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MASSA

Minacce al sindaco e al suo vicee poi un allarme bomba in Comune

Minacce al sindaco e al suo vicee poi un allarme bomba in Comune

Tensione a Massa per un falso allarme bomba e per una busta contenente proiettili fatta pervenire al vicesindaco. E al sindaco hanno fatto ritrovare una stella a cinque punte sul muro di casa. Poi una telefonata anonima per dire che un ordigno era stato piazzato all'interno del palazzo comunale. Un falso allarme, che ha però fatto scattare il blocco degli ascensori. E un consigliere comunale disabile è rimasto bloccato mentre gli uffici venivano evacuati

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Una busta contenente due bossoli da fucile e una lettera minatoria firmata dalle Br sono stati recapitati al vicesindaco di Massa, Martina Nardi. La busta è stata fatta trovare al quarto piano del palazzo comunale. Ma il contenuto della lettera e la modalità con cui è stata confezionata fanno dire al sindaco, Roberto Pucci, di non temere che la missiva arrivi davvero dall'organizzazione terroristica. Nelle poche righe si fa riferimento alle politiche per l'immigrazione, la presenza dei rom, l'assegnazione di case ad extracomunitari. E intanto anche il sindaco stesso è stato oggetto di un episodio su cui indaga la Digos:una stella a cinque punte con la scritta Br è apparsa sul muro della sua villetta.

Allarme bomba.
Intanto in Comune scatta un allarme bomba. Ma nessun ordigno è stato collocato nel palazzo comunale. I controlli della polizia sono scattati dopo una telefonata anonima. Po dopo l'allarme è rientrato, i dipendenti sono tornati al lavoro e gli uffici hanno ripreso ad accogliere i cittadini. Le verifiche per la ricerca del presunto ordigno sono andate avanti per oltre un' ora.

Consiglieer disabile bloccato.
L'allarme bomba in comune ha fatto scattare il blocco degli ascensori. E un consigliere comunale disabile è rimasto chiuso all'interno del palazzo comunale mentre il resto dei dipendenti e degli utenti veniva fatto allontanare. Con Daniele Carmassi è rimasto un funzionario del Comune. I due hanno segnalato la loro presenza ai poliziotti che stavano perlustrando il palazzo.

Terminato l' allarme il consigliere ha sollevato il problema sicurezza. "Se ci fosse stata veramente una bomba e fosse esplosa, cosa mi sarebbe accaduto? Sarei potuto anche morire. In queste procedure c'è qualcosa da rivedere", ha detto Carmassi.

Secondo il racconto del consigliere, dopo la telefonata anonima arrivata al centralino, tutti si sono preoccupati di far uscire i cittadini e i dipendenti dagli uffici, ma nessuno ha pensato che poteva esserci qualcuno come lui bisognoso di aiuto. In comune non ci sono scivoli e l'ascensore è l'unico mezzo che permette ai disabili di salire e scendere i piani del municipio. "Ho subito capito che era uno scherzo - ha concluso Carmassi- ma mi chiedo cosa sarebbe successo se fosse stata realmente un'emergenza".

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