ORTONOVO
Coppia intossicata da una calderina difettosama riescono a salvarsi
R.L. /
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Un’ambulanza e, sopra la camera iperbarica (foto d’archivio)Hanno accusato i classici sintomi da avvelenamento di monossido di carbonio: mal di testa, sonnolenza improvvisa. è stata la loro fortuna: grazie alla prontezza d'animo di chiedere soccorsi, una giovane coppia è riuscita a salvarsi e ad evitare una terribile fine. Il drammatico episodio è accaduto la scorsa sera a Serravalletta, una frazione di Ortonovo
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ORTONOVO. Hanno accusato i classici sintomi da avvelenamento di monossido di carbonio: mal di testa, sonnolenza improvvisa. è stata la loro fortuna: grazie alla prontezza d'animo di chiedere soccorsi, una giovane coppia è riuscita a salvarsi e ad evitare una terribile fine. Il drammatico episodio è accaduto la scorsa sera a Serravalletta, una frazione di Ortonovo. I protagonisti sono un operaio di 36 anni e la compagna, una 24enne dominicana, è lei la più grave. Dopo il grande spavento, comunque, non sono in pericolo di vita.
La 24enne di origini dominicane, D.H., è stata anche trasferita alla camera iperbarica di Pisa, mentre l'operaio edile, C.F., 36enne, dopo i primi controlli al pronto soccorso di Sarzana, è stato meglio e ha potuto accompagnare la fidanzata a Pisa. Anche le condizioni di lei comunque, a quanto risulta, non destano particolari preoccupazioni. Ma, come detto, il rischio è stato grande.
A provocare tutto, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, sarebbe stata una calderina, una sorta di braciere che la giovane coppia utilizzava per riscaldare il piccolo appartamento in cui convivono a Serravalletta. Ma un sabato da trascorrere in serenità, insieme, per poco non si è trasformato in tragedia. Erano circa le 21 quando i sono iniziati i primi malesseri. Fortunatamente, come detto, quando si sono sentiti male, i due hanno avuto la prontezza di chiedere aiuto, prima che i classici sintomi di nausea, mal di testa, debolezza, li conducessero alla spossatezza che impedisce poi qualsiasi reazione e può provocare più serie conseguenze. Più lucido è rimasto l'operaio edile C.F., che ha chiesto l'intervento del servizio 118. Appena è scattato l'allarme, sul posto si sono precipitate le ambulanze della Pubblica Assistenza di Castelnuovo e di Ortonovo. Lui già in casa dava segni di ripresa, per precauzione comunque è stato condotto insieme alla compagna all'ospedale di Sarzana, dove i sanitari hanno disposto che la giovane dominicana andasse all'iperbarica di Pisa. Sul posto, per le indagini, anche i carabinieri della compagnia di Sarzana e i vigili del fuoco. La drammatica vicenda comunque si è conclusa senza ulteriori complicazioni: la giovane è stata trattenuta a Pisa per tutta la notte.
La 24enne di origini dominicane, D.H., è stata anche trasferita alla camera iperbarica di Pisa, mentre l'operaio edile, C.F., 36enne, dopo i primi controlli al pronto soccorso di Sarzana, è stato meglio e ha potuto accompagnare la fidanzata a Pisa. Anche le condizioni di lei comunque, a quanto risulta, non destano particolari preoccupazioni. Ma, come detto, il rischio è stato grande.
A provocare tutto, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, sarebbe stata una calderina, una sorta di braciere che la giovane coppia utilizzava per riscaldare il piccolo appartamento in cui convivono a Serravalletta. Ma un sabato da trascorrere in serenità, insieme, per poco non si è trasformato in tragedia. Erano circa le 21 quando i sono iniziati i primi malesseri. Fortunatamente, come detto, quando si sono sentiti male, i due hanno avuto la prontezza di chiedere aiuto, prima che i classici sintomi di nausea, mal di testa, debolezza, li conducessero alla spossatezza che impedisce poi qualsiasi reazione e può provocare più serie conseguenze. Più lucido è rimasto l'operaio edile C.F., che ha chiesto l'intervento del servizio 118. Appena è scattato l'allarme, sul posto si sono precipitate le ambulanze della Pubblica Assistenza di Castelnuovo e di Ortonovo. Lui già in casa dava segni di ripresa, per precauzione comunque è stato condotto insieme alla compagna all'ospedale di Sarzana, dove i sanitari hanno disposto che la giovane dominicana andasse all'iperbarica di Pisa. Sul posto, per le indagini, anche i carabinieri della compagnia di Sarzana e i vigili del fuoco. La drammatica vicenda comunque si è conclusa senza ulteriori complicazioni: la giovane è stata trattenuta a Pisa per tutta la notte.
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