Sicurezza
i tagli
Tribunale troppo piccolo. Sfoltiamolo
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Il tribunale di Massa; sotto un’aula della sede di CarraraPoca specializzazione e magistrati costretti a occuparsi «di tutto». L’analisi-proposta del Csm sulle circoscrizioni giudiziarie italiane per dare maggiore efficienza alla giustizia.
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MASSA. Troppo piccolo, e con pochi magistrati: rischia di chiudere il tribunale di Massa. Che con un organico di 15 giudici, è ben al di sotto del dimensionamento ottimale previsto: tra i 20 e i 40 magistrati per ciascun tribunale.
Ad avanzare la proposta di sfoltimento dei tribunali più piccoli non è, per una volta il governo Berlusconi, ma il Consiglio superiore della magistratura. Quello dell'organo di autogoverno della magistratura non è, ovviamente, un disegno di legge, ma il frutto di un'analisi sull'amministrazione della giustizia in cui il Csm sottolinea come la revisione delle circoscrizioni sia necessaria per adeguare la risposta della magistratura a una domanda di giustizia alle prese con norme sempre più complesse e «specializzate». Un'esigenza a cui i mini-tribunali, dove un giudice è spesso chiamato a occuparsi di materie molto diverse tra loro e dove diventa talvolta difficile comporre il collegio giudicante di tre magistrati per il penale, non riescono a dare risposta adeguata.
Spetterà eventualmente alla politica dare una risposta alla richiesta di cambiamento ella geografia giudiziaria italiana.
Il tribunale di Massa, con le sue sezioni di Carrara e Pntremoli sarebbe, tra i sottodimensionati con 15 giudici in organico. Altre 87 circoscrizioni giudiziarie si trovano nella stessa situazione: compresi i tribunali di città importanti come L'Aquila, che ha 11 giudici, Aosta (8), Piacenza o Pistoia (15 come Massa). Nell'elenco anche tribunali come Camerino, Lanusei, Orvieot, che hanno solo 6 giudici in organico.
L'analisi del Csm, che prevede anche che ogni tribunale sia articolato in distinte sezioni civili e penali, prevedere una sezione Gup-gip e una per le esecuzioni forzate, parla dunque di piante organiche «ideali» di 20-40 giudici «fatti salvi gli appropriati correttivi». Saranno cancellate, dunque, le sedi troppo piccole? E tra queste rientrerà Massa? Negli ambienti giudiziari apuani è già fermento.
C.F.
Ad avanzare la proposta di sfoltimento dei tribunali più piccoli non è, per una volta il governo Berlusconi, ma il Consiglio superiore della magistratura. Quello dell'organo di autogoverno della magistratura non è, ovviamente, un disegno di legge, ma il frutto di un'analisi sull'amministrazione della giustizia in cui il Csm sottolinea come la revisione delle circoscrizioni sia necessaria per adeguare la risposta della magistratura a una domanda di giustizia alle prese con norme sempre più complesse e «specializzate». Un'esigenza a cui i mini-tribunali, dove un giudice è spesso chiamato a occuparsi di materie molto diverse tra loro e dove diventa talvolta difficile comporre il collegio giudicante di tre magistrati per il penale, non riescono a dare risposta adeguata.
Spetterà eventualmente alla politica dare una risposta alla richiesta di cambiamento ella geografia giudiziaria italiana.
Il tribunale di Massa, con le sue sezioni di Carrara e Pntremoli sarebbe, tra i sottodimensionati con 15 giudici in organico. Altre 87 circoscrizioni giudiziarie si trovano nella stessa situazione: compresi i tribunali di città importanti come L'Aquila, che ha 11 giudici, Aosta (8), Piacenza o Pistoia (15 come Massa). Nell'elenco anche tribunali come Camerino, Lanusei, Orvieot, che hanno solo 6 giudici in organico.
L'analisi del Csm, che prevede anche che ogni tribunale sia articolato in distinte sezioni civili e penali, prevedere una sezione Gup-gip e una per le esecuzioni forzate, parla dunque di piante organiche «ideali» di 20-40 giudici «fatti salvi gli appropriati correttivi». Saranno cancellate, dunque, le sedi troppo piccole? E tra queste rientrerà Massa? Negli ambienti giudiziari apuani è già fermento.
C.F.
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