Sicurezza
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Altro stop ai bisonti del lapideo
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Un camion del marmoAncora uno stop al traffico dei camion del marmo. Tre superamenti consecutivi dei livelli del pm10, lunedì, martedì e mercoledì, hanno fatto scattare l'ordinanza del sindaco, emessa nel momento della notifica da parte dell'Arpat
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CARRARA. Ancora uno stop al traffico dei camion del marmo. Tre superamenti consecutivi dei livelli del pm10, lunedì, martedì e mercoledì, hanno fatto scattare l'ordinanza del sindaco, emessa nel momento della notifica da parte dell'Arpat (giunta nella tarda mattinata di ieri).
E intanto il Comitato Sos Carrara, sulle polveri, osserva: «I camionisti che non vogliono perdere giornate di lavoro dovrebbero condurre la battaglia contro le polveri assieme a noi, chiedendo all'amministrazione e ai concessionari di cava misure idonee e efficaci».
Nel suo documento, il comitato Sos prende spunto dai dati dell'inquinamento: «Dal 17 gennaio, sforamenti ininterrotti di pm10, con valori elevatissimi, alla centralina di via Carriona: domenica: 80µg/m3; lunedì: 90µg/m3; martedì: 92µg/m3; mercoledì: 93µg/m3; giovedì: 110µg/m3; venerdì: 56µg/m3; sabato: 55µg/m3; domenica: 54µg/m3; lunedì: 133µg/m3; martedì: 132µg/m3. A questi valori dobbiamo poi aggiungere un altro 25%, dato che le nostre centraline sottostimano la quantità delle polveri. Come si può vedere, quando i camion non transitano abbiamo una drastica diminuzione di PM10 anche di oltre 50µg/m3».
Secondo il comitato, sono varie e diverse le cause per cui le polveri sono aumentate. Vediamole: «Lavaggio dei camion poco idoneo, con acqua riciclata che non viene filtrata come sarebbe opportuno fare. Al monte, cumuli di marmettola e di terre lasciate alle intemperie e di conseguenza portate dal vento e dalla pioggia giù in città. Le strade urbane dissestate, con buchi e avvallamenti degni del Far west, e lavarle a spruzzo con il camion dell'acqua fa ben poco alle polveri che ci sono, per di più molte volte abbiamo visto il camion con le spazzole, quello che dovrebbe precedentemente al lavaggio aspirare le polveri, buttare polveri lui stesso da tutte le parti come una ciminiera, perché i filtri non sono stati puliti prima di iniziare l'operazione». E ancora, «La mancata ottemperanza di molte cave alla asfaltatura di strade di arroccamento e di piazzali che sono diventati veri cumuli di polvere». Tra l'altro, «Il nostro pm10, a differenza di quello delle altre città, è formato per oltre il 90% da pm2,5, cioè le polveri ultrasottili, quelle altamente pericolose per la nostra salute. La conseguenza di tutto ciò è l'aumento delle malattie delle prime vie respiratorie, di forme allergiche di vario tipo che colpiscono soprattutto i bambini, per non dire delle malattie più gravi. Vogliamo continuare così?», conclude il Comitato.
E intanto il Comitato Sos Carrara, sulle polveri, osserva: «I camionisti che non vogliono perdere giornate di lavoro dovrebbero condurre la battaglia contro le polveri assieme a noi, chiedendo all'amministrazione e ai concessionari di cava misure idonee e efficaci».
Nel suo documento, il comitato Sos prende spunto dai dati dell'inquinamento: «Dal 17 gennaio, sforamenti ininterrotti di pm10, con valori elevatissimi, alla centralina di via Carriona: domenica: 80µg/m3; lunedì: 90µg/m3; martedì: 92µg/m3; mercoledì: 93µg/m3; giovedì: 110µg/m3; venerdì: 56µg/m3; sabato: 55µg/m3; domenica: 54µg/m3; lunedì: 133µg/m3; martedì: 132µg/m3. A questi valori dobbiamo poi aggiungere un altro 25%, dato che le nostre centraline sottostimano la quantità delle polveri. Come si può vedere, quando i camion non transitano abbiamo una drastica diminuzione di PM10 anche di oltre 50µg/m3».
Secondo il comitato, sono varie e diverse le cause per cui le polveri sono aumentate. Vediamole: «Lavaggio dei camion poco idoneo, con acqua riciclata che non viene filtrata come sarebbe opportuno fare. Al monte, cumuli di marmettola e di terre lasciate alle intemperie e di conseguenza portate dal vento e dalla pioggia giù in città. Le strade urbane dissestate, con buchi e avvallamenti degni del Far west, e lavarle a spruzzo con il camion dell'acqua fa ben poco alle polveri che ci sono, per di più molte volte abbiamo visto il camion con le spazzole, quello che dovrebbe precedentemente al lavaggio aspirare le polveri, buttare polveri lui stesso da tutte le parti come una ciminiera, perché i filtri non sono stati puliti prima di iniziare l'operazione». E ancora, «La mancata ottemperanza di molte cave alla asfaltatura di strade di arroccamento e di piazzali che sono diventati veri cumuli di polvere». Tra l'altro, «Il nostro pm10, a differenza di quello delle altre città, è formato per oltre il 90% da pm2,5, cioè le polveri ultrasottili, quelle altamente pericolose per la nostra salute. La conseguenza di tutto ciò è l'aumento delle malattie delle prime vie respiratorie, di forme allergiche di vario tipo che colpiscono soprattutto i bambini, per non dire delle malattie più gravi. Vogliamo continuare così?», conclude il Comitato.
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