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Tombe senza luce a Mirteto

Chiara Sillicani
Tombe senza luce a Mirteto

È andato a "visitare" i suoi cari al cimitero del Mirteto, come fa sempre. E ha trovato le tombe al buio. Non ha perso un momento: ha chiesto agli addetti che cosa fosse accaduto. Luigi Bordigoni ha scoperto così che la rivoluzione con cui la riscossione dei tributi è passata dalla mani di Massa Servizi a quelle di Master, ha i suoi risvolti anche al cimitero

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MASSA. È andato a "visitare" i suoi cari al cimitero del Mirteto, come fa sempre. E ha trovato le tombe al buio. Non ha perso un momento: ha chiesto agli addetti che cosa fosse accaduto. Luigi Bordigoni ha scoperto così che la rivoluzione con cui la riscossione dei tributi è passata dalla mani di Massa Servizi a quelle di Master, ha i suoi risvolti anche al cimitero. Perché il nocciolo del problema è che Massa Servizi non si occupava solo di Ici, Tarsu e parcheggi a pagamento. Tra le sue competenze, secondo quanto previsto nella convenzione con il Comune, la società doveva farsi carico anche della lux perpetua, delle lampade votive che illuminano le tombe.

Dall'8 gennaio, però, Massa Servizi, che ancora esiste, con tanto di cda e amministratore delegato, non è più operativa. Tutto (o quasi) è passato nelle mani di MasTer. Non la gestione dell'impianto di lampade cimiteriali, però. Così, quando, qualche giorno fa, a Mirteto la luce salta, Massa Servizi non ha più il compito di intervenire per riparare il danno. E Luigi Bordigoni, e con lui altri cittadini, scoprono che le tombe dei propri cari sono rimaste al buio. Saie, la società che si occupa dei servizi cimiteriali, non ha competenze sulle lampade votive: quando ha preso in mano i cimiteri, Massa Servizi c'era ed lei ad occuparsi delle luci.

L'assessore al sociale Gabriella Gabrielli assicura che «non ci sono problemi simili nel cimitero di Turano e in quelli frazionali, il Comune interverrà il prima possibile a Mirteto per risolvere il problema che riguarda soltanto alcuni campi». E in attesa di un bando o di un affidamento per scegliere il nuovo soggetto che si occuperà delle lampade votive.

E intanto qualche cittadino si fa sentire: «ad ottobre abbiamo pagato per la fornitura di energia elettrica e per l'eventuale sostituzione di lampadine bruciate, per l'anno 2010».

Al cimitero, un dipendente tenta di spiegare la transizione da Massa servizi a Master e fa il possibile: «se la lampada è bruciata, indichi il suo nome e la collocazione della tomba ed io provvederò a fornire una lista per le sostituzioni al Comune».

Perché per ora un diverso gestore non c'è e il referente, in attesa dell'affidamento del servizio, è l'amministrazione.

L'8 gennaio scorso Master è partita, il servizio di lampade votive non ricade nelle sue competenze. La speranza è che davvero si riduca al minimo il periodo di vacanza. Per chiarezza, per una maggiore operatività e per semplificare al massimo la vita dei cittadini.

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