Sicurezza
IL CASO
La maestra contestata rimane a scuola
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ASILO. Un gruppo di bambini in una foto d’archivioSe ne parla ormai da giorni: una maestra contestata dai genitori per i metodi educativi. Ieri è stato un giorno importante perché alla scuola materna è arrivata un'ispettrice della direzione scolastica regionale. Con uno scopo: fare chiarezza e capire quali siano realmente - se davvero ce ne sono - i problemi
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MASSA. Se ne parla ormai da giorni: una maestra contestata dai genitori per i metodi educativi. Ieri è stato un giorno importante perché alla scuola materna è arrivata un'ispettrice della direzione scolastica regionale. Con uno scopo: fare chiarezza e capire quali siano realmente - se davvero ce ne sono - i problemi.
La visita ispettiva è stata richiesta dal direttore didattico dopo una lettera sottoscritta da alcuni genitori in cui si contestavano i metodi educativi dell'insegnante.
Nel pomeriggio l'ispettrice ha incontrato le famiglie: un confronto lunghissimo che si è protratto per ore. Dalla tre e mezza fino alle sei e mezza di sera le mamme hanno raccontato la loro versione dei fatti.
Hanno partecipato all'incontro anche il direttore didattico e l'assessore comunale all'istruzione, Carmen Menchini. Dal confronto sarebbe emersa l'impossibilità di sospendere dal lavoro, in via cautelativa, la maestra. E questo perché non ci sarebbe alcuna prova a carico dell'insegnante. Sarebbero stati i bambini a riferire episodi ai genitori.
Ulteriori precisazioni saranno contenute nella relazione che l'ispettrice dovrà stendere in merito alla situazione della scuola materna.
L'incontro con l'ispettrice segue quello con il sindaco Roberto Pucci e la vicesindaco Martina Nardi. Lo scorso sabato il primo cittadino ha ascoltato le mamme che avevano richiesto di poter spiegare le loro ragioni all'amministrazione. Intanto sia l'insegnante, sia alcuni genitori si sono rivolti ad un legale.
Ettore Cibeca rappresenta le famiglie che hanno sottoscritto la lettera di contestazione. È lui a spiegare: «alcuni genitori si sono rivolti a me, io ho consigliato loro di seguire le vie istituzionali, rivolgendosi, prima di tutto, ai servizi sociali. Alcune mamme hanno visto, ad altre è stato riferito che la maestra avrebbe tenuto comportamenti che non si addicono ad un'educatrice. Quindi alcune famiglie hanno deciso di ritirare i bambini da scuola».
Anche l'avvocato ha partecipato all'incontro con il sindaco: «Credo che per qualsiasi valutazione il primo cittadino aspetti l'esito della visita ispettiva. Da parte mia ho consigliato alle famiglie che si sono rivolte a me di seguire iter istituzionali perché le cose riferite dai bambini siano verificate. Se risultasse che corrispondono al vero, allora sì che i legali avranno il compito di intervenire per tutelare i piccoli». E smorza i toni: «Adesso è prematuro».
Anche se, a quanto pare, un gruppo di mamme non demorde e continua a non mandare a scuola i bambini.
La visita ispettiva è stata richiesta dal direttore didattico dopo una lettera sottoscritta da alcuni genitori in cui si contestavano i metodi educativi dell'insegnante.
Nel pomeriggio l'ispettrice ha incontrato le famiglie: un confronto lunghissimo che si è protratto per ore. Dalla tre e mezza fino alle sei e mezza di sera le mamme hanno raccontato la loro versione dei fatti.
Hanno partecipato all'incontro anche il direttore didattico e l'assessore comunale all'istruzione, Carmen Menchini. Dal confronto sarebbe emersa l'impossibilità di sospendere dal lavoro, in via cautelativa, la maestra. E questo perché non ci sarebbe alcuna prova a carico dell'insegnante. Sarebbero stati i bambini a riferire episodi ai genitori.
Ulteriori precisazioni saranno contenute nella relazione che l'ispettrice dovrà stendere in merito alla situazione della scuola materna.
L'incontro con l'ispettrice segue quello con il sindaco Roberto Pucci e la vicesindaco Martina Nardi. Lo scorso sabato il primo cittadino ha ascoltato le mamme che avevano richiesto di poter spiegare le loro ragioni all'amministrazione. Intanto sia l'insegnante, sia alcuni genitori si sono rivolti ad un legale.
Ettore Cibeca rappresenta le famiglie che hanno sottoscritto la lettera di contestazione. È lui a spiegare: «alcuni genitori si sono rivolti a me, io ho consigliato loro di seguire le vie istituzionali, rivolgendosi, prima di tutto, ai servizi sociali. Alcune mamme hanno visto, ad altre è stato riferito che la maestra avrebbe tenuto comportamenti che non si addicono ad un'educatrice. Quindi alcune famiglie hanno deciso di ritirare i bambini da scuola».
Anche l'avvocato ha partecipato all'incontro con il sindaco: «Credo che per qualsiasi valutazione il primo cittadino aspetti l'esito della visita ispettiva. Da parte mia ho consigliato alle famiglie che si sono rivolte a me di seguire iter istituzionali perché le cose riferite dai bambini siano verificate. Se risultasse che corrispondono al vero, allora sì che i legali avranno il compito di intervenire per tutelare i piccoli». E smorza i toni: «Adesso è prematuro».
Anche se, a quanto pare, un gruppo di mamme non demorde e continua a non mandare a scuola i bambini.
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