Toscana
MONTIGNOSO, PAESE FORTUNATO
La vincita milionaria si tinge di giallo
◗
FESTA AL BAR. Un momento di allegria durante l’aperitivo per la vincitaIn un paese, si sa, le notizie volano, passano di bocca in bocca, «senza bisogno di alcun giornale» aggiungerebbe De Andrè. E la notizia di ieri era davvero una bomba per Montignoso: due vincite milionarie al bar Gastone in viale Marina. E uno dei fortunati sarebbe proprio un compaesano. La storia dei due amici milionari è l'argomento del giorno
3 MINUTI DI LETTURA
MONTIGNOSO. In un paese, si sa, le notizie volano, passano di bocca in bocca, «senza bisogno di alcun giornale» aggiungerebbe De Andrè.
E la notizia di ieri era davvero una bomba per Montignoso: due vincite milionarie al bar Gastone in viale Marina. E uno dei fortunati sarebbe proprio un compaesano. La storia dei due amici milionari è l'argomento del giorno, vivacizza le chiacchiere da bar. E l'aria di paese, che rende Montignoso un posto in cui ci si sente a casa, si tinge di giallo. E ad ogni capannello per strada, di fronte ai bar, gli amici si sforzano di associare un nome ai vincitori. Del resto i due non hanno certo vissuto l'esperienza della vincita milionaria in completa riservatezza: mercoledì mattina, stando alla ricostruzione del titolare del bar, avrebbero grattato i biglietti baciati dalla fortuna e la sera di sarebbero presentati nel locale per offrire un aperitivo agli amici.
E proprio quell'uscita allo scoperto, con tanto di calice di spumante e patatine, alimenta ulteriormente le chiacchiere.
E parte il toto scommessa sui nomi. Il 34enne, che ha raccontato di essere padre di 4 figli, per molti è Marco, un piastrellista della zona. Tantissimi dubbi, invece, sul suo datore di lavoro e amico, il 50enne che con lui sarebbe entrato nel bar per un aperitivo e avrebbe grattato il secondo biglietto fortunato. Le ipotesi sull'imprenditore si sprecano, ma il nome più gettonato è Flavio: massese, come lui stesso ha dichiarato, ma volto noto in quel di Montignoso. Voci, però, e nessuna conferma. Perché i due si sono eclissati.
Niente biglietto. Del resto se molti si scervellano nel tentativo di capire chi è stato scelto dalla dea bendata, c'è chi al nome dei vincitori proprio non ci pensa. Perché si è convinto che di vincitori non ce ne siano e che si tratti di «un bello scherzo, niente di più. Una trovata da montignosini».
E ad alimentare l'idea della bufala che ormai si fa spazio tra i tavoli dei bar, nelle edicole e in tutti i luoghi di incontro, è il fatto che dei due biglietti fortunati del gratta e vinci "Turista per sempre" non ci sia neanche l'ombra. Né si è vista fino ad ora una meno pericolosa fotocopia. Davanti al bar Del Grillo, a pochi metri dal luogo della vincita, un gruppo di amici ammazza il tempo chiacchierando. Il loro accento rivela che si tratta di montignosini doc: «non ce la beviamo - sorridono - si tratta di un bello scherzetto».
Mercoledì sera i sedicenti vincitori, durante il brindisi, avevano assicurato di aver già consegnato il gratta e vinci nelle mani affidabili di un notaio.
Certo è che né il notaio, né i due amici fortunati si sono presentati a Roma, al Consorzio Lotterie per ritirare il malloppo. Strano, viene da pensare: di fronte ad una cifra da capogiro la prima cosa che dovrebbe balenare nella testa è quella di precipitarsi in macchina per incassare la vincita. Tanto più che il più giovane dei vincitori avrebbe anche quattro figli da sfamare. Invece nulla, così Lottomatica non smentisce, né conferma. E si limita ad un «nessuno si è presentato con i biglietti per riscuotere la somma».
