Il Tirreno

I SERVIZI IN CITTA’

Poste, incubo delle code in strada

Alessandra Poggi
Poste, incubo delle code in strada

Code, lamentele e disagi. E qualcuno rinuncia persino a varcare la soglia. È questa una delle giornate tipo degli utenti delle poste di via Apuana in città. E qualcuno suggerisce: «Venite a vedere la situazione ai primi del mese, quando pagano le pensioni»

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CARRARA. Code, lamentele e disagi. E qualcuno rinuncia persino a varcare la soglia. È questa una delle giornate tipo degli utenti delle poste di via Apuana in città. E qualcuno suggerisce: «Venite a vedere la situazione ai primi del mese, quando pagano le pensioni». Nel frattempo, la direttrice delle poste esce e commenta: «Con tutto quello che c'è da vedere sempre alle poste venite». Ma d'altronde si tratta di un servizio pubblico. Un servizio che ai cittadini proprio non piace, ma non accusano gli impiegati postali. Addirittura c'è anche chi, come Giancarlo Ghirlanda alle poste di via Apuana mette giusto il naso: «no, no - dice - c'è troppo pieno, me ne vado. Mi appoggerò ad un altro ufficio, qui la vedo dura». Vita dura, anche per i dipendenti di vari uffici della città, i quali escono per sbrigare i pagamenti e si ritrovano a rientrare in ufficio dopo molto tempo, e a dover spiegare ai vari capi che il ritardo è dovuto alla coda trovata alle poste, e non a chissà quale negligenza personale. Come racconta Lucia Dentoni: «Spesso il mio capo mi domanda dove sono stata per tutto il tempo. Il disagio in questa filiale è palese, e la colpa non dei postali, che anzi, sono gentilissimi. Le lunghe attese alla fine però creano astio agli utenti. Ed è comprensibile».

E poi c'è il problema del parcheggio, come sottolinea Valentina Rossi: «Venire qui è scomodo - dice - non si trova mai posto per la macchina. Il personale è gentile ma quando c'è la coda siamo ammassati come sardine». Gabriele Costa segnala che ci sono pochi sportelli e anche lui sottolinea la difficoltà del trovare posto per l'auto nella zona. Ma il coro delle proteste prosegue, Giuliana Cricca dice: «Per fortuna io qua in posta ci devo venire raramente. Ma capita che ci devo venire. L'ufficio è piccolo e quando piove, con le code fuori, è un disastro. Se poi è il giorno delle pensioni guai, la fila si protrae con le persone anziane sul marciapiedi, e da qui passano continuamente macchine». Qualcuno lamenta di aver passato anche un'ora in attesa. È Rita Calzolari: «Per mia fortuna vengo poco in quest'ufficio. La situazione è critica, disagiata. Se si forma la coda si rischia di aspettare in fila anche un'ora». Idem per Roberta Parlanti: «La fila non scorre, l'ufficio è male organizzato e il disagio c'è per tutti. Utenti e impiegati. Ai primi del mese - anche lei ribatte su questo punto - la situazione è drammatica. La coda arriva fino in strada».

Insomma, una situazione di certo non piacevole, che necessita di un trasferimento delle poste, come dichiara Anna Bicchieri: «Ma quando pensano di trasferire l'ufficio? Qui proprio non va, la locazione è sbagliata. Per fortuna il personale è gentile».

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