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Cocaina, il politico chiamato in procuraDiventa testimone?

Aumenta il numero di persone che fanno uso di cocaina
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Aumenta il numero di persone che fanno uso di cocaina

È un noto esponente del centrodestra il politico coinvolto nell'inchiesta Casablanca, l'operazione della procura che ha fatto scattare le manette ai polsi di 13 persone. L'uomo non è indagato ma sarà segnalato come consumatore di stupefacenti in prefettura

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MASSA. È un noto esponente del centrodestra il politico coinvolto nell'inchiesta Casablanca, l'operazione della procura che ha fatto scattare le manette ai polsi di 13 persone. L'uomo non è indagato ma sarà segnalato come consumatore di stupefacenti in prefettura (è stato trovato con una dose di cocaina) ed entro pochi giorni convocato anche dal sostituto procuratore Federico Manotti, che coordina le indagini dei carabinieri. Il pm ha intenzione di far sfilare tutti quelli che in un modo o nell'altro avevano a che fare con il circolo Casadi e la bella trentaduenne marocchina Kadija Lahda.
Il politico è finito nell'inchiesta per caso. Il primo marzo 2007 Kadija gli aveva dato appuntamento per trovarsi in via Catagnina nel parcheggio di un esercizio pubblico. I due si parlano a telefono senza sapere che la donna è intercettata. I due si incontrano e si scambiano dosi e soldi. I carabinieri a quel punto seguono l'auto del politico e dopo averlo pedinato per qualche chilometro lo fermano e si fanno consegnare tre dosi di cocaina. Lo stupefacente viene sequestrato, ma è chiaro che serve per uso personale. Il politico non risulta indagato né denunciato. È stato però segnalato in prefettura come consumatore di droga.
L'esponente di centrodestra - come gli altri clienti della bella marocchina - verranno sentiti nei prossimi giorni in procura. Anche se il pm non vuole commentare l'indiscrezione è certo che verranno asclotati dal sostituto procuratore. Il motivo è semplice: gli inquirenti vogliono capire bene quali altre ramificazioni avesse il giro di coca del Casadi. Non è escluso, poi, che dalle immagini girate con la telecamera installata nel ripostiglio possa venire fuori qualcosa di importante sfuggito a una prima visione dei militari.
Il politico comunque non è l'unico vip apuano che si riforniva di cocaina al circolo. Sono alcune le persone importanti che avevano il vizio di sniffare: si tratta di liberi professionisti e non solo. Insomma, il giro creato dalla avvenente magrebina era vdavvero imporatnte.
Intanto ieri per le tredici persone arrestate è stata una giornata di interrogatori. I gip (a seconda del carcere dove sono stati trasferiti) li hanno sentiti per l'interrogatorio di garanzia. Alcuni si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, altri invece hanno chiarito di essere consumatori di stupefacenti ma di non essere spacciatori. Qualcuno ha ceduto la coca a titolo gratuito all'amico o alla amica (il fatto di non essere stati pagati però non significa che non ci sia stato reato) oppure ne ha portata in quantità maggiore a uno dei numerosi festini che quelli che si rifornivano al Casadi organizzavano con cadute pressoché settimanali. Anche quello dei festini, quindi, sarà argomento da approfondire. E per questo nella prossima settimana sfileranno un bel po' di persone in procura. Intanto i legali degli arrestati si muovono per far rimettere in liberà i propri assistiti. E qualcuno sta pensando al Riesame

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