Finanza
LA TRUFFA
Spunta la truffa delle 2 camicie
Mario Martignoni
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Due camicie (foto d’archivio)«Potevi dirmelo che avevi ordinato due camicie da quel tuo amico... Mi ha fermato per strada chiedendomi dove ti poteva trovare per consegnartele. Ho fatto bene no, a ritirarle direttamente io, perché aveva una certa fretta: gli ho dato i 130 euro, le trovi di là in camera...»
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AVENZA. «Potevi dirmelo che avevi ordinato due camicie da quel tuo amico... Mi ha fermato per strada chiedendomi dove ti poteva trovare per consegnartele. Ho fatto bene no, a ritirarle direttamente io, perché aveva una certa fretta: gli ho dato i 130 euro, le trovi di là in camera...».
Eccola la nuova frontiera della truffa, del raggiro. A riferire queste parole, è stata la signora G.F. residente ad Avenza, rivolgendosi al figlio quando è tornato a casa dal lavoro.
Purtroppo, però il figlio nonb aveva fatto alcun ordine. «Non ho ordinato niente e ancora meno delle camicie - ha infatti ribattuto con forza il giovane - vedrai che quel tizio ha sbagliato persona».
Madre e figlio vanno in camera da letto, aprono le due scatole che contengono le camice, ancora con il cartellino della fabbrica; una è di colore giallo e l'altra celeste, sono estive a maniche corte.
«Questo signore - insiste il figlio - non so chi possa essere. Ma ci ha truffato. Le camicie non hanno assolutamente il valore di 130 euro: non sono di buona qualità, costeranno 10-15 euro l'una al massimo. Ti ha fregato».
La mamma ha raccontato che dopo essere uscita dal Supermercato, è stata avvicinata da uno uomo mai visto prima, sui quarant'anni, in giacca e cravatta con il pacco in mano. È stata fermata e le ha chiesto dove poteva trovare suo figlio. Le ha risposto che era al lavoro e che sarebbe rientrato a casa verso le sette di sera. L'uomo le ha risposto che gli doveva consegnare delle camicie che aveva ordinato e che non poteva aspettare perché doveva partire per Firenze.
La signora G.F. ha invitato l'uomo a casa sua per dargli i 130 euro. Tutto regolare: la signora ha pagato e lui le ha consegnato il pacchetto con le camice. Lo sconosciuto ha incassato, ha ringraziato la signora e poi si è allontanato in gran fretta. Davvero la fantasia dei truffatori non conosce limiti.
Eccola la nuova frontiera della truffa, del raggiro. A riferire queste parole, è stata la signora G.F. residente ad Avenza, rivolgendosi al figlio quando è tornato a casa dal lavoro.
Purtroppo, però il figlio nonb aveva fatto alcun ordine. «Non ho ordinato niente e ancora meno delle camicie - ha infatti ribattuto con forza il giovane - vedrai che quel tizio ha sbagliato persona».
Madre e figlio vanno in camera da letto, aprono le due scatole che contengono le camice, ancora con il cartellino della fabbrica; una è di colore giallo e l'altra celeste, sono estive a maniche corte.
«Questo signore - insiste il figlio - non so chi possa essere. Ma ci ha truffato. Le camicie non hanno assolutamente il valore di 130 euro: non sono di buona qualità, costeranno 10-15 euro l'una al massimo. Ti ha fregato».
La mamma ha raccontato che dopo essere uscita dal Supermercato, è stata avvicinata da uno uomo mai visto prima, sui quarant'anni, in giacca e cravatta con il pacco in mano. È stata fermata e le ha chiesto dove poteva trovare suo figlio. Le ha risposto che era al lavoro e che sarebbe rientrato a casa verso le sette di sera. L'uomo le ha risposto che gli doveva consegnare delle camicie che aveva ordinato e che non poteva aspettare perché doveva partire per Firenze.
La signora G.F. ha invitato l'uomo a casa sua per dargli i 130 euro. Tutto regolare: la signora ha pagato e lui le ha consegnato il pacchetto con le camice. Lo sconosciuto ha incassato, ha ringraziato la signora e poi si è allontanato in gran fretta. Davvero la fantasia dei truffatori non conosce limiti.
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