Sicurezza
Il progetto
Castello più vicinocon la scala mobile da 2 milioni di euro
Claudio Figaia
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Due rendering della futuribile scala mobile per il castelloPrevisto per ora solo per la risalita, avrà punti panoramici e sarà integrato nella vegetazione. La normativa sui Piuss prevede che dal 1º aprile l'amministrazione comunale abbia tempo 120 giorni per presentare il progetto esecutivo e, quindi, far partire i lavori.
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MASSA. Cinquantotto metri di dislivello da via Prado a via del Forte; due terrazze panoramiche "belvedere", un disegno studiato in modo che l'opera non danneggi il paesaggio ma che da essa si goda il paesaggio. Due milioni di costo. Sono le scale mobili per il castello Malaspina, uno dei progetti del Piuss, Piano di sviluppo urbano sostenibile, presentati dal Comune e finanziati dalla Regione. Un progetto mirato a far rinascere (anche con un restauro della struttura) quello che è forse il monumento più rilevante della città, alle prese con un cronico sotot utilizzo e un calo costantev di visitatori.
La normativa sui Piuss prevede che dal 1º aprile l'amministrazione comunale abbia tempo 120 giorni per presentare il progetto esecutivo e, quindi, far partire i lavori. Ce la farà l'amministrazione a rispettare questi tempi stretti per un'opera che qualche difficoltà progettuale potrebbe presentarla? «Certo, sicuro», è la risposta senza tentennamenti dell'assessore ai lavori pubblici Fabrizio Brizzi e della vicesindaca Martina Nardi.
Ma come saranno queste scale mobili? Il progetto preliminare, approvato dalla giunta a fine febbraio, prevede in realtà più scale. Il primo tratto, a sua volta diviso in più strutture di altezza variabile tra i 6 e i 12 metri, copre un dislivello di 38 metri con partenza da piazza Martana e arrivo al convento del Carmine, a metà della collina. Il secondo tratto, con un dislivello di 20 metri, va dal convento a via del Forte. Le scale sboccheranno a 80 metri dal castello, in modo da permettere ai visitatori - spiegano gli autori del progetto (gli architetti Silvia Viviani, Pietro Giorgieri e Francesco Alberti) - una visione d'insieme della rocca e fare in modo che l'ingresso al castello avvenga seguendo il percorso originario.
Le scale mobisaranno affiancate da scale di servizio in muratura. Il progetto preliminare prevede la scalinata meccanizzata solo in salita (una scelta tesa a favorire la discesa lungo il percorso storico della Piastronata e quindi l'arrivo dei visitatori nel centro storico cittadino), ma l'amministrazione sta valutando se nel progetto definitivo inserire anche scale automatizzate in discesa.
Particolari accorgimenti sono previsti per rendere le scale poco "impattanti" sul paesaggio. Il primo tratto, per una lunghezza di 35 metri, sarà interrato, in modo da passare sotto i ruderi del bastione alla base della collina. Il resto del percorso sarà in trincea, con muretti di protezione rivestiti di pietra e una pensilina che sarà ricoperta dalla vegetazione in modo da integrarsi meglio nella collina.
La normativa sui Piuss prevede che dal 1º aprile l'amministrazione comunale abbia tempo 120 giorni per presentare il progetto esecutivo e, quindi, far partire i lavori. Ce la farà l'amministrazione a rispettare questi tempi stretti per un'opera che qualche difficoltà progettuale potrebbe presentarla? «Certo, sicuro», è la risposta senza tentennamenti dell'assessore ai lavori pubblici Fabrizio Brizzi e della vicesindaca Martina Nardi.
Ma come saranno queste scale mobili? Il progetto preliminare, approvato dalla giunta a fine febbraio, prevede in realtà più scale. Il primo tratto, a sua volta diviso in più strutture di altezza variabile tra i 6 e i 12 metri, copre un dislivello di 38 metri con partenza da piazza Martana e arrivo al convento del Carmine, a metà della collina. Il secondo tratto, con un dislivello di 20 metri, va dal convento a via del Forte. Le scale sboccheranno a 80 metri dal castello, in modo da permettere ai visitatori - spiegano gli autori del progetto (gli architetti Silvia Viviani, Pietro Giorgieri e Francesco Alberti) - una visione d'insieme della rocca e fare in modo che l'ingresso al castello avvenga seguendo il percorso originario.
Le scale mobisaranno affiancate da scale di servizio in muratura. Il progetto preliminare prevede la scalinata meccanizzata solo in salita (una scelta tesa a favorire la discesa lungo il percorso storico della Piastronata e quindi l'arrivo dei visitatori nel centro storico cittadino), ma l'amministrazione sta valutando se nel progetto definitivo inserire anche scale automatizzate in discesa.
Particolari accorgimenti sono previsti per rendere le scale poco "impattanti" sul paesaggio. Il primo tratto, per una lunghezza di 35 metri, sarà interrato, in modo da passare sotto i ruderi del bastione alla base della collina. Il resto del percorso sarà in trincea, con muretti di protezione rivestiti di pietra e una pensilina che sarà ricoperta dalla vegetazione in modo da integrarsi meglio nella collina.
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