Sicurezza
TASSE
Nessun controllo sui pagamenti dell'Ici
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CASE. Nel mirino i controlli sul pagamento dell’IciPagare le tasse non piace a nessuno. E si sa che gli italiani, se possono, cercano di non finire alle poste con gli odiati bollettini tra le mani. Anche se poi il fisco fa il suo corso e se ti becca, sono cavoli amari. Ma chi "si è dimenticato" di pagare l'Ici nel 2004, potrebbe comunque passarla liscia
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MASSA. Pagare le tasse non piace a nessuno. E si sa che gli italiani, se possono, cercano di non finire alle poste con gli odiati bollettini tra le mani. Anche se poi il fisco fa il suo corso e se ti becca, sono cavoli amari. Ma chi "si è dimenticato" di pagare l'Ici (l'imposta comunale sugli immobili) nel 2004, potrebbe comunque passarla liscia. Perché, a quanto pare, nessuno ha fatto i controlli sui pagamenti relativi a quell'anno. E adesso non c'è più tempo. L'accertamento per mancato o parziale pagamento dell'Ici, per il 2004, doveva, infatti, essere notificato entro il 31 dicembre del 2009: dopo cinque anni entra in gioco la prescrizione. Insomma, quel che è fatto è fatto e nessuno può più controllare. E, a quanto pare, a Massa di avvisi di accertamento non ne è arrivato neanche uno. E l'Ici non versata del 2004 potrebbe essere persa: non andrà a rimpinguare le casse comunali. A quanto possa ammontare la cifra complessiva non si sa, del resto se, come sembra, l'accertamento non è stato fatto, è comprensibile che nessuno abbia idea di quanto siano i soldi persi. La conferma ufficiale non arriva. Da nessuno. L'amministratore delegato di Massa Servizi, Gianmario Gastoldi spiega che «servono alcuni giorni per fare verifiche». Anche il presidente del consiglio di amministrazione di Massa Servizi (la società ancora esiste), Paolo Dello Iacono puntualizza: «il nuovo consiglio si è insediato solo il 2 settembre, verificheremo se è mancato l'accertamento, poi prenderemo le decisioni del caso. Nessuna conferma ufficiale neanche dal Comune. Il nocciolo della questione, ancora una volta, è il rapporto tra l'amministrazione, Massa Servizi di cui il Comune è il socio maggioritario e Ariete, socio di minoranza. Secondo alcuni sarebbe stata Ariete a non notificare gli accertamenti Ici, ma qualcun'altro fa notare che Ariete non avrebbe avuto le condizioni per la piena operatività. Il procedimento di autotutela del comune e dopo 90 giorni la delibera di revoca dell'affidamento dei servizi alla società, una prima sentenza del Tar favorevole all'amministrazione: tutti elementi che avrebbero fatto scegliere ad Ariete di non assumere decisioni importanti, che le avrebbero fatto dedurre di non esporsi o di aspettare un input. Anche se, secondo le posizioni del Comune, fino al 31 dicembre, Massa Servizi (Ariete di conseguenza) avrebbe avuto la piena operatività. Un altro rebus nella complessa partita del passaggio di consegne da Massa Servizi a Master.
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