Il Tirreno

LA TRAGEDIA

Ferroviere travolto dal treno

M.B.
Giovanni Magliani
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Giovanni Magliani

Le Ferrovie erano il suo lavoro, la sua vita; anche uno dei due figli aveva vinto un concorso per diventare ferroviere. E per un tragico destino, proprio un treno lo ha ucciso: questione di un attimo, il tempo di uscire dal suo ufficio per andare in mensa, e un convoglio in manovra, su un binario secondario nello scalo spezzino, ha travolto Giovanni Magliani

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LA SPEZIA. Le Ferrovie erano il suo lavoro, la sua vita; anche uno dei due figli aveva vinto un concorso per diventare ferroviere. E per un tragico destino, proprio un treno lo ha ucciso: questione di un attimo, il tempo di uscire dal suo ufficio per andare in mensa, e un convoglio in manovra, su un binario secondario nello scalo spezzino, ha travolto Giovanni Magliani, 53 anni, residente a Romito Magra. Una tragedia che ha sconvolto la stazione della Spezia e l'intera città, ma anche la Val di Magra dove il dipendente delle Ferrovie abitava.

Una morte bianca, l'ennesima. Ex operaio, Giovanni Magliani da alcuni anni lavorava come impiegato addetto alla manutenzione, e dall'ufficio che si trova a pochi passi dai binari stava raggiungendo verso l'una - a quanto sembra - il locale mensa. Forse distratto dai rumori di fondo o forse soprappensiero, l'uomo non si è accorto che un treno interregionale stava facendo manovra; il macchinista che aveva il semaforo verde, ha prontamente frenato, ma non è riuscito ad evitare l'impatto. Secondo alcune testimonianze, la vittima avrebbe avuto anche problemi di udito e proprio per questo problema era stato spostato negli uffici con un ruolo di tipo amministrativo.

L'incidente si è verificato su uno dei binari secondari utilizzati per la manutenzione: non sulle linee principali. Infatti, la circolazione dei treni non ha subito rallentamenti o interruzioni.

L'area si trova nel quartiere della Scorza: un pochino fuori dalla stazione, a poca distanza dai palazzi, dai quali è separata da un muretto. Magliani, tecnico addetto alla manutenzione, svolgeva una attività d'ufficio. Quella era la sua area abituale di lavoro: come detto, forse proprio la consuetudine ai rumori e al passaggio sui binari, in genere non affollati, può averlo indotto in errore.

La palazzina in cui Giovanni lavorava era praticamente un'isola in mezzo ai binari. A 20 metri dal monumento ai ferrovieri caduti sul lavoro. A dargli lo schiaffo mortale, i respingenti della motrice che lo hanno colpito sul fianco. A nulla sono valsi i soccorsi. Uno dopo l'altro, sono subito accorsi i colleghi, sconvolti per la tragedia. Scene strazianti.

Giovanni aveva iniziato presto a lavorare, a 17 anni. Originario della Lunigiana, dopo alcuni anni in Toscana era stato trasferito a Spezia nel 1979; e da 31 anni era in servizio a Spezia. Abitava ad Arcola con la moglie Maurizia, cancelliera del tribunale spezzino, e con due figli, Paolo ed Enrico; entrambi laureati, Paolo è anche collaboratore del giornale Il Secolo XIX; ha vinto un concorso nelle ferrovie, ma ancora non è stato assunto per i tagli al personale.

I SINDACATI: FARE PIENA LUCE. «Attraverso la rapida conclusione delle inchieste appena attivate sia fatta subito piena luce sulla dinamica dell'incidente». A seguito dell'incidente sul lavoro a La Spezia, lo chiedono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Fast e Orsa, esprimendo «il più sentito e profondo cordoglio ai familiari». «Il Gruppo FS - sostengono unitariamente le organizzazioni sindacali di categoria - non si trinceri ancora una volta dietro i pur positivi dati statistici sugli incidenti ferroviari, nè si limiti ad attribuire alla sola fatalità dell'errore umano la causa di questa nuova tragedia». Secondo quanto denunciano infine i sindacati «l'attività di manutenzione dell'infrastruttura rappresenta da tempo quella più esposta a gravi incidenti sul lavoro nell'ambito del settore ferroviario, come dimostrano, negli ultimi anni, i tanti eventi, troppo spesso mortali, che hanno coinvolto sia lavoratori di Rfi che lavoratori delle numerose ditte appaltatrici operanti nel settore per conto della stessa Rfi».

SCIOPERO. E oggi lavoratori della manutenzione infrastrutture della società Rfi sciopereranno anche in Toscana per la morte di Giovanni Magliani. Lo sciopero per l'intera prestazione lavorativa, è stato provlamato dai sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. «Questo incidente - si legge in una nota dei sindacati di categoria - ripropone purtroppo le tematiche poste da anni in termini di sicurezza e quantità di personale, testimoniato anche dalle rivendicazioni sindacali non ultimo lo sciopero del 19 febbraio».

ANCHE IL SINDACO SUI BINARI. Sul binario in visita anche il sindaco della Spezia, Massimo Federici e altri politici cittadini.

Il personale addetto alla manutenzione infrastruttura, esercizio e uffici in Liguria sciopera tutto il giorno. Il resto del personale di Rfi e Trenitalia dalle 11 alle 12, come informano i sindacati.

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