Attenzione
erosione
A Ronchi stagione assicurata
Chiara Sillicani
◗
EMERGENZA. Nella sequenza fotografica alcune delle situazioni più drammatiche sulla costa e, in particolare, a RonchiÈ triste passeggiare sul lungomare. E non per l'atmosfera grigia a cui ormai ci stiamo abituando. Ma è il senso dell'assenza a colpire: l'assenza dei bagni che non ci sono più. E viene da pensare dove andremo al mare questa estate e soprattutto dove andranno i turisti a prendere la tintarella
3 MINUTI DI LETTURA
MARINA. È triste passeggiare sul lungomare. E non per l'atmosfera grigia a cui ormai ci stiamo abituando. Ma è il senso dell'assenza a colpire: l'assenza dei bagni che non ci sono più. E viene da pensare dove andremo al mare questa estate e soprattutto dove andranno i turisti a prendere la tintarella. Ma a rassicurarci ci pensa l'assessore provinciale ai lavori pubblici, Loris Rossetti.
«La stagione partirà regolarmente» - garantisce Rossetti. Come? Beh, come ogni anno: con tonnellate di sabbia portate sull'arenile per garantire qualche metro di spiaggia.
«Del resto - l'assessore lo ribadisce - lo stesso progetto antierosione prevede l'intervento di ripascimento». Infatti, circa la metà dei soldi sborsati dalla Regione per la lotta all'erosione, finiranno, in sacchi di sabbia da versare sulla riva. E la priorità, anche quest'anno, sarà Ronchi.
L'incontro. Dopo il crollo del bagno Ida, l'ultimo di una lunga lista, una delegazione di balneari si è incontrata con la ditta che sta realizzando gli interventi sul mare, con i tecnici della provincia e con lo stesso assessore. Con uno scopo: fare chiarezza. «Il mio rapporto con i balneari - sottolinea a chiare lettere Rossetti - non si è mai interrotto. Ho ribadito che il cantiere lavorerà a pieno ritmo appena il tempo lo permetterà».
E l'assessore spiega che l'amministrazione provinciale sta operando su due fronti: «da un lato cerchiamo di affrontare l'emergenza, come abbiamo già fatto per salvare il bagno Palmo, dall'altra portiamo avanti gli interventi che in via definitiva garantiranno strumenti di difesa al litorale. Il maltempo - puntualizza - non ci ha dato tregua, ma ha messo in grave difficoltà anche altre zone costiere, da Punta Ala all'Adriatico».
I danni. Per chi si è visto precipitare in mare il proprio stabilimento adesso è vita dura. Perché, sempre che le mareggiate non tornino a mettere in pericolo i bagni, c'è da pensare a ritirare su case e verande. Un investimento non da poco. Ed è per far quadrare i conti che i balneari si stanno muovendo per ottenere il risarcimento dei danni. Il maltempo ha messo in ginocchio tutta la Provincia e anche loro, come altri imprenditori, si fanno avanti per chiedere il sostegno degli enti e della Regione in primis.
«Ne hanno pieno diritto - spiega Fabrizio Magnani, assessore provinciale al demanio idrico - anche se ancora non conosciamo la portata dei rimborsi». I balneari stanno facendo valutare l'entità dei danni dai periti ed entro il 15 consegneranno la modulistica. Nella speranza che ci siano abbastanza soldi per dare una mano anche a loro.
Torna la calma. Dopo l'incontro con la Provincia i balneari sono prudenti. «Non abbiamo mai voluto lo scontro - garantisce Roberto Aliboni, presidente di Riviera Apuana - cerchiamo piuttosto l'incontro, il dialogo. Davanti a noi - e si lascia andare alla concretezza - abbiamo 100 giorni, non di più. Poi saremo in pieno periodo pasquale. C'è solo una strada da percorrere: la collaborazione e il lavoro. Tiriamoci su le maniche e non perdiamo più tempo, non possiamo permettercelo».
I cantieri. E, in effetti, gli operai a Marina sono al lavoro e l'assessore Rossetti non esclude che possa essere aperto anche un terzo cantiere. A Ronchi, accanto al Merida, i tecnici ieri pomeriggio stavano montando la grande pompa che dovrebbe mettere in funzione l'idrovora e aspirare la sabbia che riempirà i setti. Dovrebbero essere proprio quei setti gli artefici della rinascita del nostro litorale.
«La stagione partirà regolarmente» - garantisce Rossetti. Come? Beh, come ogni anno: con tonnellate di sabbia portate sull'arenile per garantire qualche metro di spiaggia.
«Del resto - l'assessore lo ribadisce - lo stesso progetto antierosione prevede l'intervento di ripascimento». Infatti, circa la metà dei soldi sborsati dalla Regione per la lotta all'erosione, finiranno, in sacchi di sabbia da versare sulla riva. E la priorità, anche quest'anno, sarà Ronchi.
L'incontro. Dopo il crollo del bagno Ida, l'ultimo di una lunga lista, una delegazione di balneari si è incontrata con la ditta che sta realizzando gli interventi sul mare, con i tecnici della provincia e con lo stesso assessore. Con uno scopo: fare chiarezza. «Il mio rapporto con i balneari - sottolinea a chiare lettere Rossetti - non si è mai interrotto. Ho ribadito che il cantiere lavorerà a pieno ritmo appena il tempo lo permetterà».
E l'assessore spiega che l'amministrazione provinciale sta operando su due fronti: «da un lato cerchiamo di affrontare l'emergenza, come abbiamo già fatto per salvare il bagno Palmo, dall'altra portiamo avanti gli interventi che in via definitiva garantiranno strumenti di difesa al litorale. Il maltempo - puntualizza - non ci ha dato tregua, ma ha messo in grave difficoltà anche altre zone costiere, da Punta Ala all'Adriatico».
I danni. Per chi si è visto precipitare in mare il proprio stabilimento adesso è vita dura. Perché, sempre che le mareggiate non tornino a mettere in pericolo i bagni, c'è da pensare a ritirare su case e verande. Un investimento non da poco. Ed è per far quadrare i conti che i balneari si stanno muovendo per ottenere il risarcimento dei danni. Il maltempo ha messo in ginocchio tutta la Provincia e anche loro, come altri imprenditori, si fanno avanti per chiedere il sostegno degli enti e della Regione in primis.
«Ne hanno pieno diritto - spiega Fabrizio Magnani, assessore provinciale al demanio idrico - anche se ancora non conosciamo la portata dei rimborsi». I balneari stanno facendo valutare l'entità dei danni dai periti ed entro il 15 consegneranno la modulistica. Nella speranza che ci siano abbastanza soldi per dare una mano anche a loro.
Torna la calma. Dopo l'incontro con la Provincia i balneari sono prudenti. «Non abbiamo mai voluto lo scontro - garantisce Roberto Aliboni, presidente di Riviera Apuana - cerchiamo piuttosto l'incontro, il dialogo. Davanti a noi - e si lascia andare alla concretezza - abbiamo 100 giorni, non di più. Poi saremo in pieno periodo pasquale. C'è solo una strada da percorrere: la collaborazione e il lavoro. Tiriamoci su le maniche e non perdiamo più tempo, non possiamo permettercelo».
I cantieri. E, in effetti, gli operai a Marina sono al lavoro e l'assessore Rossetti non esclude che possa essere aperto anche un terzo cantiere. A Ronchi, accanto al Merida, i tecnici ieri pomeriggio stavano montando la grande pompa che dovrebbe mettere in funzione l'idrovora e aspirare la sabbia che riempirà i setti. Dovrebbero essere proprio quei setti gli artefici della rinascita del nostro litorale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
