Il dolore
PROBLEMI TRA I BANCHI
Freddo in classe, gli studenti comprano le stufe
Margherita Mazzarella
◗
LA SCUOLA. La sede dell’istituto Toniolo dove fa freddoA scuola armati di zaino, quaderni e... stufetta elettrica. Ebbene sì, gli studenti dell'istituto tecnico-commerciale e per geometri "Toniolo" vanno a scuola portandosi dietro scaldini e stufe: in classe è freddo e nell'ala nord dell'istituto gli alunni seguono da settimane le lezioni alla temperatura media di 13 gradi
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. A scuola armati di zaino, quaderni e... stufetta elettrica. Ebbene sì, gli studenti dell'istituto tecnico-commerciale e per geometri "Toniolo" vanno a scuola portandosi dietro scaldini e stufe: in classe è freddo e nell'ala nord dell'istituto gli alunni seguono da settimane le lezioni alla temperatura media di 13 gradi.
Ma a tutto c'è un rimedio, per quanto "fatto in casa" possa essere: e per non battere i denti come la piccola fiammiferaia i ragazzi si sono autotassati per acquistare stufette elettriche che hanno disseminato in aule e corridoi.
Il problema non è nuovo per il Toniolo che già nel 2009 era stato oggetto di una verifica da parte degli uffici provinciali: nel marzo dello scorso anno, nell'ambito di un progetto volto alla prevenzione incendi con un finanziamento di oltre 50mila euro, era stato decretata per il Toniolo l'implementazione di termosifoni con un vero e proprio piano di intervento. Quel piano, approvato e finanziato, si è poi però arenato a palazzo Ducale. Lo denuncia il consigliere provinciale Cesare Micheloni (Lega Nord), già portavoce di un gruppo di ragazzi di questa ed altre scuole della città che necessitano di interventi in materia di sicurezza, e ieri mattina al Toniolo per un sopralluogo: «Il progetto di messa in sicurezza di questo istituto sembra dimenticato - ha detto il consigliere - mentre gli uffici di alcuni autorevoli politici della Provincia, guarda caso anche quello dell'assessore ai lavori pubblici e scuole, Loris Rossetti, sono stati ristrutturati e interessati da interventi di restyling con stucchi veneziani: non è molto educativo, soprattutto per i ragazzi, constatare che questa amministrazione considera prioritario "il trucco" all'ufficio dell'assessore rispetto alla sicurezza di un istituto scolastico con centinaia di iscritti». E in effetti al Toniolo non è solo freddo: gli alberi del giardino necessitano di potatura, l'aula di informatica è inutilizzabile perché l'impianto elettrico non regge il voltaggio, gli infissi sono pericolanti, tanto che due giorni fa è caduto, fortunatamente ad aula vuota, un coperchio del cassettone di una serranda. E tutto questo lo sa anche il preside: «A scuola è freddo - ha ammesso Ruggiero Di Pace - e in alcuni punti il tetto filtra acqua, ma non è colpa dell'istituto: in qualità di dirigente scolastico più che avvisare gli uffici non posso fare, e se la provincia "nicchia" non dipende certo da me. La Provincia, per esempio, non è dotata né di piattaforme adeguate né di operai specializzati per intervenire sul tetto». Da parte sua, l'assessore Rossetti assicura di aver già contattato la Manutencoop, responsabile degli impianti di riscaldamento dell'istituto, per arginare almeno questo primo e più impellente disagio.
Ma a tutto c'è un rimedio, per quanto "fatto in casa" possa essere: e per non battere i denti come la piccola fiammiferaia i ragazzi si sono autotassati per acquistare stufette elettriche che hanno disseminato in aule e corridoi.
Il problema non è nuovo per il Toniolo che già nel 2009 era stato oggetto di una verifica da parte degli uffici provinciali: nel marzo dello scorso anno, nell'ambito di un progetto volto alla prevenzione incendi con un finanziamento di oltre 50mila euro, era stato decretata per il Toniolo l'implementazione di termosifoni con un vero e proprio piano di intervento. Quel piano, approvato e finanziato, si è poi però arenato a palazzo Ducale. Lo denuncia il consigliere provinciale Cesare Micheloni (Lega Nord), già portavoce di un gruppo di ragazzi di questa ed altre scuole della città che necessitano di interventi in materia di sicurezza, e ieri mattina al Toniolo per un sopralluogo: «Il progetto di messa in sicurezza di questo istituto sembra dimenticato - ha detto il consigliere - mentre gli uffici di alcuni autorevoli politici della Provincia, guarda caso anche quello dell'assessore ai lavori pubblici e scuole, Loris Rossetti, sono stati ristrutturati e interessati da interventi di restyling con stucchi veneziani: non è molto educativo, soprattutto per i ragazzi, constatare che questa amministrazione considera prioritario "il trucco" all'ufficio dell'assessore rispetto alla sicurezza di un istituto scolastico con centinaia di iscritti». E in effetti al Toniolo non è solo freddo: gli alberi del giardino necessitano di potatura, l'aula di informatica è inutilizzabile perché l'impianto elettrico non regge il voltaggio, gli infissi sono pericolanti, tanto che due giorni fa è caduto, fortunatamente ad aula vuota, un coperchio del cassettone di una serranda. E tutto questo lo sa anche il preside: «A scuola è freddo - ha ammesso Ruggiero Di Pace - e in alcuni punti il tetto filtra acqua, ma non è colpa dell'istituto: in qualità di dirigente scolastico più che avvisare gli uffici non posso fare, e se la provincia "nicchia" non dipende certo da me. La Provincia, per esempio, non è dotata né di piattaforme adeguate né di operai specializzati per intervenire sul tetto». Da parte sua, l'assessore Rossetti assicura di aver già contattato la Manutencoop, responsabile degli impianti di riscaldamento dell'istituto, per arginare almeno questo primo e più impellente disagio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
