Il Tirreno

MALTEMPO

Pioggia, evacuata famiglia

Chiara Sillicani
<strong>AL MARE.</strong> Altri due bagni rischiano il crollo delle casine
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AL MARE. Altri due bagni rischiano il crollo delle casine

È vero: negli ultimi due giorni la situazione è stata migliore del previsto. Meno vento di quanto ci si aspettasse e meno pioggia di quella annunciata dai bollettini meteorologici. Ma la tregua non c'è stata e ad accusare è tutto il territorio, dai monti al mare. Frane e smottamenti con una famiglia evacuata vicino ad Altagnana e spiaggia che scompare a vista d'occhio.

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MASSA. È vero: negli ultimi due giorni la situazione è stata migliore del previsto. Meno vento di quanto ci si aspettasse e meno pioggia di quella annunciata dai bollettini meteorologici. Ma la tregua non c'è stata e ad accusare è tutto il territorio, dai monti al mare. Frane e smottamenti con una famiglia evacuata vicino ad Altagnana e spiaggia che scompare a vista d'occhio.

In montagna. La pioggia indebolisce di giorno in giorno i versanti. I residenti di una casa, lungo la strada pedonale che, dal ristorante il Salice conduce ad Altagnana, hanno visto la loro abitazione minacciata dal fango.
Il rischio è che il monte ceda, seppur lentamente e tonnellate di materiale si" appoggino", per così dire, alle mura dell'edificio. I vigili del fuoco, dopo un sopralluogo, non hanno avuto dubbi: troppo pericoloso rimanere in casa e la famiglia è stata evacuata.
E non si tratta di una frana contenuta, il fronte è ampio e coinvolge anche la soprastante via dei Colli: la zona è stata delimitata e la via è percorribile solo a senso unico. Anche il paese di Pariana deve fare i conti con gli smottamenti e i cedimenti della montagna: una minaccia, soprattutto per la viabilità.

Al mare. E non va meglio in riva al mare. Da sabato pomeriggio si è alzato il libeccio e i balneari hanno temuto il peggio. Poi il vento si è placato durante la notte e gli stabilimenti di Ronchi, quelli non protetti dalla strada di massi eretta per salvare il Palmo, ce l'hanno fatta a rimanere in piedi.
Anche se per loro è iniziato il conto alla rovescia. Il Lido dei Carabinieri è il primo bagno, in direzione Viareggio, dopo la grande strada di contenimento, l'acqua scorre ormai tra le fondamenta. Si contano i suoi giorni di vita.
E l'acqua comincia a farsi spazio anche nel giardino dello stabilimento Roma. I balneari non sono più disposti ad aspettare, la preoccupazione, prima serpeggiante, ora diventa timore.

Ad allarmare anche un tentativo della Provincia di salvare i bagni con il fatidico setto pieno di sabbia. «È stato riempito, ma male - racconta Roberto Aliboni di Riviera Apuana - così è rimasto mezzo sgonfio sulla riva. Non è servito a nulla. Spero che i sacchi utilizzati per il progetto antierosione siano riempiti meglio». Il vero problema per Aliboni è la mancanza di comunicazione: «Quando chiedo un intervento, sono sempre ascoltato - ammette - ma servirebbe un contatto diretto per evitare confusione o timori infondati sui lavori in corso. Per ora il cantiere ai Ronchi non è operativo e la riunione con i tecnici non c'è ancora stata».
Intanto al lavoro c'è però il maltempo che anche nei prossimi giorni non dovrebbe dar tregua.

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