Finanza
Progetto Carrara
No a stangate sui residenti
Cinzia Carpita /
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Uno scorcio di piazza AlbericaFar pagare il parcheggio della prima auto ai residenti? «No» dell'assessore al traffico Roberto Dell'Amico: «Il piano della sosta non è stato pensato dall'amministrazione per fare cassetta». E «No» del presidente della circoscrizione centro Gianpaolo Pezzica
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CARRARA. Far pagare il parcheggio della prima auto ai residenti? «No» dell'assessore al traffico Roberto Dell'Amico: «Il piano della sosta non è stato pensato dall'amministrazione per fare cassetta». E «No» del presidente della circoscrizione centro Gianpaolo Pezzica. La proposta del presidente della Progetto Carrara, Italo Vatteroni, per aumentare gli incassi del sistema parcometri in città, ha suscitato reazioni negative. Critiche e perplessità anche delle associazioni dei commercianti.
«Colto di sorpresa». «Personalmente - dice Dell'Amico - sono contrario. In giunta abbiamo parlato di come migliorare il piano della sosta, ma non si è mai presa in esame l'ipotesi di far pagare 50 euro o altro ai residenti per la prima auto, e devo dire che la proposta mi ha colto di sorpresa. Anche l'idea di dividere in settori la città per garantire parcheggi gratis ai residenti solo in aree loro assegnate, mi pare poco attuabile».
Sul fatto che la società (Comune proprietrio al 99%) abbia registrato un utile effettivo assai inferiore a quanto previsto nel contratto di servizio (100 mila euro contro 450 mila), l'assessore Dell'Amico commenta: «La previsione di entrata fu fatta con la consapevolezza che i residenti non dovessero pagare per le prime auto. Mi sembra che la gente vada regolarmente ai parcometri, che ci sia movimento. Forse la Progetto Carrara si aspettava una rotazione maggiore giornaliera dei veicoli negli stalli, ma non credo che le cose stiano andando male».
"Assimilabili", il dilemma. Il sollecito di Progetto Carrara a liberare dalle bancarelle del mercato settimanale piazza Matteotti, non passa sottogamba: «Il vice sindaco ci sta lavorando», conferma Dell'Amico, che esprime il suo parere anche sull'ipotesi di allargare gli abbonamenti a più categorie di "assimilabili" ai residenti: cioè commercianti, professionisti, impiegati. «Non sono contrario, ma va garantita la rotazione delle soste in città: non possimao rischiare la saturazione dell'offerta dei parcheggi. La possibilità di ricambio nelle soste deve incentivare l'arrivo di gente in centro. Per cui l'amministrazione non deve pensare solo agli incassi, ma verificare a 360 gradi se gli obiettivi del piano della sosta sono stati raggiunti: consentire a chi arriva in città di trovare posti auto nelle zone attorno alla Ztl e all'Apu (area pedonale urbana). Il discorso economico è secondario, anche se capisco il punto di vista di Vatteroni».
I vigilini. Dell'Amico si limita a dire che nel nuovo concorso per i "vigilini" (la Progetto Carrara non rinnoverà il contratto alla Copisa che aveva in carico i "verificatori") ci sarà un punteggio specifico per chi ha già svolto queste mansioni.
Il commercio storce il naso. Francesco Bajni, presidente di Confcommercio Carrara: «Abbonamento sulla prima auto per i residenti? Mi pare un onere eccessivo per gli abitanti. Se la Progetto Carrara non guadagna quanto aveva sperato, ciò non deve ricadere sulla testa dei cittadini». Sull'ampliamento dell'abbonamento alle fasce di assimilabili, Bajni ricorda che «era stato valutato dall'Osservatorio della Ztl, ma si riteneva che fossero sufficienti gli abbonamenti già rilasciati, e che inoltre, un aumento avrebbe potuto limitare il ricambio di parcheggi, svantaggiando chi viene in città per acquisti o altre commissioni temporanee. Deve essere lasciato spazio ai clienti dei negozi e ai visitatori».
