Il Tirreno

Condizioni igieniche precarie

Sgomberati 43 cani

L’intervento del Comune e dell’Asl per il prelievo dei cani nella proprietà di Maria Luisa Galeotti a Battilana
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L’intervento del Comune e dell’Asl per il prelievo dei cani nella proprietà di Maria Luisa Galeotti a Battilana

Quarantatre cani, adulti e alcuni cuccioli, uno appena nato. Sono stati portati via ieri mattina, con intervento del Comune e dell'Asl autorizzato dal giudice, da un vecchio immobile in località Muraglione, dove vivevano in precarie condizioni igieniche. La proprietaria, assistita dall'avvocato Vanni Cecchinelli, ha protestato, ma il provvedimento è stato eseguito

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CARRARA. Quarantatre cani, adulti e alcuni cuccioli, uno appena nato. Sono stati portati via ieri mattina, con intervento del Comune e dell'Asl autorizzato dal giudice, da un vecchio immobile in località Muraglione, dove vivevano in precarie condizioni igieniche. La proprietaria, assistita dall'avvocato Vanni Cecchinelli, ha protestato, ma il provvedimento è stato eseguito.
Sul posto anche l'assessore Roberto Dell'Amico, mentre i vigili urbani tenevano distanti i curiosi. Sono intervenuti, per assistere la proprietaria dei cani, gli avvocati Vanni Cecchinelli e Rachele Vatteroni, sollevando un problema di notifica del provvedimento.

Intervento complicato. C'è voluta tutta la mattina per prelevare i cani, alcuni a piano terra della casa nel terreno recintato e circondato da campi (non molto distante da altre abitazioni), e altri al piano superiore dove ci sono state maggiori difficoltà di intervento, per il timore che il pavimento cedesse: sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno consigliato di accedere con prudenza. Il responsabile del servizio veterinario, dottor Armando Tognoni, che era sul posto, racconta: «Sono state messe tavole fra i travi, per consentire l'accesso in sicurezza. Nel locale, in alcuni punti c'era mezzo metro di feci. Abbiamo trovato 14 cani adulti e alcuni cuccioli, uno con la mamma che aveva partorito nella nottata. C'era anche un cane morto. Alcuni animali presentavano dermatiti, e per tutti saranno fatte schede cliniche».

Il dolore della proprietaria. La proprietaria, durante le operazioni di prelievo dei cani, che sono stati portati via con furgoncini, a volte urlava, a volte si calmava. Una donna che viveva a stretto contatto con i suoi cani, volendogli sicuramente molto bene: un amore da rispettare, a prescindere dalle condizioni di igiene. Per lei lo "strappo" dai suoi animali deve essere stato atroce, e dal suo punto di vista incomprensibile. Il dottor Tognoni ha precisato: «Tre cani glieli ridaremo, ma prima l'area deve essere bonificata. Ci dovranno essere nel luogo le condizioni di rispetto del benessere degli animali da compagnia».
Mentre la donna seguiva con ansia lo sgombero, gli operatori sanitari hanno usato molta delicatezza nel prendere i cani, con una attenzione apprezzata da rappresentanti dell'Enpa, incaritati di prendersi cura di alcuni cuccioli, per la loro adozione. «Nessun esemplare - dice Tognoni - è stato addormentato, sono stati somministrati tranquillanti a due cani al piano di sopra, per poterli prendere in braccio senza che si agitassero».

Il sindaco. In un comunicato, il sindaco Zubbani riassume la situazione. «Limmobile, molto degradato è di proprietà di un'anziana signora che, con grande passione, ha accolto, nel corso degli anni, un numero enorme di animali mantenuti però in un ambiente e condizioni igieniche molto difficili. Le continue segnalazioni di cittadini al sindaco e alla polizia municipale, per lamentare le precarie condizioni igienico sanitarie dell'area e la mancanza di una recinzione adeguata che impedisse ai cani di uscire nelle strade circostanti, erano state moltissime tanto che, già nel 2008 fu emesso un ordine di sequestro del terreno e dei cani da parte del Corpo Forestale dello Stato, convalidato dalla Procura della Repubblica di Massa Carrara. Il provvedimento disponeva anche l'affidamento degli animali al sindaco che doveva operare in collaborazione con un'Associazione animalista». Il sindaco specifica che ora il Comune ha avocato tutto a sè. «Dopo avere ulteriormente verificato le condizioni igieniche dell'area e il pericolo oggettivo rappresentato dalla situazione, il sindaco ha inviato una segnalazione al Tribunale e alla Procura, firmando un'ordinanza per la messa in sicurezza della recinzione, l'iscrizione all'anagrafe canina degli animali, lo svolgimento delle visite e profilassi necessarie, la bonifica igienico-sanitaria dell'area».
«Trascorsi i termini previsti - dichiara Zubbani - siamo stati costretti ad un intervento coordinato per poter mettere in sicurezza l'intera zona e collocare gli animali in spazi e strutture idonee, sicuramente molto migliori. Siamo intervenuti adottando tutte le misure necessarie per operare nella massima sicurezza e nel rispetto degli animali che devono essere accuditi e custoditi adeguatamente. L'intera area, oltre ad essere fortemente degradata, destava forti preoccupazioni sia per le condizioni igieniche sia per l'incolumità dei passanti. Abbiamo restituito agli abitanti della zona ed ai tanti cittadini che amano passeggiare o correre nel verde, uno spazio che deve essere sicuro e a disposizione di tutti. L'intervento, è stato realizzato con grande professionalità, e senza alcun incidente, da diversi operatori che voglio ringraziare per l'impegno dimostrato e per il risultato ottenuto. È un ulteriore tassello nel panorama del lavoro quotidiano che l'amministrazione svolge per contrastare il degrado».

«Pensiamo anche alla proprietaria». «Non dimenticheremo di certo la signora - dice Zubbani - che ha accudito gli animali e cercheremo di sostenerla e confortarla con ogni supporto possibile, perché comprendiamo il suo disagio in questo distacco forzato ma necessario anche per la tutela della stessa».

Dove si trovano ora i cani. I cani sono stati "affidati" con diverse modalità: 12 a due associazioni, 24 al canile di Tavolara, e 7 al canile di Massa.
«A dimostrazione del degrado in cui si trovava l'intera area - dice il sindaco - è stato trovato morto e in avanzato stato di decomposizione uno dei cani e altri mostravano evidenti problemi di salute». «I Servizi Sociali del comune erano a conoscenza della situazione dell'anziana il cui grande amore per i cani è diventato un problema per lei e per gli altri, tanto che più volte le assistenti sociali hanno cercato di spiegarle la portata del problema. Lo hanno fatto anche in occasione dell'operazione andata a buon fine dialogando con lei in maniera proficua anche durante tutta la durata dell'intervento. Il sindaco e l'amministrazione comunale rivolgono parole di elogio e di ringraziamento verso l'operato del personale comunale, dell'Asl e dei vigili del fuoco».
C.C.

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