Il Tirreno

LA TRAGEDIA DI MASSA

Non aveva bevuto l'autista del pullman

I resti del pullman finito nella scarpata allo svincolo di Massa della A12
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I resti del pullman finito nella scarpata allo svincolo di Massa della A12

Non aveva bevuto alcolici prima di mettersi al volante Angelo Saraceno, l'autista francese di 55 anni che guidava il pullman che si è schiantato martedì all'alba sullo svincolo del casello di Massa. Nell'incidente sono morte tre persone.

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MASSA. Non aveva bevuto alcolici prima di mettersi al volante Angelo Saraceno, l'autista francese di 55 anni che guidava il pullman che si è schiantato martedì all'alba sullo svincolo del casello di Massa. Nell'incidente sono morte tre persone.

A escluderlo gli esami tossicologici eseguiti dall'equipe medica che si è occupata dell'autopsia sul corpo dell'uomo.
Esclusa quindi una delle tre ipotesi sulle cause dell'incidente che è costato la vita all'autista, a un'insegnante di 39 anni (Agnes Besse) e a un bambino di 13 anni (Emile Borderie). Ne restano due in piedi: il malore, o meglio l'infarto, e il colpo di sonno.

Sembra perdere consistenza invece la tesi dello scoppio di un pneumatico: dell'esplosione ne hanno parlato i bambini che erano sul pullman ma riscontri in questo senso per ora non ce ne sono.

Anche se il pm Federico Manotti ha affidato l'incarico di accertare la dinamica a un ingegnere e il perito si è già messo al lavoro.
Ma torniamo all'autopsia di Ratti: bisognerà attendere una decina di giorni per capire se il cuore di Saraceno ha avuto dei problemi e se questi problemi gli hanno fatto perdere il controllo del mezzo. L'organo è stato messo in formalina e lì resterà per almeno una settimana, poi il medico effettuerà delle sezioni per scoprire se ci sono lesioni oppure no. Comunque il decesso dell'uomo è avvenuto per i traumi post scontro: la colonna vertebrale era lesionata, così come il torace era schiacciato (ed è stato evidenziato un versamento copioso di sangue). Per esclusione, se dalle sezioni del cuore non risulteranno anomalie, ecco che l'unica ipotesi che resterebbe in piedi sarebbe quella del colpo di sonno. Ma per esserne sicuri bisogna attendere la fine del mese.
L'autopsia è solo una parte dell'indagine: come detto i rilievi sul pullman e sul tratto autostradale toglieranno gli ultimi dubbi sulla dinamica. Il pullman secondo gli inquirenti non c'entra: non si è trattato perciò di un cedimento strutturale, anche perché il mezzo era decisamente in buono stato. Sono regolari anche i cambi effettuati dai due autisti, così come risultato effettuate un buon numero di soste agli autogrill della comitiva nel tratto da Bordeax a Massa. Qualcuno aveva ipotizzato il maltempo, ma anche questa pista sembra essere senza fondamento.
In procura comunque un po' di rammarico c'è ed è causato dall'immediato rimpatrio della comitiva. Forse sentendo i racconti di chi era sul bus il pm si poteva fare un quadro più chiaro della situazione. Manotti intanto sta collaborando con la magistratura francese che a sua volta ha aperto un'inchiesta bis: sul pullman.

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