Il Tirreno

IL VARO DEL GIOIELLO SANLORENZO

«Banchina troppo cara, andiamo a Spezia»

Alessandra Vivoli
Il sindaco e Filippo Nardi in primo piano e dietro Ciro Gaspari e Antonio Santella
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Il sindaco e Filippo Nardi in primo piano e dietro Ciro Gaspari e Antonio Santella

Un varo da 20 milioni di euro. Con pesante strascico di polemiche. Ma anche con un impegno concreto che è arrivato ieri dal sindaco Angelo Zubbani, ieri mattina in visita sulla banchina del porto che ospita il mega yacht della Sanlorenzo: «Abbiamo trovato l'accordo per il travel lift: per il settore nautico una promessa mantenuta»

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CARRARA. Un varo da 20 milioni di euro. Con pesante strascico di polemiche. Ma anche con un impegno concreto che è arrivato ieri dal sindaco Angelo Zubbani, ieri mattina in visita sulla banchina del porto che ospita il mega yacht della Sanlorenzo: «Abbiamo trovato l'accordo per il travel lift: per il settore nautico una promessa mantenuta».

«Qui si spende troppo, andiamo a Spezia». E una certezza: il mega yacht da 44 metri acquistato da un armatore inglese partirà subito alla volta del porto spezzino. Perché per stare in banchina nello scalo ligure hanno chiesto al cantiere Sanlorenzo 80 euro al giorno. A Marina di Carrara la tariffa era decisamente superiore, 500 euro al giorno.
«I tempi di consegna dello yacht sono ancora lunghi, andremo ala fine di aprile - spiega Antonio Santella, direttore responsabile del cantiere Sanlorenzo - Dobbiamo eseguire tutti i lavori di allestimento; ci vorranno ancora almeno due mesi. A Marina di Carrara il conto sarebbe stato troppo elevato: lo ripeto, 500 euro al giorno non si pagano nemmeno d'estate a Porto Cervo. La nostra azienda non è in grado di sostenere questi costi. E quindi, una volta effettuato il varo toglieremo il disturbo».

La polemica con Enel e con l'Autorità portuale.
Santella non vorrebbe creare ulteriori polemiche. Quelle che hanno accompagnato questo varo dei record, la barca, infatti, è stata interamente realizzata nel cantiere di Massa, sono state davvero tante. A cominciare da quella con Enel gas che, a causa di un ritardo nella fornitura di un riduttore per la caldaia, ha messo a rischio 40 posti di lavoro. Enel si è impegnata, con uan nota inviata ai giornali, ad accorciare i tempi ma Santella resta sul piede di guerra. «Io al momento non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale - spiega - Se domani (oggi per chi legge ndc) troverà un impegno concreto di Enel gas potrò fare commenti. Al momento no».
Un altro tasto dolente per il direttore della Sanlorenzo è la polemica con L'Autorità Portuale. Santella vuole replicare a distanza a quanto dichiarato dal segretario dell'Authority, Bosi, che ha escluso nella maniera più assoluta di aver parlato di prezzi- e cioè di 500 euro al giorno per stare in banchina - con la Sanlorenzo.
«Io ho parlato con il segretario Bosi e il prezzo che mi è stato chiesto è di 500 euro al giorno - conferma Santella - è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di portare il mega yacht a Spezia».

Zubbani: arriva il travel lift.
Una gru semovibile su due binari, in grado di funzionare come un ascensore per le barche. Agevolando il loro ingresso in mare. È questo il travel lift chiesto a gran voce dal settore nautico. E adesso i tempi sono certi. «Siamo riusciti a trovare un accordo con Club Nautico e Cicopesca - afferma il sindaco Zubbani - la società che realizzerà il travel lift si impegnerà anche a rifare i pontili e non saranno"mangiati" posti barca». Adesso il prossimo passo da parte del settore nautico - dichiara Calro Alberto Tongian, presidente di Cna Nautica, sarà quello di chiedere l'autorizzazione al travel lift all'Autorità portuale.

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