Il Tirreno

L’investimento

Bogazzi e Red giocano a golf

Un campo da golf
◗
Un campo da golf

Azionista di controllo è l'Asi, la stessa che ha rilevato Turimar e ristruttura le colonie. La maggioranza delle quote nelle mani dell’armatore e delle figlie di Giorgio Conti

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Diversificare: sembra la parola d'ordine per due colossi dell'economia cittadina, cioé Enrico Bogazzi e le figlie di Giorgio Conti (il compianto fratello dell'ex sindaco Giulio) della Red Graniti e dell'Excelsior. È nella loro cassaforte che hanno in comune, l'Asi (Agenzia sviluppo industriale) che hanno fatto confluire quasi il 77% delle quote della Massarosa Golf, la società che sta per realizzare il nuovo impianto.

È di questi giorni la notizia che il Comune di Massarosa ha dato il via libera alle autorizzazioni. I lavori partiranno entro un anno, ed entro tre anni saranno finiti.
Il complesso sorgerà dietro l'abitato di Piano del Quercione, lato lago.
La notizia del via libera è anche l'occasione per capire meglio chi siano gli investitori che hanno puntato su questo grande campo da golf a 18 buche ma anche sull'indotto (ricettivo) che ne deriverà.

A parte pubblichiamo come sono suddivise le quote della Massarosa Golf srl; fianco a fianco, insieme agli azionisti di maggioranza dell'Asi, quindi a Enrico Bogazzi da una parte, Daniela e Franca Conti della Red Graniti dall'altra (77% circa complessivamente della Massarosa Golf), troviamo con quote diverse l'ex presidente della Carrarese e industriale del lapideo Maurizio Fontanili (ma anche la cognata Anna Maria Domenichini e i nipoti Filippo e Nicola Fontanili), altri imprenditori del marmo come Roberto Figaia, l'imprenditore dell'edilizia Giuseppe Giannotti e vari altri.

L'azionista di riferimento è però l'Asi, con oltre i tre-quarti delle quote della Massarosa Golf, e che infatti esprime il presidente Achille Pardini, e due consiglieri, Enrico Bogazzi, e Fabrizio Ponzanelli della Red Graniti (la società creata da Giorgio Conti).
Qualche tempo fa, Asi aveva svelato i piani in merito al futuro della Turimar e quindi delle colonie di Massa. Adesso questa nuova operazione, di cui peraltro si parla da tempo, con la novità emersa dalle visure camerali che in pratica Fingildo e Co.Fi.Pa. hanno preferito conferire ad Asi le loro quote, rendendo l'Agenzia per lo sviluppo industriale (che nacque circa vent'anni fa per la ricostruzione dell'ex Italiana Coke) lo strumento per investire e diversificare nel settore turistico-ricettivo-immobiliare.

L'azionariato Asi. Guardando più da vicino la suddivisione azionaria di Asi, le società che fanno capo ad Enrico Bogazzi, insieme, raggiungono direttamente circa il 45%: su un capitale sociale di 15.624.125 euro, la Co.fi.pa. ha infatti 4.691.731 euro di quote, la Fimpar 1.144.977, e la Vittorio Bogazzi & Figli 1.731.153 euro; la Fingildo ha quote che corrispondono a un altro 45% circa (7.567.809 euro); poi c'è come azionista singolo il presidente Achille Pardini (quasi simbolico, 13.274 euro) e di nuovo l'Asi stessa come titolare di azioni proprie per 475.180 euro. Di fatto, Bogazzi e le sorelle Conti hanno quindi il 99% di Asi. Nel Cda di Asi il presidente è Achille Pardini, i consiglieri Enrico Bogazzi e Fabrizio Ponzanelli (marito di Franca Conti).

A sua volta Fingildo, che ha un capitale di 2.340.000 euro, ha le quote suddivise equamente al 50% fra Franca e Daniela Conti, e vede come presidente quest'ultima (proprietaria dell'Excelsior), come consiglieri e amministratori delegati Franca Conti e Fabrizio Ponzanelli.
M.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web