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Ora Gino Ricciavrà uno scivolo

Marco Landini
Gino Ricci
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Gino Ricci

Forse è giunta ad una svolta la travagliata vicenda di Gino Ricci, il disabile di Casette, che da anni attende che venga realizzato uno scivolo a norma per poter uscire in carrozzella dalla sua abitazione

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Massa. Forse è giunta ad una svolta la travagliata vicenda di Gino Ricci, il disabile di Casette, che da anni attende che venga realizzato uno scivolo a norma per poter uscire in carrozzella dalla sua abitazione. La novità è che giovedì mattina un geometra e una funzionaria della Prefettura, su incarico delle stesso Prefetto Giuseppe Merendino, hanno eseguito un sopralluogo all'esterno dell'abitazione di Ricci. È stata anche realizzata una bozza di progetto per eseguire gli interventi necessari alla la costruzione dello scivolo la cui spesa è stata stimata attorno ai 5 mila euro.
Il progetto verrà ora inviato al Comune per la sua realizzazione.

Un importante primo passo raggiunto grazie all'interessamento e all'impegno del presidente provinciale dell'associazione Paraplegici Giacomo Perfigli, che, dopo aver esaminato la situazione di Ricci, ha preso a cuore il problema rivolgendosi al Prefetto, che ha subito mostrato interesse alla questione e al Comune che ad oggi, però, non ha ancora dato risposta.
Tra l'altro, Perfigli, che è anche assessore comunale al sociale a Fivizzano, sul caso Ricci ha creato anche un gruppo di sostegno sul social network Facebook riuscendo, in breve tempo, a richiamare l'attenzione di 214 sostenitori.

Quella di Ricci è una lunga storia: da trent'anni, affetto da una grave disabilità, non può uscire liberamente dalla sua abitazione in via dei Pini alle Casette. Ad impedirglielo è una ripida scalinata comunale affiancata da uno scivolo realizzato però in forte pendenza e ora interrotto anche da una ringhiera, dunque inutilizzabile.
È quindi da tre decenni, che il sessantenne tetraplegico, assieme ai suoi famigliari, aspetta una soluzione per conquistare il diritto a spostarsi liberamente (è costretto su una sedia a rotelle) e la attende dal Comune di Massa, ma a tutt'oggi quella soluzione tarda ad arrivare.
Gino Ricci ha chiesto quindi aiuto all'Associazione Paraplegici provinciale che ha risposto prontamente col suo presidente Giacomo Perfigli che ha subito eseguito un sopralluogo nell'abitazione di Ricci e verificato personalmente, essendo anch'egli costretto ad utilizzare una carrozzella, i disagi che l'uomo deve subire per raggiungere la strada dalla propria casa.
«Ho constatato io stesso una situazione drammatica - commenta il presidente Perfigli - lo scivolo realizzato dal Comune alcuni anni fa, che affianca una lunga scalinata di circa venti metri, è in forte pendenza: circa del 32% mentre, per legge, negli scivoli per disabili non dovrebbe superare il 10%.
Ho provato personalmente - prosegue Perfigli- quello che Gino Ricci è costretto ad fare ogni volta che ha necessità di salire o scendere dalla propria abitazione: deve contare sempre su quattro persone che a braccia lo sollevino.
E pensare - commenta Perfigli - che se ci fosse uno scivolo a norma il signor Ricci potrebbe muoversi lungo questo pendio con la sua carrozzina e aiutato solo dalla moglie».
Il presidente dell'associazione Paraplegici provinciale si dice poi esterrefatto «del fatto che il problema persiste da 30 anni, ciò significa che da parte delle istituzioni è mancata la volontà di risolvere questo disagio, soprattutto negli ultimi anni quando in consiglio comunale sedeva anche un rappresentante di Casette che, ironia della sorte, abita proprio lungo la scalinata dove risiede Ricci.

Credo che il Comune di Massa - conclude il presidente Perfigli- se vuole, può risolvere questo problema provvedendo in tempi brevi a modificare la pendenza dello scivolo come stabilito dai termini di legge.
Rimane il rammarico che per realizzare questo scivolo in maniera non adeguata siano stati già spesi circa 80 mila euro».
Infine il sentito ringraziamento al Prefetto Giuseppe Merendino perché «ha mostrato fin da subito grande sensibilità e interesse verso questo delicato problema».

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