Al bar Gastone. Giuseppe Bertelloni, titolare con la moglie Daniela Orrico, della fortunatissima ricevitoria, i vincitori non li vede da mercoledì. Prima hanno fatto festa, poi sono scomparsi. Ma li aspetta. «Li attendo - assicura - perché devono portarmi i biglietti, li fotocopierò per mostrarli» ai curiosi e ai giornalisti. E forse anche ai tanti montignosini che su questa storia a lieto fine cominciano ad avere qualche dubbio.
C.S.
E la notizia di ieri era davvero una bomba per Montignoso: due vincite milionarie al bar Gastone in viale Marina. E uno dei fortunati sarebbe proprio un compaesano. La storia dei due amici milionari è l'argomento del giorno, vivacizza le chiacchiere da bar. E l'aria di paese, che rende Montignoso un posto in cui ci si sente a casa, si tinge di giallo. E ad ogni capannello per strada, di fronte ai bar, gli amici si sforzano di associare un nome ai vincitori. Del resto i due non hanno certo vissuto l'esperienza della vincita milionaria in completa riservatezza: mercoledì mattina, stando alla ricostruzione del titolare del bar, avrebbero grattato i biglietti baciati dalla fortuna e la sera di sarebbero presentati nel locale per offrire un aperitivo agli amici.
E proprio quell'uscita allo scoperto, con tanto di calice di spumante e patatine, alimenta ulteriormente le chiacchiere.
E parte il toto scommessa sui nomi. Il 34enne, che ha raccontato di essere padre di 4 figli, per molti è Marco, un piastrellista della zona. Tantissimi dubbi, invece, sul suo datore di lavoro e amico, il 50enne che con lui sarebbe entrato nel bar per un aperitivo e avrebbe grattato il secondo biglietto fortunato. Le ipotesi sull'imprenditore si sprecano, ma il nome più gettonato è Flavio: massese, come lui stesso ha dichiarato, ma volto noto in quel di Montignoso. Voci, però, e nessuna conferma. Perché i due si sono eclissati.
Niente biglietto. Del resto se molti si scervellano nel tentativo di capire chi è stato scelto dalla dea bendata, c'è chi al nome dei vincitori proprio non ci pensa. Perché si è convinto che di vincitori non ce ne siano e che si tratti di «un bello scherzo, niente di più. Una trovata da montignosini».
E ad alimentare l'idea della bufala che ormai si fa spazio tra i tavoli dei bar, nelle edicole e in tutti i luoghi di incontro, è il fatto che dei due biglietti fortunati del gratta e vinci "Turista per sempre" non ci sia neanche l'ombra. Né si è vista fino ad ora una meno pericolosa fotocopia. Davanti al bar Del Grillo, a pochi metri dal luogo della vincita, un gruppo di amici ammazza il tempo chiacchierando. Il loro accento rivela che si tratta di montignosini doc: «non ce la beviamo - sorridono - si tratta di un bello scherzetto».
Mercoledì sera i sedicenti vincitori, durante il brindisi, avevano assicurato di aver già consegnato il gratta e vinci nelle mani affidabili di un notaio.
Certo è che né il notaio, né i due amici fortunati si sono presentati a Roma, al Consorzio Lotterie per ritirare il malloppo. Strano, viene da pensare: di fronte ad una cifra da capogiro la prima cosa che dovrebbe balenare nella testa è quella di precipitarsi in macchina per incassare la vincita. Tanto più che il più giovane dei vincitori avrebbe anche quattro figli da sfamare. Invece nulla, così Lottomatica non smentisce, né conferma. E si limita ad un «nessuno si è presentato con i biglietti per riscuotere la somma».
Al bar Gastone. Giuseppe Bertelloni, titolare con la moglie Daniela Orrico, della fortunatissima ricevitoria, i vincitori non li vede da mercoledì. Prima hanno fatto festa, poi sono scomparsi. Ma li aspetta. «Li attendo - assicura - perché devono portarmi i biglietti, li fotocopierò per mostrarli» ai curiosi e ai giornalisti. E forse anche ai tanti montignosini che su questa storia a lieto fine cominciano ad avere qualche dubbio.
C.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
