Proteste
BENI CULTURALI
Bondi compra l'ex conventodei padriAgostiniani
Marco Landini
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Il convento degli ex Agostiniani ospiterà un museo delle opere di Cascella che visse a lungo a FivizzanoLa notizia è stata diffusa ieri mattina, su incarico dello stesso ministro ai Beni culturali Sandro Bondi, dal suo concittadino e amico fraterno Lanfranco Clementi, ex consigliere di opposizione in due legislature e attuale esponente di spicco del Pdl fivizzanese
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FIVIZZANO. E' (quasi) ufficiale: il Ministero dei Beni culturali acquisterà l'ex convento degli Agostiniani: l'antico edificio del 1300, senza non poche polemiche, era in vendita (prezzo 1 milione 850 mila euro) dal luglio 2009 dal Comune.
La notizia è stata diffusa ieri mattina, su incarico dello stesso ministro ai Beni culturali Sandro Bondi, dal suo concittadino e amico fraterno Lanfranco Clementi, ex consigliere di opposizione in due legislature e attuale esponente di spicco del Pdl fivizzanese. Sull'operazione annunciata però Clementi non è in grado di fornire ulteriori dettagli: «Sandro mi ha detto solo questo, in qualità di coordinatore nazionale del PdL in questo periodo è completamente immerso nell'organizzare le imminenti elezioni regionali». Ma un particolare a dire il vero c'è e non è da poco: la struttura sarà trasformata in un museo, pensato sulla figura e sul lavoro di una vita del compianto sculture Pietro Cascella, grande amico del ministro Sandro Bondi e cittadino benemerito di Fivizzano. E a seguito dell'importante notizia di carattere culturale ma anche di vitale importanza per il deficit finanziario del Comune, Clementi coglie l'occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. "Dopo le voci, gli auspici, le speranze anche solo di pochi giorni fa, è arrivato l'ok da Roma - dichiara il noto farmacista cittadino- si tratterà di una boccata di ossigeno non da poco per le disastrate casse comunali. Mi corre l'obbligo però di ricordare ai miei concittadini -prosegue Clementi - quante volte, nei dieci anni che mi hanno visto presente nel consiglio comunale, ho denunciato, inascoltato, come la gestione del Comune da parte dell'ex sindaco Loris Rossetti avrebbe portato inesorabilmente alle oggettive difficoltà che oggi ci troviamo a dover gestire: un debito di tre milioni e mezzo di euro che limita enormemente l'attività comunale e, fra le altre cose, costringe a una ricollocazione di alcuni dipendenti lontano da Fivizzano».
La notizia è stata diffusa ieri mattina, su incarico dello stesso ministro ai Beni culturali Sandro Bondi, dal suo concittadino e amico fraterno Lanfranco Clementi, ex consigliere di opposizione in due legislature e attuale esponente di spicco del Pdl fivizzanese. Sull'operazione annunciata però Clementi non è in grado di fornire ulteriori dettagli: «Sandro mi ha detto solo questo, in qualità di coordinatore nazionale del PdL in questo periodo è completamente immerso nell'organizzare le imminenti elezioni regionali». Ma un particolare a dire il vero c'è e non è da poco: la struttura sarà trasformata in un museo, pensato sulla figura e sul lavoro di una vita del compianto sculture Pietro Cascella, grande amico del ministro Sandro Bondi e cittadino benemerito di Fivizzano. E a seguito dell'importante notizia di carattere culturale ma anche di vitale importanza per il deficit finanziario del Comune, Clementi coglie l'occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. "Dopo le voci, gli auspici, le speranze anche solo di pochi giorni fa, è arrivato l'ok da Roma - dichiara il noto farmacista cittadino- si tratterà di una boccata di ossigeno non da poco per le disastrate casse comunali. Mi corre l'obbligo però di ricordare ai miei concittadini -prosegue Clementi - quante volte, nei dieci anni che mi hanno visto presente nel consiglio comunale, ho denunciato, inascoltato, come la gestione del Comune da parte dell'ex sindaco Loris Rossetti avrebbe portato inesorabilmente alle oggettive difficoltà che oggi ci troviamo a dover gestire: un debito di tre milioni e mezzo di euro che limita enormemente l'attività comunale e, fra le altre cose, costringe a una ricollocazione di alcuni dipendenti lontano da Fivizzano».
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