Il Tirreno

A GIUDIZIO

Cene al ristorante al posto delle lezioniDirigenti a processo

Corrado Benzio
Palazzo Ducale sede della Provincia
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Palazzo Ducale sede della Provincia

Sono Santucci della Fit e Nino Ianni della Provincia

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MASSA. I soldi, quindicimila euro circa della Provincia, dovevano essere usati per insegnare il tennis nelle scuole. Almeno quello era il progetto. Ma la Federazione tennis locale li impiegò anche per oganizzare un torneo in estate con contorno di cene. Siamo nel 2006, il fatto venne fuori a livello politico e ne scoppiò una lunga polemica, con conseguente inchiesta aperta dalla Guardia di Finanza che aveva acquisito documenti a Palazzo Ducale.

Il finale della lunga vicenda dovrebbe concludersi il 25 marzo di fronte al gup (giudice per le indagini preliminari) di Massa.
Dopo le indagini avviate a suo tempo dal dottor Leonardo Tamborini (poi trasferitosi a Trieste), il pubblico ministero dottoressa Conforti ha chiesto il rinvio a giudizio per Alfredo Santucci, all'epoca presidente della Fit apuana per il reato di malversazione (ovvero per contributi pubblici usati in modo non conveniente), ed un noto dirigente della Provincia (ex assessore in Comune a Massa), Nino Ianni, personaggio per altro molto noto in città. Ianni deve rispondere dell'accusa di falso e abuso d'ufficio.

Dopo la richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura e l'udienza preliminare fissata per giovedì scorso, i due imputati hanno chiesto di potere avere il rito abbreviato (condizionato).
Richiesta accettata dalla Procura e così l'udienza che è iniziata giovedì scorso è stata rinviata al 25 marzo quando verranno sentiti due funzionari della Provincia come testi per la difesa, retta dal professor Enrico Marzaduri.

Ripetiamo il caso fece non poco scalpore all'epoca. Perchè i soldi (svariate migliaia di euro) erano stati stanziati per un progetto ludico-motorio sul tennis riservato alle scuole cittadine. Si doveva insegnare il tennis, fornendo agli alunni anche il materiale - dalle palline alle racchette - oltre che gli istruttori. Da qui il consistente contributo.

Ma non tutti i soldi finirono in quel progetto. Una parte andò ad una torneo vip organizzato in estate. In effetti lo stanziamento previsto dalla Provincia prevedeva anche il finanziamento di alcuni tornei di tennis, ma non nella misura - questo naturalmente secondo l'accusa - che scelse Santucci. A cui sono contestati anche i conti di alcune cene.
All'epoca in cui scoppiò lo scandalo, il consigliere provinciale di An Mauro Rivieri chiese l'apertura di una commissione provinciale d'inchiesta, peraltro sempre negata.

«In seguito - racconta Rivieri da noi interpellato per un commento sulla notizia - sono stato interrogato dalla Guardia di Finanza ma non sapevo che si era arrivati alla richiesta di rinvio a giudizio. E me ne dispiace perchè io chiedevo una soluzione politica ad una vicenda fin troppo intricata. Ma nell'amministrazione provinciale dell'epoca ci fu una chiusura a riccio e la mia denuncia rimase lì».

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