Gioco
RAGAZZI E ANIMALI
Meglio le galline della playstation Gabriele e la vita con gli animali
Margherita Mazzarella
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Gabriele il baby allevatore con “azienda” a RomagnanoGabriele Salvi, 15 anni, è un baby allevatore in piena regola. Il suo regno è l'orto dei nonni, a Romagnano, ai piedi delle colline massesi. La piccola azienda agricola che ha messo in piedi conta alcune caprette e una trentina tra polli, galli e galline
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MASSA. C'è chi gioca a pallone, chi sta incollato alla Play Station. E chi preferisce allevare galline e capre. Gabriele Salvi, 15 anni, è un baby allevatore in piena regola. Il suo regno è l'orto dei nonni, a Romagnano, ai piedi delle colline massesi.
La piccola azienda agricola che ha messo in piedi conta alcune caprette e una trentina tra polli, galli e galline.
Nato lo scorso novembre, il piccolo allevamento fai da te è completamente autofinanziato. Ed è rigorosamente "bio". Gabriele ha costruito un pollaio e acquistato le prime uova ed il cibo per i suoi animali investendo una piccola somma di denaro ricevuta per il suo compleanno, e da qualche mese sta finanziando la sua attività coi proventi ricavati dalla vendita di uova e pulcini.
Sì, perchè la razza di galline che Gabriele ha scelto di allevare è speciale: si tratta di polli italiani appartenenti alle razze Livornesi, Modenesi e Australorp, queste ultime in particolare poco diffuse in Italia.
Ma il ragazzo conta di acquistare uove e pulcini di altre razze, altrettanto rare.
«Ho cominciato ad allevare le galline per passione - ci ha detto Gabriele, al rientro da scuola, intorno alle due del pomeriggio, come ogni giorno intento a dar da mangiare ai suoi animali - perchè mi sono sempre piaciuti gli animali, e poi ho deciso di certificarle e di entrare a far parte di un mercato nazionale che mi diverte e mi consente di mettere da parte qualche soldino per proseguire in questa attività che vorrei, un domani, trasformare nel mio futuro».
Qualche tempo fa il ragazzo ha contattato l'assessore provinciale all'Agricoltura Domenico Ceccotti, descrivendo il suo piccolo regno e chiedendo come fare per diventare "qualcuno".
«Sono andato a trovare Gabriele - ha detto Ceccotti - e mi sono meravigliato di quanto e quale impegno un ragazzino così giovane può essere capace di mettere in una cosa che lo appassiona. E mi sono reso conto di quanto sono precise le conoscenze che ha di questo settore. Purtroppo per avere un aiuto dalle istituzioni occorre essere riconosciuti come azienda agricola, cosa che a Gabriele non sarà consentita fino al compimento dei 18 anni».
Ultima arrivata in casa Salvi, (in casa in senso letterale, visto che troneggia nel salotto) è un'incubatrice: si tratta di un macchinario specifico che Gabriele si è regalato in soldi ricevuti in dono dai nonni a Natale, che utilizzerà per mantenere alla giusta temperatura e lontano da correnti d'aria le uova di una razza di galline delle quali si è impegnato a vendere i pulcini a fine marzo.
Mamma Rosanna non ha apprezzato troppo questo nuovo pezzo di arredamento domestico. E anche Zagor, il cane di famiglia, ogni tanto manifesta la sua gelosia verso il padroncino facendo sparire qualche gallina.
La piccola azienda agricola che ha messo in piedi conta alcune caprette e una trentina tra polli, galli e galline.
Nato lo scorso novembre, il piccolo allevamento fai da te è completamente autofinanziato. Ed è rigorosamente "bio". Gabriele ha costruito un pollaio e acquistato le prime uova ed il cibo per i suoi animali investendo una piccola somma di denaro ricevuta per il suo compleanno, e da qualche mese sta finanziando la sua attività coi proventi ricavati dalla vendita di uova e pulcini.
Sì, perchè la razza di galline che Gabriele ha scelto di allevare è speciale: si tratta di polli italiani appartenenti alle razze Livornesi, Modenesi e Australorp, queste ultime in particolare poco diffuse in Italia.
Ma il ragazzo conta di acquistare uove e pulcini di altre razze, altrettanto rare.
«Ho cominciato ad allevare le galline per passione - ci ha detto Gabriele, al rientro da scuola, intorno alle due del pomeriggio, come ogni giorno intento a dar da mangiare ai suoi animali - perchè mi sono sempre piaciuti gli animali, e poi ho deciso di certificarle e di entrare a far parte di un mercato nazionale che mi diverte e mi consente di mettere da parte qualche soldino per proseguire in questa attività che vorrei, un domani, trasformare nel mio futuro».
Qualche tempo fa il ragazzo ha contattato l'assessore provinciale all'Agricoltura Domenico Ceccotti, descrivendo il suo piccolo regno e chiedendo come fare per diventare "qualcuno".
«Sono andato a trovare Gabriele - ha detto Ceccotti - e mi sono meravigliato di quanto e quale impegno un ragazzino così giovane può essere capace di mettere in una cosa che lo appassiona. E mi sono reso conto di quanto sono precise le conoscenze che ha di questo settore. Purtroppo per avere un aiuto dalle istituzioni occorre essere riconosciuti come azienda agricola, cosa che a Gabriele non sarà consentita fino al compimento dei 18 anni».
Ultima arrivata in casa Salvi, (in casa in senso letterale, visto che troneggia nel salotto) è un'incubatrice: si tratta di un macchinario specifico che Gabriele si è regalato in soldi ricevuti in dono dai nonni a Natale, che utilizzerà per mantenere alla giusta temperatura e lontano da correnti d'aria le uova di una razza di galline delle quali si è impegnato a vendere i pulcini a fine marzo.
Mamma Rosanna non ha apprezzato troppo questo nuovo pezzo di arredamento domestico. E anche Zagor, il cane di famiglia, ogni tanto manifesta la sua gelosia verso il padroncino facendo sparire qualche gallina.
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