Il Tirreno

Lezione della polizia

Pedofili del Web, ecco come evitarli

Fabrizio Palagi
L’incontro tra Polizia di Stato e i ragazzi dello Istituto comprensivo Carrara 5
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L’incontro tra Polizia di Stato e i ragazzi dello Istituto comprensivo Carrara 5

«Ragazzi, ecco come potete evitare i pericoli che si annidiano nel Web e fate attenzione con chi "chattate" perchè certe volte le persone non dicono la verità, specialmente quando si accorgono di aver a che fare con bambini o adolescenti». È il filo conduttore della riuscitissima iniziativa svoltasi nell'aula magna della scuola media Taliercio

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MARINA DI CARRARA. «Ragazzi, ecco come potete evitare i pericoli che si annidiano nel Web e fate attenzione con chi "chattate" perchè certe volte le persone non dicono la verità, specialmente quando si accorgono di aver a che fare con bambini o adolescenti».

È il filo conduttore della riuscitissima iniziativa svoltasi nell'aula magna della scuola media Taliercio, condotta in collaborazione con la Questura di Massa Carrara, Polizia Postale e Istituto comprensivo Carrara 5. A seguito di precedenti e costruttivi contatti tra la polizia e il giornalino scolastico Vinews curato dai ragazzi della elementare Doganella, il vice questore aggiunto e capo di gabinetto del questore, Alessandro Gini, coadiuvato da Gianluca Lucchesi, assistente capo della Polizia Postale, ha tenuto un doppio incontro, prima con i ragazzi delle quinte classi delle scuole Doganella, Giromini e Anna Maria Menconi, e poi con i rispettivi genitori, che si inserisce in un più ampio progetto di educazione alla legalità al quale la Polizia di Stato ha aderito, di fatto incontrando scolaresche su varie tematiche purtroppo attuali, tra cui droga, bullismo, violenze negli stadi e, non ultimo, l'illecito uso del computer e quindi di Internet.

Occhio al pedofilo informatico, dunque, è stato il messaggio rivolto a oltre cento ragazzini, ai quali è stato suggerito cosa fare e cosa non fare nei primi approcci del Web.

«Per non cadere nelle trappole tese da malintenzionati - hanno detto tra l'altro Gini e Lucchesi - naviga su Internet sempre assieme ai tuoi genitori, non dare mai, a persone conosciute su Internet, il tuo nome, telefono e scuola che frequenti, non mandare mai le tue foto a qualcuno conosciuto via Internet senza il permesso dei tuoi genitori, leggi sempre le e-mail insieme ai tuoi genitori, controlla bene ogni allegato al messaggio. Attenzione! Potrebbe contenere dei virus che fanno impazzire il tuo computer! Se leggi o vedi qualcosa su Internet che ti fa sentire a disagio o ti spaventa, parlane subito con i tuoi genitori o con le maestre. Non scambiare mai il numero di telefono con persone conosciute su Internet senza il permesso dei tuoi genitori».

E dopo l'intervento di Gini e Lucchesi, il via alla ridda di domande accumulate dai ragazzi, i quali, senza alcun timore reverenziale hanno spaziato a 360 gradi sull'argomento dato che, come da loro stessi confermato, quasi tutti, malgrado la giovanissima età, usano Internet, Face Book e quant'altro offerto dall'oceano del Web.

Poi l'incontro con i genitori, una cinquantina, ai quali la Polizia ha spiegato come combattere il purtroppo diffuso fenomeno dello sexting, ossia carpire immagini al limite della pornografia a giovani "naviganti" del Web.

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