Sicurezza
decine di clienti ogni giorno
Casa squillo super frequentatascoperta dalla polizia in pieno centro storico
Fabrizio Palagi
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Casa di appuntamenti scoperta a SarzanaQuando le ragazze hanno aperto la porta, di certo si attendevano il solito cliente in cerca di emozioni forti che, dopo aver formulato il numero telefonico acquisito su Internet, si presentava per consumare quanto pattuito, vale a dire un rapporto sessuale di matrice mercenaria
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SARZANA. Quando le ragazze hanno aperto la porta, di certo si attendevano il solito cliente in cerca di emozioni forti che, dopo aver formulato il numero telefonico acquisito su Internet, si presentava per consumare quanto pattuito, vale a dire un rapporto sessuale di matrice mercenaria, dato che in quell'appartamento del centro storico le giovani donne in questione esercitavano il meretricio. Sono stati invece alcuni agenti in borghese a fare irruzione nell'alcova che ospitava due ragazze ungheresi
Da qualche tempo gli uomini del commissariato della Polizia di Stato tenevano d'occhio l'appartamento in via Landinelli nel quale era segnalato un insolito andirivieni di uomini. In più, gli agenti coordinati dal dirigente Corrado Mattana, avevano visionato un sito Internet nel quale venivano, per così dire, reclamizzate, le doti delle ragazze che si prostituivano all'interno dell'appartamento: una pubblicità con tutti i crismi moderni, dato che il sito conteneva anche esplicite foto di corpi femminili in abiti più che succinti. Tutto senza veli, o quasi, a parte una parziale copertura del volto delle ragazze-civetta raffigurate nel sito telematico.
Così, dopo aver predisposto l'irruzione, pianificata anche grazie ad alcuni agenti che si erano finti potenziali clienti, gli uomini in divisa blu si sono presentati alla porta dell'appartamento di via Landinelli, sorprendendo le due ragazze che al momento erano in casa. Le giovani, di nazionalità ungherese (rispettivamente di 23 e 25 anni), per la verità non hanno commesso illeciti dato che, per la legge italiana, prostituirsi non è reato. Comunque sono state identificate e poi fatte sloggiare dalla casa che avevano affittato e che, secondo la polizia, era "attiva" da tempo.
L'attenzione degli inquirenti si è invece accentrata sulle agendine colme di nomi e numeri telefonici trovate nell'appartamento, ogni giorno visitato, secondo una prima stima della polizia, da decine di persone.
Si calcola infatti che siano almeno duecento i clienti che, più o meno saltuariamente, facevano visita alle ragazze ungheresi.
Inoltre sono al vaglio dgli investigatori le posizioni dei proprietari dell'appartamento di via Landinelli e l'agenzia immobiliare che cura i contatti con i possibili affittuari dei locali in questione.
Nei prossimi giorni saranno verosimilmente ascolti alcuni dei clienti per verificare se esistono forme di sfruttamento della prostituzione, nonchè di favoreggiamento della stessa.
Da qualche tempo gli uomini del commissariato della Polizia di Stato tenevano d'occhio l'appartamento in via Landinelli nel quale era segnalato un insolito andirivieni di uomini. In più, gli agenti coordinati dal dirigente Corrado Mattana, avevano visionato un sito Internet nel quale venivano, per così dire, reclamizzate, le doti delle ragazze che si prostituivano all'interno dell'appartamento: una pubblicità con tutti i crismi moderni, dato che il sito conteneva anche esplicite foto di corpi femminili in abiti più che succinti. Tutto senza veli, o quasi, a parte una parziale copertura del volto delle ragazze-civetta raffigurate nel sito telematico.
Così, dopo aver predisposto l'irruzione, pianificata anche grazie ad alcuni agenti che si erano finti potenziali clienti, gli uomini in divisa blu si sono presentati alla porta dell'appartamento di via Landinelli, sorprendendo le due ragazze che al momento erano in casa. Le giovani, di nazionalità ungherese (rispettivamente di 23 e 25 anni), per la verità non hanno commesso illeciti dato che, per la legge italiana, prostituirsi non è reato. Comunque sono state identificate e poi fatte sloggiare dalla casa che avevano affittato e che, secondo la polizia, era "attiva" da tempo.
L'attenzione degli inquirenti si è invece accentrata sulle agendine colme di nomi e numeri telefonici trovate nell'appartamento, ogni giorno visitato, secondo una prima stima della polizia, da decine di persone.
Si calcola infatti che siano almeno duecento i clienti che, più o meno saltuariamente, facevano visita alle ragazze ungheresi.
Inoltre sono al vaglio dgli investigatori le posizioni dei proprietari dell'appartamento di via Landinelli e l'agenzia immobiliare che cura i contatti con i possibili affittuari dei locali in questione.
Nei prossimi giorni saranno verosimilmente ascolti alcuni dei clienti per verificare se esistono forme di sfruttamento della prostituzione, nonchè di favoreggiamento della stessa.
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