluzione espositiva di grande impatto anche per la vetrina nostrana del marmo.
«Ci sono già tante idee al vaglio - si limita a dichiarare Bernarda Franchi - per ora non ci sbilanciamo oltre ma per Marmotec saremo sicuramente pronti».
Marmi apuani in vetrina in Brasile. Archiviata Vittoria, i materiali della Franchi Umberto Marmi sono già in vetrina alla manifestazione di San Paolo "Rivestir" 2010 (in calendario fino al prossimo sabato). Una kermesse sempre dedicata alle pietre, ma, questa volta, di nicchia. Dedicata agli architetti e, proprio per questo, molto interessante per l'azienda guidata dai fratelli Franchi.
Due fiere in due settimane. Perché bisogna cavalcare l'onda.
«L'interesse per i nostri marmi si è risvegliato - assicura Bernarda Franchi, 46 anni (da 31 anni nel mondo del lapideo), amministratrice insieme al fratello Alberto, di una delle aziende leader nel comparto apuano - Il bianco Gioia, il venato e lo statuario vengono usati non solo per gli esterni, ma anche per gli interni. Questo grazie alla diversificazione che architetti e design hanno saputo dare alle nostre pietre, scoprendono una nuova declinazione».
«I segnali di ripresa ci sono». Bernarda Franchi ha tutte le carte in regola per tastare il polso al settore. Le nel mondo del marmo ha cominciato a muovere i primi passi quando aveva solo 15 anni e, durante le vacanze estive, accompagnava il padre Umberto (uno degli imprenditori che hanno fatto la storia del lapideo carrarese) nelle cave e nei laboratori.
A Vittoria è stata lei a fare gli onori di casa a clienti e visitatori nello stand della Franchi che, con una parete di cipollino, il pavimento in bianco venato e i "cubi" di bardiglio e statuario si è aggiudicato anche i complimenti dei vertici dell'ente fiera.
«Rispetto allo scorso anno le cose sono decisamente cambiate. La fiera di Vittoria del 2009 è stata tragica, quest'anno, invece, si è vista molta più gente - sottolinea Bernarda Franchi - Ci sono ancora pochi americani, ma si sono rifatti vivi i sudamericani e c'è stata una grandissima partecipazione degli operatori brasiliani. Tutto questo ha permesso alle aziende di avviare tutta una serie di contatti importanti, in fiera, infatti, non si parla mai di commesse, ma spesso arrivano proprio da qui».
A qualcuno piace bianco. Una riscossa dei marmi bianchi, quelli caratteristici di Carrara e di buona qualità. Che stanno dando del filo da torcere ai materiali più pregiati estratti dalle Apuane, come il calacata e lo statuario, e a tutti i colorati d'importazione.
«Le difficoltà nel nostro settore ci sono - continua la sua analisi Bernarda Franchi - ma è un dato di fatto che si lavora un po' di più e che i bianchi stanno andando molto bene».
E l'uovo di Colombo pare sia proprio stato quello di utilizzare il marmo apuano non solo per i rivestimenti (quelli dove i lavorati made in Ciina, e non solo, stracciano la concorrenza) ma anche per gli interni. Magari legati alla firma di designer famosi, ma anche, più semplicemente a progetti importanti di complessi residenziali nuovi di zecca.
«Le fiere? Una grande risorsa». I loro materiali sono ancora in Brasile, ma la Franchi Umberto Marmi pensa già ai prossimi appuntamenti. Uno, importantissimo è quello con la fiera Marmotec che (dal 19 al 22 maggio) celebra la prima edizione della sua biennalizzazione.
«Ci potrebbero essere delle grandi novità - rivela la Franchi - Striamo, infatti, pensando di esporre non più all'esterno dell'area di CarraraFiere, ma all'interno di un padiglione. Ci stiamo ragionando proprio in questi giorni».
E, di sicuro, dopo aver guadagnato la menzione speciale come miglior stand alla fiera di Verona, i Franchi studieranno una soluzione espositiva di grande impatto anche per la vetrina nostrana del marmo.
«Ci sono già tante idee al vaglio - si limita a dichiarare Bernarda Franchi - per ora non ci sbilanciamo oltre ma per Marmotec saremo sicuramente pronti».
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