Sicurezza
TECNOLOGIA
Case galleggianti, Seatec sfida la crisi
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Stand di passate edizioni di SeatecLa crisi? Sì, c'è. Ma i quattro padiglioni di Cararrafiere sono interamente occupati: su 34 mila metri quadrati, 750 marchi internazionali, di 15 regioni italiane e 30 Paesi stranieri. Sono il biglietto da visita dell'ottava Seatec (da domani e venerdì 12), rassegna internazionale di tecnologie, subfornitura e design per imbarcazioni, yacht e navi. Il meglio in fatto di materiali, tecnologia e stile, per avere una vera e propria "casa galleggiante" con tutti i comfort.
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CARRARA. La crisi? Sì, c'è. Ma i quattro padiglioni di Cararrafiere sono interamente occupati: su 34 mila metri quadrati, 750 marchi internazionali, di 15 regioni italiane e 30 Paesi stranieri. Sono il biglietto da visita dell'ottava Seatec (da domani e venerdì 12), rassegna internazionale di tecnologie, subfornitura e design per imbarcazioni, yacht e navi. Il meglio in fatto di materiali, tecnologia e stile, per avere una vera e propria "casa galleggiante" con tutti i comfort.
Seatec significa prodotti in anteprima, concorsi a premi, e convegni, con grandi nomi della progettazione e dell'architettura: dai disegnatori Fiat e Bmw, agli studi Giugiaro e Bonetti, ai big che "pensano" la tecnologia della nautica. Si parlerà anche di Coppa America. Non è il Salone della nautica di Genova, dove si ammirano imbarcazioni finite, da acquistare chiavi in mano. A Seatec si scopre "il prima": è la fase della componentistica e della subfornitura che fa mercato. Dalla domitica agli accessori, dai motori all'arredo. Una sorta di supermercato di lusso per progettisti e architetti.
Il presidente di Cararrafiere, Giorgio Bianchini, e il direttore Paris Mazzanti, hanno illustrato l'evento, che verrà inaugurato domani alle 11,30 dall'assessore regionale alle politiche del mare, Giuseppe Bertolucci. L'anno scorso, 11 mila visitatori. Quest'anno Carrarafiere che organizza la rassegna, ne prevede almeno 14 mila: tutti operatori specializzati. Infatti questa non è una fiera per famiglie, l'ingresso è riservato agli addetti ai lavori. E i convegni sono tutti altamente tecnici.
Ma, con la crisi che schiaccia l'economia globale, che risposte può dare Seatec? Intanto, dicono i vertici di Carrarafiere, è «la più importante rassegna per la componentistica natica internazionale». «A parte qualche defezione dei paesi dell'Est, l'evento sfida la crisi. C'è voglia di confrontarsi, e la convegnistica con relatori di spicco, esercita una grande attrattiva».
Le regioni italiane più rappresentate a Seatec sono la Lombardia con 137 espositori (Milano con 98 aziende, Bergamo con 11 e Brescia con 8), la Toscana con 106 aziende (54 della Lucchesia, 14 della provincia di Firenze, 5 di Livorno e 13 di Massa Carrara), e la Liguria con 72 marchi (58 aziende con sede a Genova e 12 a La Spezia).
Da tre anni Seatec fa parte dell'Internazional federation of boat show organizers, e quest'anno le nuove adesioni straniere sono il 33% del totale del 2009. Il 60% è costituito da aziende europee, soprattutto del Regno Unito (uno dei mercati più importati per la domanda e per l'offerta), seguite da Germania, Paesi Bassi, Francia, Finlandia, Danimarca, Svezia, Svizzera, Croazia, Norvegia, Spagna. Il 20% sono aziende statunitensi, e ci sono anche Giappone e Corea. Attese molte delegazioni. Una fiera gemella è quella di Amsterdam, ma qui ogni espositore può avere spazi su misura, non seriali, per esporre i propri prodotti. Si preannunciano infatti stand di altissima qualità sotto il profilo dell'allestimento e dell'impatto visivo.
Seatec significa prodotti in anteprima, concorsi a premi, e convegni, con grandi nomi della progettazione e dell'architettura: dai disegnatori Fiat e Bmw, agli studi Giugiaro e Bonetti, ai big che "pensano" la tecnologia della nautica. Si parlerà anche di Coppa America. Non è il Salone della nautica di Genova, dove si ammirano imbarcazioni finite, da acquistare chiavi in mano. A Seatec si scopre "il prima": è la fase della componentistica e della subfornitura che fa mercato. Dalla domitica agli accessori, dai motori all'arredo. Una sorta di supermercato di lusso per progettisti e architetti.
Il presidente di Cararrafiere, Giorgio Bianchini, e il direttore Paris Mazzanti, hanno illustrato l'evento, che verrà inaugurato domani alle 11,30 dall'assessore regionale alle politiche del mare, Giuseppe Bertolucci. L'anno scorso, 11 mila visitatori. Quest'anno Carrarafiere che organizza la rassegna, ne prevede almeno 14 mila: tutti operatori specializzati. Infatti questa non è una fiera per famiglie, l'ingresso è riservato agli addetti ai lavori. E i convegni sono tutti altamente tecnici.
Ma, con la crisi che schiaccia l'economia globale, che risposte può dare Seatec? Intanto, dicono i vertici di Carrarafiere, è «la più importante rassegna per la componentistica natica internazionale». «A parte qualche defezione dei paesi dell'Est, l'evento sfida la crisi. C'è voglia di confrontarsi, e la convegnistica con relatori di spicco, esercita una grande attrattiva».
Le regioni italiane più rappresentate a Seatec sono la Lombardia con 137 espositori (Milano con 98 aziende, Bergamo con 11 e Brescia con 8), la Toscana con 106 aziende (54 della Lucchesia, 14 della provincia di Firenze, 5 di Livorno e 13 di Massa Carrara), e la Liguria con 72 marchi (58 aziende con sede a Genova e 12 a La Spezia).
Da tre anni Seatec fa parte dell'Internazional federation of boat show organizers, e quest'anno le nuove adesioni straniere sono il 33% del totale del 2009. Il 60% è costituito da aziende europee, soprattutto del Regno Unito (uno dei mercati più importati per la domanda e per l'offerta), seguite da Germania, Paesi Bassi, Francia, Finlandia, Danimarca, Svezia, Svizzera, Croazia, Norvegia, Spagna. Il 20% sono aziende statunitensi, e ci sono anche Giappone e Corea. Attese molte delegazioni. Una fiera gemella è quella di Amsterdam, ma qui ogni espositore può avere spazi su misura, non seriali, per esporre i propri prodotti. Si preannunciano infatti stand di altissima qualità sotto il profilo dell'allestimento e dell'impatto visivo.
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