Il Tirreno

Saranno esposte al Maxxi

Sgarbi porta a Romale opere della moglie di Pietro Cascella

Cordelia e Pietro Cascella
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Cordelia e Pietro Cascella

Le opere della scultrice Cordelia Von Den Steinen, vedova di Pietro Cascella, saranno esposte al Maxxi di Roma, il nuovo museo di Stato dedicato agli artisti contemporanei. A darne notizia è il critico d'arte, Vittorio Sgarbi, dalle pagine del Corriere della Sera

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FIVIZZANO. Le opere della scultrice Cordelia Von Den Steinen, vedova di Pietro Cascella, saranno esposte al Maxxi di Roma, il nuovo museo di Stato dedicato agli artisti contemporanei. A darne notizia è il critico d'arte, Vittorio Sgarbi, dalle pagine del Corriere della Sera, dove si apprende tra l'altro che lo stesso Sgarbi è stato nominato dal ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2011 e avrà appunto compiti di vigilanza per l'acquisto di nuove opere d'arte contemporanea per il Maxxi.

Sgarbi, come solito, non usa mezze parole «porterò a Roma la moglie di Cascella - dichiara al Corriere - non vedo perché non dare spazio a anche a Cordelia Von Den Steinen e non perché è moglie di Pietro Cascella».

Un giusto riconoscimento dunque per la brava artista che è nata a Basilea nel 1941 ed è diventata fivizzanese di adozione dopo che, assieme al marito Pietro Cascella, conosciuto nel 1966 a Carrara, si è stabilita dal 1977 nel castello Malaspina della Verrucola, dove, come il marito, ha dato vita a numerose sue opere d'arte. Conosciutissima negli ambienti artistici, ha un ricco curriculum: ha insegnato disegno e scultura, ha realizzato costumi teatrali e gioielli e sono tantissime le sue opere pubbliche e private presenti in varie parti del mondo. È molto amica, così come lo era del resto il marito Pietro, del ministro Sandro Bondi, il quale nel 1992 ha curato tra l'altro il libro "Pietro Cascella, parole e pietre" edito da Ponte alle Grazie, che racchiude preziose testimonianze di grandi uomini di cultura sull'artista Cascella.

E in questo volume si parla anche della moglie Cordelia «insieme alle opere di Pietro - scrive nel suo intervento lo storico d'arte Pietro Toesca - mescolate quasi alla rinfusa (ma si vedrà poi, invece con sapiente strategia) ci sono le opere di Cordelia».

Toesca descrive che «la scultura di Cordelia è molto diversa da quella di Pietro: Cordelia racconta delle storie, dei piccoli frammenti di piccole storie, dei passaggi sospesi, dei gesti. La sua materia è la terracotta. Ciò che Pietro, con la sua possente scultura in pietra, fa con lo spazio, Cordelia fa con il tempo, collegandone il corso laddove è per noi percepibile come tale, non gli astri e le stagioni, ma la giornata dell'uomo che vive, in effetti, giorno per giorno».
M.L.

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di Redazione web