«Si interpellino le associazioni». Nando Guadagni presidente di Confesercenti, dice che «i bilanci delle aziende partecipate non devono finire sempre a carico del contribuente, anche perché, come lavoratori, di oneri ne abbiamo già troppi. Se un ritocco al piano della sosta è necessario, allora lo si discuta con i cittadini e le associazioni di categoria». Non è d'accordo sull'eventuale allungamento della fascia oraria dei parcometri: «Non vorrei che si finisse per aumentare la sofferenza del commercio».
«Colto di sorpresa». «Personalmente - dice Dell'Amico - sono contrario. In giunta abbiamo parlato di come migliorare il piano della sosta, ma non si è mai presa in esame l'ipotesi di far pagare 50 euro o altro ai residenti per la prima auto, e devo dire che la proposta mi ha colto di sorpresa. Anche l'idea di dividere in settori la città per garantire parcheggi gratis ai residenti solo in aree loro assegnate, mi pare poco attuabile».
Sul fatto che la società (Comune proprietrio al 99%) abbia registrato un utile effettivo assai inferiore a quanto previsto nel contratto di servizio (100 mila euro contro 450 mila), l'assessore Dell'Amico commenta: «La previsione di entrata fu fatta con la consapevolezza che i residenti non dovessero pagare per le prime auto. Mi sembra che la gente vada regolarmente ai parcometri, che ci sia movimento. Forse la Progetto Carrara si aspettava una rotazione maggiore giornaliera dei veicoli negli stalli, ma non credo che le cose stiano andando male».
"Assimilabili", il dilemma. Il sollecito di Progetto Carrara a liberare dalle bancarelle del mercato settimanale piazza Matteotti, non passa sottogamba: «Il vice sindaco ci sta lavorando», conferma Dell'Amico, che esprime il suo parere anche sull'ipotesi di allargare gli abbonamenti a più categorie di "assimilabili" ai residenti: cioè commercianti, professionisti, impiegati. «Non sono contrario, ma va garantita la rotazione delle soste in città: non possimao rischiare la saturazione dell'offerta dei parcheggi. La possibilità di ricambio nelle soste deve incentivare l'arrivo di gente in centro. Per cui l'amministrazione non deve pensare solo agli incassi, ma verificare a 360 gradi se gli obiettivi del piano della sosta sono stati raggiunti: consentire a chi arriva in città di trovare posti auto nelle zone attorno alla Ztl e all'Apu (area pedonale urbana). Il discorso economico è secondario, anche se capisco il punto di vista di Vatteroni».
I vigilini. Dell'Amico si limita a dire che nel nuovo concorso per i "vigilini" (la Progetto Carrara non rinnoverà il contratto alla Copisa che aveva in carico i "verificatori") ci sarà un punteggio specifico per chi ha già svolto queste mansioni.
Il commercio storce il naso. Francesco Bajni, presidente di Confcommercio Carrara: «Abbonamento sulla prima auto per i residenti? Mi pare un onere eccessivo per gli abitanti. Se la Progetto Carrara non guadagna quanto aveva sperato, ciò non deve ricadere sulla testa dei cittadini». Sull'ampliamento dell'abbonamento alle fasce di assimilabili, Bajni ricorda che «era stato valutato dall'Osservatorio della Ztl, ma si riteneva che fossero sufficienti gli abbonamenti già rilasciati, e che inoltre, un aumento avrebbe potuto limitare il ricambio di parcheggi, svantaggiando chi viene in città per acquisti o altre commissioni temporanee. Deve essere lasciato spazio ai clienti dei negozi e ai visitatori».
«Si interpellino le associazioni». Nando Guadagni presidente di Confesercenti, dice che «i bilanci delle aziende partecipate non devono finire sempre a carico del contribuente, anche perché, come lavoratori, di oneri ne abbiamo già troppi. Se un ritocco al piano della sosta è necessario, allora lo si discuta con i cittadini e le associazioni di categoria». Non è d'accordo sull'eventuale allungamento della fascia oraria dei parcometri: «Non vorrei che si finisse per aumentare la sofferenza del commercio».
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