Il Tirreno

la stangata

Le superbollette pagabili a rate

Margherita Mazzarella / Claudio Figaia
Cittadini in attesa all’ufficio Enel Energia
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Cittadini in attesa all’ufficio Enel Energia

Una mattina di code e rabbia allo sportello Enelgas (ora Enel Energia) di viale della Stazione per decine e decine di cittadini alle prese con le super bollette per il metano da riscaldamento. Poi, a sera l'azienda si scusa e comunica: «Siamo disponibili a concordare con tutti i clienti rateizzazioni secondo quanto previsto dalla normativa»

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MASSA. Una mattina di code e rabbia allo sportello Enelgas (ora Enel Energia) di viale della Stazione per decine e decine di cittadini alle prese con le super bollette per il metano da riscaldamento.

Poi, a sera l'azienda si scusa e comunica: «Siamo disponibili a concordare con tutti i clienti rateizzazioni secondo quanto previsto dalla normativa». Gli utenti potranno cioè dilazionare il pagamento delle bollette arrivate tutte insieme. Cosa che potrà essere fatta su richiesta dell'utente. Per farlo, potranno chiamare il numero verde 800.900.860. Ma a partire da lunedì 8 marzo.

Una storia di ordinario disservizio, quella delle bollette per il riscaldamento. Succede che molti massesi si vedono recapitare nel giro di pochi giorni le richieste di pagamento per tutto il 2009, bollette che non erano stati inviate (o erano state mandate, ma con importi inferiori) durante lo scorso anno. In altre parole, i cittadini si trovano a dover pagare tutti insieme (e a una scadenza ravvicinata di alcuni giorni, poi scatta la mora) i consumi di un anno intero più quelli dei primi due mesi del 2010. Con immaginabili difficoltà.

Ma per quale ragione EnelGas non ha provveduto a inviare le bollette regolarmente ogni due mesi, come prevede il contratto di servizio? «Necessari aggiornamenti ai sistemi di fatturazione», risponde in una nota Enel Energia, «hanno determinato uscite di fatture multiple e di fatture con letture in acconto». In sostanza, la colpa sarebbe del cambio del sistema informatico impiegato per la rendicontazione dei consumi.

La società, dunque, annuncia la sua disponibilità a "venire incontro" ai suoi clienti. Intanto, però, per tutta la mattinata di ieri sono stati tanti e tutti arrabbiatissimi i massesi in coda all'ufficio Enel Gas.

Alcuni di loro raccontano di casi che sfiorano il paradosso Come Roberto Bertelloni: a lui è arrivata da pagare una bolletta con un importo «nella norma»; riferita, però, a un contatore che la sua famiglia ha disattivato un anno fa. Non solo, secondo quanto riportato dalla bolletta in questione, la lettura dei metri cubi consumati su quel contatore sarebbe addirittura avvenuta in modo effettivo, e non sarebbero state fatte le letture "presunte" come invece è scritto sulla maggior parte delle super bollette contestate: «Il contatore in oggetto non è più attivo - dice Bertelloni - quindi anche se i conteggi fossero esatti non sarebbe comunque possibile un'avvenuta lettura, addirittura "effettiva" del mio contatore. E dove sarebbe andato a leggere le cifre, l'addetto, su un contatore fantasma ubicato a casa mia?»

Meno autoironico Ernesto Certosino, uscito dalla sede di Enel Energia quasi disperato: «Devo pagare 2000 euro ed entro il 5 marzo - ci ha detto mostrandoci la bolletta ricevuta due giorni fa - cioè entro la prossima settimana: non so come fare. Certo, le bollette le devo pagare, e le avrei pagate se me le avessero mandate a tempo debito ed in modo dilazionato, ma così non posso farcela».

Malumori anche per il fatto che al numero verde di Enel rispondono addetti poco al corrente della situazione massese e che gli uffici sono aperti al pubblico soltanto dalle 9 alle 12. Con la conseguenza che in tanti, dopo una lunga coda, saranno costretti a tornare. «Mi sa che finirò col pagare e zitto - ha detto Eolo Mazzanti - dato che qui si tratta di passare due tre ore al giorno in fila per poi vedersi chiudere lo sportello in faccia allo scoccare del mezzogiorno. E poi, nessuno sa niente, siamo in mano a nessuno».

Qualcuno è uscito non prosciugato da tutti i suoi risparmi: «Sono stata fortunata - ha detto Rita Baldassini - e non mi sono ritrovata il super conto da pagare come altri soltanto per puro caso: un favore che due addetti si sono fatti tra colleghi mi ha salvato altrimenti avrei dovuto pagare oltre 700 euro di bolletta per un errore non imputabile a me».

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