Italia
multati e denunciati
Writers incastrati dalle telecamere
Chiara Sillicani
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SOTTOPASSO. Sono stati beccati writers in azione in piazza MercurioMagari il loro era soltanto un tenero messaggio d'amore. Oppure il tentativo di sfogare la rabbia dell'adolescenza. O più semplicemente una bravata. Due amici, una bomboletta e un po' di fantasia condita da scarso senso civico e una buona dose di maleducazione. Non avevano certo pensato che ad incastrali sarebbe stata una telecamera
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MASSA. Magari il loro era soltanto un tenero messaggio d'amore. Oppure il tentativo di sfogare la rabbia dell'adolescenza. O più semplicemente una bravata. Due amici, una bomboletta e un po' di fantasia condita da scarso senso civico e una buona dose di maleducazione. Non avevano certo pensato che ad incastrali sarebbe stata una telecamera. Il sottopassaggio che collega piazza Mercurio a via Alberica deve essere sembrato loro un ottimo posto per mettere nero su bianco il loro pensiero. Peccato che non lo abbiano fatto su un foglio protocollo, ma su un muro cittadino. E le telecamere li hanno incastrati: li ha pizzicati un vigile urbano. A qualche chilometro di distanza. Alla centrale operativa della polizia municipale, nell'area del mercato ortofrutticolo, un agente al piantone tiene d'occhio le 33 telecamere che monitorano l'intera città in lungo e in largo, dal centro storico al lungomare. Tante immagini che scorrono veloci, fotogrammi di una città che vive, si muove, lavora. E tra macchine ai semafori e i capannelli di persone che chiacchierano, al vigile non sono sfuggiti quei ragazzetti che si divertivano a "pitturare" i muri della città. Immediata la comunicazione via radio agli agenti in servizio in centro città che si sono precipitati in piazza Mercurio e hanno beccato i writers sul fatto. A loro la notizia delle 33 telecamere in funzione probabilmente non era arrivata, non avevano la più pallida idea che il grande fratello li stesse guardando. «Non una, ma ben due volte - precisa il comandante della polizia municipale Francesco Delvino - abbiamo colto di sorpresa persone impegnate a scrivere nei muri, sono scattate le sanzioni e le denunce per aver offeso il decoro della città».
Non cifre da capogiro, circa una cinquantina di euro, ma un deterrente per i potenziali "pittori" che difficilmente riusciranno ad apporre la loro firma sui muri della città. Ma le telecamere non sono soltanto strumento per preservare il decoro. Sono un occhio puntato su Massa a cui non sfugge proprio nulla. Un incidente? I vigili lo vedono in diretta e intervengono il prima possibile. Non solo, l'occhio tecnologico ha incastrato anche chi, dopo un incidente, ha pensato bene di andarsene senza accertarsi delle condizioni di chi era stato coinvolto. «Si tratta - precisa il comandante Francesco Delvino - di vera e propria omissione di soccorso. Due volte abbiamo beccato automobilisti che non hanno prestato soccorso, in una occasione la persona si era fermata, poi, appena è arrivata l'ambulanza, ha pensato bene di dileguarsi». Un occhio vigile - giochi di parole a parte - sulla città e uno strumento che dovrebbe far sentire più sicuri i cittadini. Il comandante esemplifica: «È stata ritrovata una busta con bossoli in Comune? Bene le immagini delle videocamere potrebbero dare un grosso aiuto - prosegue Delvino - Sono nelle mani della Digos, con la speranza di poter scoprire chi ha lasciato quella busta».
Insomma, non solo multe, ma uno strumento per far dormire sonni tranquilli ai massesi.
Non cifre da capogiro, circa una cinquantina di euro, ma un deterrente per i potenziali "pittori" che difficilmente riusciranno ad apporre la loro firma sui muri della città. Ma le telecamere non sono soltanto strumento per preservare il decoro. Sono un occhio puntato su Massa a cui non sfugge proprio nulla. Un incidente? I vigili lo vedono in diretta e intervengono il prima possibile. Non solo, l'occhio tecnologico ha incastrato anche chi, dopo un incidente, ha pensato bene di andarsene senza accertarsi delle condizioni di chi era stato coinvolto. «Si tratta - precisa il comandante Francesco Delvino - di vera e propria omissione di soccorso. Due volte abbiamo beccato automobilisti che non hanno prestato soccorso, in una occasione la persona si era fermata, poi, appena è arrivata l'ambulanza, ha pensato bene di dileguarsi». Un occhio vigile - giochi di parole a parte - sulla città e uno strumento che dovrebbe far sentire più sicuri i cittadini. Il comandante esemplifica: «È stata ritrovata una busta con bossoli in Comune? Bene le immagini delle videocamere potrebbero dare un grosso aiuto - prosegue Delvino - Sono nelle mani della Digos, con la speranza di poter scoprire chi ha lasciato quella busta».
Insomma, non solo multe, ma uno strumento per far dormire sonni tranquilli ai massesi.
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