Il dolore
MARINA DI CARRARA
Falsi carabinieri bussano alla porta
Mario Martignoni
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Una pattuglia di carabinieriErano circa le 20,30 di martedì scorso, quando due giovani, sui 25 - 27 anni in abiti civili, si sono presentati alla porta di una casetta a un piano dichiarando di essere due carabinieri; hanno anche aggiunto di stare conducendo le indagini perché dovevano fare un controllo di alcune banconote false da 20 e 50 euro versate in banca
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MARINA DI CARRARA. Erano circa le 20,30 di martedì scorso, quando due giovani, sui 25 - 27 anni in abiti civili, si sono presentati alla porta di una casetta a un piano dichiarando di essere due carabinieri; hanno anche aggiunto di stare conducendo le indagini perché dovevano fare un controllo di alcune banconote false da 20 e 50 euro versate in banca.
Ad aprire la porta dell'abitazione di C.V. di 86 anni, ex commerciante, è stata la badante che li ha fatti entrare. Nel contempo la donna ha chiamato il padrone di casa che, in quel momento, con la moglie, si trovava nel soggiorno davanti alla televisione in attesa di assistere alla trasmissione del festival di San Remo.
I due sconosciuti indossavano giubbotti ed entrambi avevano in testa un cappellino con visiera e la scritta "carabiniere"; inoltre hanno esibito anche una patacca e un falso tesserino dell'Arma.
Con un accento probabilmente straniero e con estrema calma e modi educati, hanno chiesto al padrone di casa di aprire la cassaforte per controllare le banconote false. «Ci risulta - avrebbe detto uno dei falsi militari - che suo nipote (e ha precisato nome e cognome del congiunto) ha fatto un versamento in banca. È risultato denaro falso in biglietti da 20 e 50 euro. Dobbiano essere certi che non ce ne siano altri. Per cortesia apra la cassaforte».
C.V. ha invitato i due malviventi a perlustrare tutti i vani della casa per far vedere che non esiste nessuna cassaforte e che, anche come denaro, non ne tengono in quanto il loro nipote li amministra nelle varie spese e gli concede pochi euro per delle necessità urgenti.
I due falsi carabinieri si sono resi conto che effettivamente in quella casa non vi era la cassaforte e che i due anziani con la badante, avevano con sè pochi spiccioli per cui non hanno esitato ad andarsene, scusandosi di averli importunati e di stare tranquilli perché - hanno detto - «forse abbiamo avuto false informazioni».
I due sono stati visti salire a bordo di un'auto e allontanarsi da via Bassagrande, in direzione di Marinella.
C.V. ha immediatamente telefonato al nipote, informandolo di quanto era capitato. In pochi minuti il congiunto era in casa degli zii che hanno raccontato l'accaduto. Il nipote non ha esitato a telefonare al comando dei carabiniueri di Marina. Una pattuglia si è recata a casa di C.V. per raccogliere informazioni in merito. Alcune pattuglie dei militari dell'Arma hanno immediatamente perlustrato tutte le vie di Marina con esito negativo. Probabilmente i due malviventi si sono allontanati, forse oltre confine, in Liguria facendo perdere le loro tracce. Ma le indagini sono ancora in corso.
Ad aprire la porta dell'abitazione di C.V. di 86 anni, ex commerciante, è stata la badante che li ha fatti entrare. Nel contempo la donna ha chiamato il padrone di casa che, in quel momento, con la moglie, si trovava nel soggiorno davanti alla televisione in attesa di assistere alla trasmissione del festival di San Remo.
I due sconosciuti indossavano giubbotti ed entrambi avevano in testa un cappellino con visiera e la scritta "carabiniere"; inoltre hanno esibito anche una patacca e un falso tesserino dell'Arma.
Con un accento probabilmente straniero e con estrema calma e modi educati, hanno chiesto al padrone di casa di aprire la cassaforte per controllare le banconote false. «Ci risulta - avrebbe detto uno dei falsi militari - che suo nipote (e ha precisato nome e cognome del congiunto) ha fatto un versamento in banca. È risultato denaro falso in biglietti da 20 e 50 euro. Dobbiano essere certi che non ce ne siano altri. Per cortesia apra la cassaforte».
C.V. ha invitato i due malviventi a perlustrare tutti i vani della casa per far vedere che non esiste nessuna cassaforte e che, anche come denaro, non ne tengono in quanto il loro nipote li amministra nelle varie spese e gli concede pochi euro per delle necessità urgenti.
I due falsi carabinieri si sono resi conto che effettivamente in quella casa non vi era la cassaforte e che i due anziani con la badante, avevano con sè pochi spiccioli per cui non hanno esitato ad andarsene, scusandosi di averli importunati e di stare tranquilli perché - hanno detto - «forse abbiamo avuto false informazioni».
I due sono stati visti salire a bordo di un'auto e allontanarsi da via Bassagrande, in direzione di Marinella.
C.V. ha immediatamente telefonato al nipote, informandolo di quanto era capitato. In pochi minuti il congiunto era in casa degli zii che hanno raccontato l'accaduto. Il nipote non ha esitato a telefonare al comando dei carabiniueri di Marina. Una pattuglia si è recata a casa di C.V. per raccogliere informazioni in merito. Alcune pattuglie dei militari dell'Arma hanno immediatamente perlustrato tutte le vie di Marina con esito negativo. Probabilmente i due malviventi si sono allontanati, forse oltre confine, in Liguria facendo perdere le loro tracce. Ma le indagini sono ancora in corso.
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