Il dolore
PALAZZO INAGIBILE
«Quel palazzo è inagibile»
A.V. /
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Il condominio I Loggiati in via Dell’AmicoManca la dichiarazione di agibilità e abitabilità. E quella di fine lavori. Così il Comune, con un atto firmato dal dirigente del settore Urbanistica Claudio Bacicalupi, chiede a 30 famiglie che abitano nel condominio I Loggiati, in via Dell'Amico
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CARRARA. Manca la dichiarazione di agibilità e abitabilità. E quella di fine lavori. Così il Comune, con un atto firmato dal dirigente del settore Urbanistica Claudio Bacicalupi, chiede a 30 famiglie che abitano nel condominio I Loggiati, in via Dell'Amico (località San Francesco) «il rilascio immediato di tutte le unità immobiliari». Per loro, quindi, rischio sgombero.
Rischio sgombero per trenta famiglie. In quel complesso residenziale, secondo quanto sottolineano dal Comune: «non c'è stata la dichiarazione di ultimazione dei lavori, né quella di abitabilità/agibilità e di conformità. E c'è pure un abuso edilizio da sanare». In sostanza la pratica edilizia relativa alla costruzione dei Loggiati non si sarebbe mai chiusa. E il Comune dopo 5 anni (è dal 2005 che vi abita la maggior parte dei proprietari) corre ai ripari.
«Non essendoci l'abitabilità dovrebbero lasciare immediatamente gli alloggi - spiega il dirigente dell'Urbanistica - Ma, come prima cosa, nominare un tecnico e cercare di regolarizzare la posizione dell'immobile».
Gli affitti versati alla Procura. Un condominio sotto la lente della Procura. Perchè fra i proprietari citati nell'atto del Comune sono elencate anche due società, la Olympia corp srl e la Prestige home. Quelle società, secondo la Procura, sarebbero state create ad arte dall'immobiliarista Giuseppe Volpi (al centro di un crack finanziario e sotto accusa per bancarotta fraudolenta) per trasferire i beni da sottrarre al fallimento. Ed è per questo che alcuni alloggi sono sotto sequestro dall'agosto del 2007. I locatari da allora stanno versando l'affitto in un libretto vincolato alla Procura della Repubblica. Insomma le indagini sono ancora in corso e la procura tiene la soglia d'attenzione altissima. Questo potrebbe essere - secondo i legali a cui si sono già rivolti alcuni dei proprietari degli appartamenti ai Loggiati - la causa del provvedimento emesso a inizio febbraio dal settore urbanistica che avrebbe cioè voluto tutelarsi cercando di sanare la situazione del condominio in zona San Francesco. In cui ignari proprietari hanno acquistato appartamenti senza essere a conoscenza della situazione «amministrativa».
Le case fantasma del crack Volpi. Una vicenda complessa, che parte da lontano. Alcuni di quegli appartamenti del condominio in via Dell'Amico, erano finiti già al centro di uno dei processi a carico di Giuseppe Volpi, l'immobiliarista finito sotto accusa. Il tribunale di Massa, nel dicembre scorso, gli ha inflitto una prima condanna: a 3 anni e 8 mesi di reclusione (più l'interdizione da tutti gli uffici pubblici) per truffa contrattuale e reati fiscali. Il giudice ha stabilito anche un risarcimento per le parti civili che avevano acquistato un appartamento nel complesso I Loggiati.
Il preliminare di vendita era già stato messo nero su bianco e pure versata la caparra di più di 70mila euro: al momento del rogito però i compratori hanno scoperto che gli immobili in costruzione erano stati venduti a un'altra società, la Prestige Homes srl di Milano, con socio unico la Luxury House di Lussemburgo. Ed era partita la denuncia per truffa nei confronti di Volpi.
Rischio sgombero per trenta famiglie. In quel complesso residenziale, secondo quanto sottolineano dal Comune: «non c'è stata la dichiarazione di ultimazione dei lavori, né quella di abitabilità/agibilità e di conformità. E c'è pure un abuso edilizio da sanare». In sostanza la pratica edilizia relativa alla costruzione dei Loggiati non si sarebbe mai chiusa. E il Comune dopo 5 anni (è dal 2005 che vi abita la maggior parte dei proprietari) corre ai ripari.
«Non essendoci l'abitabilità dovrebbero lasciare immediatamente gli alloggi - spiega il dirigente dell'Urbanistica - Ma, come prima cosa, nominare un tecnico e cercare di regolarizzare la posizione dell'immobile».
Gli affitti versati alla Procura. Un condominio sotto la lente della Procura. Perchè fra i proprietari citati nell'atto del Comune sono elencate anche due società, la Olympia corp srl e la Prestige home. Quelle società, secondo la Procura, sarebbero state create ad arte dall'immobiliarista Giuseppe Volpi (al centro di un crack finanziario e sotto accusa per bancarotta fraudolenta) per trasferire i beni da sottrarre al fallimento. Ed è per questo che alcuni alloggi sono sotto sequestro dall'agosto del 2007. I locatari da allora stanno versando l'affitto in un libretto vincolato alla Procura della Repubblica. Insomma le indagini sono ancora in corso e la procura tiene la soglia d'attenzione altissima. Questo potrebbe essere - secondo i legali a cui si sono già rivolti alcuni dei proprietari degli appartamenti ai Loggiati - la causa del provvedimento emesso a inizio febbraio dal settore urbanistica che avrebbe cioè voluto tutelarsi cercando di sanare la situazione del condominio in zona San Francesco. In cui ignari proprietari hanno acquistato appartamenti senza essere a conoscenza della situazione «amministrativa».
Le case fantasma del crack Volpi. Una vicenda complessa, che parte da lontano. Alcuni di quegli appartamenti del condominio in via Dell'Amico, erano finiti già al centro di uno dei processi a carico di Giuseppe Volpi, l'immobiliarista finito sotto accusa. Il tribunale di Massa, nel dicembre scorso, gli ha inflitto una prima condanna: a 3 anni e 8 mesi di reclusione (più l'interdizione da tutti gli uffici pubblici) per truffa contrattuale e reati fiscali. Il giudice ha stabilito anche un risarcimento per le parti civili che avevano acquistato un appartamento nel complesso I Loggiati.
Il preliminare di vendita era già stato messo nero su bianco e pure versata la caparra di più di 70mila euro: al momento del rogito però i compratori hanno scoperto che gli immobili in costruzione erano stati venduti a un'altra società, la Prestige Homes srl di Milano, con socio unico la Luxury House di Lussemburgo. Ed era partita la denuncia per truffa nei confronti di Volpi.
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