Proteste
ECOSOSTENIBILE
Incentivi a chi costruisce "bio"
Claudio Figaia
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La vicesindaca Martina Nardi e una casa costruita secondo i principi della bio architetturaUn regolamento edilizio tutto nuovo. E "bio". Per una città più ecosostenibile. L'amministrazione civica ha deciso di metter mano al vecchio Regolamento edilizio (in sostanza, l'insieme di norme che i costruttori devono rispettare nell'edificazione o la ristrutturazione di immobili) vecchio ormai di 30 anni
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MASSA. Un regolamento edilizio tutto nuovo. E "bio". Per una città più ecosostenibile. L'amministrazione civica ha deciso di metter mano al vecchio Regolamento edilizio (in sostanza, l'insieme di norme che i costruttori devono rispettare nell'edificazione o la ristrutturazione di immobili) vecchio ormai di 30 anni e oggi - secondo la vicesindaca e assessore all'Edilizia Martina Nardi che ha ieri illustrato l'operazione - «non più adeguato alle moderne concezioni dell'architettura e dell'urbanistica». Un regolamento più volte integrato e modificato ma «irrimediabilmente datato nell'impianto».
Ma la novità è che il futuro regolamento edilizio avrà un'impronta di compatibilità ambientale ben marcata. Ad esempio: conterrà regole tese a favorire l'impiego di materiali bio-compatibili (realizzati con materie naturali o comunque il meno possibile inquinanti); a progettare gli edifici in modo tale da sfruttare al massimo l'irradiamento solare (allo scopo di ridurre l'utilizzo dei riscaldamenti e della luce elettrica); a prevedere sistemi ecologici per la raccolta dei rifiuti e dell'acqua piovana in vista del suo ri-utilizzo per usi domestici; all'installazione di pannelli fotovoltaici e solari.
La più moderna filosofia del costruire, insomma, entrerà nel nuovo regolamento edilizio comunale con lo scopo di favorire un'architettura più rispettosa dell'ambiente. «Saremo uno dei primi Comuni in Italia ad adottare uno strumento di questo genere - dice Martina Nardi - per una volta saremo di esempio agli altri».
E allo scopo di mettere a punto un regolamento bio, il Comune ha deciso di affidare a un professionista esterno la revisione e l'aggiornamento integrale del regolamento eistente. Lo farà attraverso un bando di appalto rivolto ad architetti o ingegneri che siano in possesso di un master post-universitario in architettura bioecologica, bioclimatica e biodeilizia rilasciato da enti universitari.
«Una scelta obbligata - spiegano la vicesindaca e Lamberto Menconi dirigente del settore - in quanto a palazzo civico non ci sono professionalità con queste caratteristiche». Lo stanziamento per questa ri-scrittura del regolamento è fissato in 30mila euro, l'incarico dovrà essere completato entro 120 giorni dalla stipula del contratto.
Ma cosa conterrà nello specifico il nuovo Regolamento in materia di bio-edilizia? Presto per dirlo. Di sicuro, spiega Martina Nardi, «è previsto un sistema di incentivazione e premialità per i costruttori e i cittadini che utilizzeranno materiali e procedure bio.
Cioè: chi edificherà in modo eco-sostenibile potrà ottenere, ad esempio, una riduzione degli oneri di urbanizzazione oppure la concessione di metri quadrati in più. Agevolazioni che chi seguirà i metodi tradizionali non potrà ottenere. Il nuovo Regolamento, comunque, stabilirà anche quel che non si potrà più fare perché troppo impattante per l'ambiente. Il tutto verrà armonizzato con il regolamento urbanistico su cui presto inizieremo a lavorare. Stiamo cambiando la città».
Ma la novità è che il futuro regolamento edilizio avrà un'impronta di compatibilità ambientale ben marcata. Ad esempio: conterrà regole tese a favorire l'impiego di materiali bio-compatibili (realizzati con materie naturali o comunque il meno possibile inquinanti); a progettare gli edifici in modo tale da sfruttare al massimo l'irradiamento solare (allo scopo di ridurre l'utilizzo dei riscaldamenti e della luce elettrica); a prevedere sistemi ecologici per la raccolta dei rifiuti e dell'acqua piovana in vista del suo ri-utilizzo per usi domestici; all'installazione di pannelli fotovoltaici e solari.
La più moderna filosofia del costruire, insomma, entrerà nel nuovo regolamento edilizio comunale con lo scopo di favorire un'architettura più rispettosa dell'ambiente. «Saremo uno dei primi Comuni in Italia ad adottare uno strumento di questo genere - dice Martina Nardi - per una volta saremo di esempio agli altri».
E allo scopo di mettere a punto un regolamento bio, il Comune ha deciso di affidare a un professionista esterno la revisione e l'aggiornamento integrale del regolamento eistente. Lo farà attraverso un bando di appalto rivolto ad architetti o ingegneri che siano in possesso di un master post-universitario in architettura bioecologica, bioclimatica e biodeilizia rilasciato da enti universitari.
«Una scelta obbligata - spiegano la vicesindaca e Lamberto Menconi dirigente del settore - in quanto a palazzo civico non ci sono professionalità con queste caratteristiche». Lo stanziamento per questa ri-scrittura del regolamento è fissato in 30mila euro, l'incarico dovrà essere completato entro 120 giorni dalla stipula del contratto.
Ma cosa conterrà nello specifico il nuovo Regolamento in materia di bio-edilizia? Presto per dirlo. Di sicuro, spiega Martina Nardi, «è previsto un sistema di incentivazione e premialità per i costruttori e i cittadini che utilizzeranno materiali e procedure bio.
Cioè: chi edificherà in modo eco-sostenibile potrà ottenere, ad esempio, una riduzione degli oneri di urbanizzazione oppure la concessione di metri quadrati in più. Agevolazioni che chi seguirà i metodi tradizionali non potrà ottenere. Il nuovo Regolamento, comunque, stabilirà anche quel che non si potrà più fare perché troppo impattante per l'ambiente. Il tutto verrà armonizzato con il regolamento urbanistico su cui presto inizieremo a lavorare. Stiamo cambiando la città».
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