Sicurezza
CARRARA
Concerto di Arbore a oncologia
Alessandra Vivoli
«Noi della musica siamo gente perbene, e portiamo fortuna. Per questo facciamo un “appelletto” ai miei colleghi: venite a cantare nel reparto di oncologia dell’ospedale di Carrara. Un concerto qui vale molto di più di un tutto esaurito allo stadio». Parola di Renzo Arbore che ieri a oncologia c’è stato. E per un’ora ha creato la magia.
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CARRARA. «Noi della musica siamo gente perbene, e portiamo fortuna. Per questo facciamo un “appelletto” ai miei colleghi: venite a cantare nel reparto di oncologia dell’ospedale di Carrara. Un concerto qui vale molto di più di un tutto esaurito allo stadio». Parola di Renzo Arbore che ieri a oncologia c’è stato. E per un’ora ha creato la magia.
VIDEO Arbore canta la canzone della vecchia mutanda
È difficile trovare le parole per descrivere quello che è successo ieri, nella sala da musica del reparto di oncologia. Sì quello dove si curano i tumori. Ma dove si canta, pure. E si balla. Ogni mercoledì con i concerti del quarto piano, ieri eccezionalmente di lunedì perché il primario del reparto, il dottor Maurizio Cantore aveva in serbo una bella sorpresa, per i pazienti, i loro parenti e, più in generale, per tutti gli amici del reparto. Ad esibirsi, davanti al sipario colorato di oncologia, Renzo Arbore, accompagnato dall’attrice Mariangela Melato. Ma ieri entrambi erano ben lontani dal loro ruolo pubblico. Erano due amici, che hanno provato un po’ (anzi un bel po’ della loro arte) in un ospedale. In punta di piedi, con garbo, eleganza e tanta passione.
Sono arrivati insieme, con maglioni e pantaloni comodi, e hanno subito instaurato un clima familiare. Tanto che, una volta sistemati sul palco tante signore del pubblico continuavano a ripetere: «Ma si sono rimessi insieme? » ricordando i trascorsi di coppia dei due. E a scherzarci sono stati per primi loro. Renzo Arbore ha ricordato i tempi della Cinquecento e le tante ragazze passate nella sua macchina: «Però non ne ho sposato nessuna» ha detto.
«Certo, nemmeno me» ha replicato la Melato. E il pubblico femminile, che fin dall’inizio ha preso le parti dell’attrice preferita da Lina Wetmuller e dal teatro impegnato, non ha esitato a rispondere: «E ha fatto molto male caro Renzo». Questa l’atmosfera di una serata fra amici. Dove la gente in pigiama si mescola ai cappotti e ai piumini di chi viene da fuori. Tutti uniti dalla musica.
«Sono venuto qui come donatore di musica - ha ricordato Arbore - la musica è un balsamo straordinario, aggiusta tutto. È un dono di Dio. Per questo dico ai miei colleghi di venire: perché qui ci si diverte e ci si emoziona». «E poi - ha concluso fra gli applausi - io porto fortuna. E spero di portarne tanta anche a voi». Arbore si è commosso. A qualcuno, fra i pazienti, spuntano le lacrime. Ma poi si intona, tutti insieme il gran finale «Ma la notte no». E torna il sorriso.
VIDEO Arbore canta la canzone della vecchia mutanda
È difficile trovare le parole per descrivere quello che è successo ieri, nella sala da musica del reparto di oncologia. Sì quello dove si curano i tumori. Ma dove si canta, pure. E si balla. Ogni mercoledì con i concerti del quarto piano, ieri eccezionalmente di lunedì perché il primario del reparto, il dottor Maurizio Cantore aveva in serbo una bella sorpresa, per i pazienti, i loro parenti e, più in generale, per tutti gli amici del reparto. Ad esibirsi, davanti al sipario colorato di oncologia, Renzo Arbore, accompagnato dall’attrice Mariangela Melato. Ma ieri entrambi erano ben lontani dal loro ruolo pubblico. Erano due amici, che hanno provato un po’ (anzi un bel po’ della loro arte) in un ospedale. In punta di piedi, con garbo, eleganza e tanta passione.
Sono arrivati insieme, con maglioni e pantaloni comodi, e hanno subito instaurato un clima familiare. Tanto che, una volta sistemati sul palco tante signore del pubblico continuavano a ripetere: «Ma si sono rimessi insieme? » ricordando i trascorsi di coppia dei due. E a scherzarci sono stati per primi loro. Renzo Arbore ha ricordato i tempi della Cinquecento e le tante ragazze passate nella sua macchina: «Però non ne ho sposato nessuna» ha detto.
«Certo, nemmeno me» ha replicato la Melato. E il pubblico femminile, che fin dall’inizio ha preso le parti dell’attrice preferita da Lina Wetmuller e dal teatro impegnato, non ha esitato a rispondere: «E ha fatto molto male caro Renzo». Questa l’atmosfera di una serata fra amici. Dove la gente in pigiama si mescola ai cappotti e ai piumini di chi viene da fuori. Tutti uniti dalla musica.
«Sono venuto qui come donatore di musica - ha ricordato Arbore - la musica è un balsamo straordinario, aggiusta tutto. È un dono di Dio. Per questo dico ai miei colleghi di venire: perché qui ci si diverte e ci si emoziona». «E poi - ha concluso fra gli applausi - io porto fortuna. E spero di portarne tanta anche a voi». Arbore si è commosso. A qualcuno, fra i pazienti, spuntano le lacrime. Ma poi si intona, tutti insieme il gran finale «Ma la notte no». E torna il sorriso.
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