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TASSE

Cartelle Tarsu, c'è il dietrofront

Corrado Benzio
Vando D’Angiolo titolare della Campolonghi Sotto il municipio di Montignoso
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Vando D’Angiolo titolare della Campolonghi Sotto il municipio di Montignoso

Riunione della giunta per arginare la protesta montante delle aziende contro le cartelle della Tarsu che stanno arrivando con punte da 20mila euro. Una giunta, quella di Binaglia, che ieri ha partorito due importanti novità sul fronte dei pagamenti

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MONTIGNOSO. Riunione della giunta per arginare la protesta montante delle aziende contro le cartelle della Tarsu che stanno arrivando con punte da 20mila euro. Una giunta, quella di Binaglia, che ieri ha partorito due importanti novità sul fronte dei pagamenti.
La vicenda è ormai nota. In queste ore stanno arrivando alle aziende montignosino (per i privati la vicenda è diversa) gli accertamenti Tarsu legati agli ultimi 5 anni, dal 2004 al 2005. Due le novità: a) una società appaltata dal Comune ha controllato le superfici effettive riscontrando che le dichiarazioni fatte dalle aziende non erano in buona parte veritiere: b) secondo problema, più grave, si è applicata la tariffa anche ai piazzali di lavoro, o comunque di proprietà delle ditte.
Il risultato sono state dei colpi tremendi. Ad un noto ristorante è arrivato un bollettino da 20mila euro. Alla Campolonghi, un leader mondiale del marmo, il conto da pagare assommava a 400mila euro. Ma le mega-cartelle hanno riguardato un po' tutti: aziende, bar, risroranti, alberghi, negozi, etc.
Ieri la giunta ha capito che qualcosa non tornava e ha canmbiato molte carte in tavola. Le spiega il sindaco Federico Binaglia.
«Per prima cosa - spiega il primo cittadino - vista la situazione economica non certo florida del momento abbiamo deciso di tagliare tutte le sanzioni previste viste che le dichiarazioni delle superfici non erano fedeli».
Più importante, forse, la seconda decisione.
«La tassa rifiuti, in una situazione di scarsa chiarezza normativa - spiega ancora Binaglia - è stata applicata alle superficie scoperte applicando la stessa tariffa di quelle coperte. Tipo 4,5 euro per metro quadrato per certi tipi di aziende. In alcuni casi, vedi gli alberghi, si è addirittura applicato per l'esterno la tariffa di 8 euro al mq».
Su questo fronte la decisione dell'amministrazione è stata ancora più drastica: alle superfici scoperte verrà appliacata la tariffa tarsu del mezzo euro al metro.
In questo modo le cartelle pesantissime subiranno drastici ridimensionamenti.
«Io credo che rispetto a queste decisioni l'animo delle aziende sarà più sereno. Del resto gli accertamenti che abbiamo inviato avevano due scopi: intanto bloccavano la prescrizione, almeno per il 2004, ma soprattutto erano un invito a presentarsi agli uffici comunali per definire la questione. Ricordo che molte denunce, che risalgono al 1991, erano palesamente incongrue o comunque non aggiornate rispetto alle attuali superfici occupate».

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