Sicurezza
FORTUNA
Gratta e vinci da 500.000 euro
Cinzia Carpita
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Raffaello Vatteroni nella tabaccheria Napoleone«Mi dà una Gratta e vinci Miliardario da 5 euro?». E vince 500 mila euro. E' accaduto ieri ad Avenza, con una schedina acquistata alla tabaccheria Napoleone di Raffaello Vatteroni in via Menconi alla Grotta. Il super fortunato è rimasto sconosciuto: i clienti lì, sono tanti, dagli studenti ai pensionati, ma anche extracomunitari, e molte badanti che assistono anziani nella zona
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AVENZA. «Mi dà una Gratta e vinci Miliardario da 5 euro?». E vince 500 mila euro. E' accaduto ieri ad Avenza, con una schedina acquistata alla tabaccheria Napoleone di Raffaello Vatteroni in via Menconi alla Grotta. Il super fortunato è rimasto sconosciuto: i clienti lì, sono tanti, dagli studenti ai pensionati, ma anche extracomunitari, e molte badanti che assistono anziani nella zona.
Forse la vincita è toccata proprio a una badante, «ma qui - dice Vatteroni, 38 anni - entrano anche tanti rappresentanti di passaggio. Comunque, speriamo che i soldi vadano a qualcuno che ne ha bisogno». E racconta: «Poco dopo le 15,30 ho riaperto la tabaccheria dopo l'orario fatto al mattino, e ho visto sotto la porta un foglio».
Un grazie scritto grosso, in stampatello a penna, sulla fotocopia della schedina vincente. Il numero da sballo è il 5.
Vatteroni accerta che non si tratta di un falso. E poco dopo dentro la tabaccheria è festa grande, si attaccano cartelli alla porta per far sapere a tutti che proprio lì qualcuno ha vinto mezzo milione di euro.
«Qui, i clienti fissi sono il 60 per cento, - dice Vatteroni - il Gratta e vinci lo comprano un po' tutti, e sta andando forte, anche più del Lotto, perché uno vede subito se si porta a casa dei soldi oppure no. Un tempo i clienti chiedevano le sigarette e le caramelle o il chewigum, ora chiedono le sigarette e il Gratte e Vinci». Entrano tre giovani: due, studenti delle superiori, acquistano schedine del gioco, e si accorgono che sopra di loro è appeso un cartello che annuncia la super vincita, così cominciano a grattare con zelo, mentre il terzo amico, che dice di essere disoccupato, sta a guardare.
«Ho vinto 15 euro», dice un ragazzo, alla signora al banco, e ne spende subito 5 per un altro biglietto. Che risulta sfortunato. Ma se ne va a casa con un guadagno di 5 euro. Meglio che niente. Entrano altri chienti, uomini e donne, mentre fuori si fa buio e pochi vedono il cartello appeso alla porta. «Domani ne metto uno più evidente», dice Vatteroni. Nella tabaccheria ci sono statate altre vincite: proprie ieri mattina mille euro con "Turista per sempre" e altri mille con un "Mega Miliardario" da 10 euro. «Vincite da 100, 200 euro, ormai non fanno più testo». Il 29 dicembre scorso, 11.300 euro con "Win for life", «Due e tre anni fa, qui vinsero circa 35mila euro col 5 al Superenalotto. Figuriamoci, con quello che è in palio oggi, non c'è paragone», dicono nella tabaccheria. Altri clienti, vedendo il cartello, sembrano (o cercano di sembrare) disinteressati: «Io non gioco mai».
Forse la vincita è toccata proprio a una badante, «ma qui - dice Vatteroni, 38 anni - entrano anche tanti rappresentanti di passaggio. Comunque, speriamo che i soldi vadano a qualcuno che ne ha bisogno». E racconta: «Poco dopo le 15,30 ho riaperto la tabaccheria dopo l'orario fatto al mattino, e ho visto sotto la porta un foglio».
Un grazie scritto grosso, in stampatello a penna, sulla fotocopia della schedina vincente. Il numero da sballo è il 5.
Vatteroni accerta che non si tratta di un falso. E poco dopo dentro la tabaccheria è festa grande, si attaccano cartelli alla porta per far sapere a tutti che proprio lì qualcuno ha vinto mezzo milione di euro.
«Qui, i clienti fissi sono il 60 per cento, - dice Vatteroni - il Gratta e vinci lo comprano un po' tutti, e sta andando forte, anche più del Lotto, perché uno vede subito se si porta a casa dei soldi oppure no. Un tempo i clienti chiedevano le sigarette e le caramelle o il chewigum, ora chiedono le sigarette e il Gratte e Vinci». Entrano tre giovani: due, studenti delle superiori, acquistano schedine del gioco, e si accorgono che sopra di loro è appeso un cartello che annuncia la super vincita, così cominciano a grattare con zelo, mentre il terzo amico, che dice di essere disoccupato, sta a guardare.
«Ho vinto 15 euro», dice un ragazzo, alla signora al banco, e ne spende subito 5 per un altro biglietto. Che risulta sfortunato. Ma se ne va a casa con un guadagno di 5 euro. Meglio che niente. Entrano altri chienti, uomini e donne, mentre fuori si fa buio e pochi vedono il cartello appeso alla porta. «Domani ne metto uno più evidente», dice Vatteroni. Nella tabaccheria ci sono statate altre vincite: proprie ieri mattina mille euro con "Turista per sempre" e altri mille con un "Mega Miliardario" da 10 euro. «Vincite da 100, 200 euro, ormai non fanno più testo». Il 29 dicembre scorso, 11.300 euro con "Win for life", «Due e tre anni fa, qui vinsero circa 35mila euro col 5 al Superenalotto. Figuriamoci, con quello che è in palio oggi, non c'è paragone», dicono nella tabaccheria. Altri clienti, vedendo il cartello, sembrano (o cercano di sembrare) disinteressati: «Io non gioco mai».
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