Attenzione
l'ipotesi
Un ipermercato alle ex Jare
Chiara Sillicani
◗
L’AREA. Il mercato ortofrutticolo e l’assessore alle finanze e al patrimonio Alessandro VolpiAssessore Volpi. «Non esiste trattativa, è aperta la riflessione»
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MASSA. Che il mercato ortofrutticolo ex Jare sia una bella zavorra per le casse comunali è cosa nota. Né è un segreto il fatto che l'amministrazione abbia da tempo preso in considerazione l'ipotesi della vendita. Adesso però a vivacizzare il dibattito sulle sorti dell'area, a due passi dall'Aurelia, la voce, sempre più insistente di una trattativa in corso per fare del mercato ortofrutticolo, un ipermercato. E, in effetti, l'area è appetibile e non poco.
Innanzitutto per la collocazione: di fronte all'ospedale pediatrico apuano, proprio sull'Aurelia. Ben raggiungibile, quindi non soltanto da Massa, ma anche da Montignoso. Senza dimenticare l'ipotesi Variante Aurelia: se almeno la prima parte del progetto, che prevede la realizzazione dell'arteria da Cinquale alla Stazione, fosse realizzata, l'area ex Jare non potrebbe che guadagnarci. E non è finita perché il punto forte della struttura è il grande parcheggio in grado di ospitare centinaia di auto: perfetto per un ipermercato.
Gli interessati. I ben informati non si fermano alle ipotesi, fanno anche il nome di qualche grande catena. Ad aver già dato un'occhiata all'area sarebbero la Coop, già presente in centro città, ma con un punto vendita di dimensioni più contenute e la Metro, uno dei colossi della distribuzione per grossisti.
All'appello non manca Ikea che un salto alle Jare lo avrebbe fatto: non un supermercato chiaramente, ma un mobilificio gigante per chi ha voglia di arredare la casa risparmiando. Il colosso svedese in realtà sarebbe stato il primo a farsi avanti qualche anno fa, ma non avrebbe trovato appetibile l'area: troppo piccola e probabilmente troppo lontana dai caselli autostradali.
La smentita. L'amministrazione smentisce che ci siano trattative in corso. L'assessore alle finanze e al patrimonio Alessandro Volpi sottolinea che «non c'è nulla, nessuna trattativa, né voci concrete». Ammette che «una considerazione sulla struttura è necessaria, non lo abbiamo mai negato: il mercato delle Jare costa parecchio e il ritorno è relativo. Non solo - puntualizza Volpi - la struttura, rispetto alle sue dimensioni, è sottoutilizzata. Serve una riflessione chiara e trasparente che coinvolga anche chi nel mercato lavora e le associazioni di categoria».
Poi spiega che i tempi per un'eventuale dismissione sono lunghi: «è necessario un iter consiliare, la partecipazione dei soggetti interessati, la definizione, se necessaria, di una variante di destinazione d'uso. Cose - sintetizza - che non si fanno in una notte». Secca smentita anche dall'assessore alla attività produttive, Luigi Della Pina: «Nessuno si è fatto avanti, ricordo che si parlò di una proposta targata Ikea, ma diversi anni fa, io sedevo in consiglio comunale, ma non conoscevo la vicenda nel dettaglio». Nessuna trattativa dunque, soltanto la conferma che il mercato ortofrutticolo, di cui il comune è proprietario, è per l'amministrazione una spesa eccessiva. Un capitolo su cui quindi si stanno investendo energie, ma che rimane ancora aperto.
Innanzitutto per la collocazione: di fronte all'ospedale pediatrico apuano, proprio sull'Aurelia. Ben raggiungibile, quindi non soltanto da Massa, ma anche da Montignoso. Senza dimenticare l'ipotesi Variante Aurelia: se almeno la prima parte del progetto, che prevede la realizzazione dell'arteria da Cinquale alla Stazione, fosse realizzata, l'area ex Jare non potrebbe che guadagnarci. E non è finita perché il punto forte della struttura è il grande parcheggio in grado di ospitare centinaia di auto: perfetto per un ipermercato.
Gli interessati. I ben informati non si fermano alle ipotesi, fanno anche il nome di qualche grande catena. Ad aver già dato un'occhiata all'area sarebbero la Coop, già presente in centro città, ma con un punto vendita di dimensioni più contenute e la Metro, uno dei colossi della distribuzione per grossisti.
All'appello non manca Ikea che un salto alle Jare lo avrebbe fatto: non un supermercato chiaramente, ma un mobilificio gigante per chi ha voglia di arredare la casa risparmiando. Il colosso svedese in realtà sarebbe stato il primo a farsi avanti qualche anno fa, ma non avrebbe trovato appetibile l'area: troppo piccola e probabilmente troppo lontana dai caselli autostradali.
La smentita. L'amministrazione smentisce che ci siano trattative in corso. L'assessore alle finanze e al patrimonio Alessandro Volpi sottolinea che «non c'è nulla, nessuna trattativa, né voci concrete». Ammette che «una considerazione sulla struttura è necessaria, non lo abbiamo mai negato: il mercato delle Jare costa parecchio e il ritorno è relativo. Non solo - puntualizza Volpi - la struttura, rispetto alle sue dimensioni, è sottoutilizzata. Serve una riflessione chiara e trasparente che coinvolga anche chi nel mercato lavora e le associazioni di categoria».
Poi spiega che i tempi per un'eventuale dismissione sono lunghi: «è necessario un iter consiliare, la partecipazione dei soggetti interessati, la definizione, se necessaria, di una variante di destinazione d'uso. Cose - sintetizza - che non si fanno in una notte». Secca smentita anche dall'assessore alla attività produttive, Luigi Della Pina: «Nessuno si è fatto avanti, ricordo che si parlò di una proposta targata Ikea, ma diversi anni fa, io sedevo in consiglio comunale, ma non conoscevo la vicenda nel dettaglio». Nessuna trattativa dunque, soltanto la conferma che il mercato ortofrutticolo, di cui il comune è proprietario, è per l'amministrazione una spesa eccessiva. Un capitolo su cui quindi si stanno investendo energie, ma che rimane ancora aperto.
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